10 tipi di rischio che devi conoscere prima di investire

10 tipi di rischio che devi conoscere prima di investire

10 tipi di rischio che devi conoscere prima di investire

Investire è sempre rischioso. Inoltre, che sia basso o alto il rischio legato agli investimenti, in realtà dobbiamo parlare di rischi in quanto possono essere molteplici e di vari tipi. Ecco allora quali sono, prima di investire, i principali 10 rischi che tutti i risparmiatori dovrebbero conoscere.

Business risk o rischio aziendale

Si tratta del rischio legato ai titoli azionari, quindi alle aziende che sono quotate in Borsa. Più la società è solida, più il business risk si abbassa, altrimenti, il rischio aziendale è alto quando si comprano azioni di società che non hanno tutti i numeri economici e finanziari in regola, per esempio non fanno utili, hanno riportato di recente un calo del fatturato e così via. La salute aziendale, infatti, si va poi a trasferire prima o poi sui prezzi di Borsa.

Credit risk o rischio del credito

Si tratta di un tipo di rischio che è collegato all’acquisto di obbligazioni. Più basso è il credit risk, più alta sarà la probabilità che chi emette le obbligazioni sarà in grado di pagare nel tempo e puntualmente gli interessi, e di rimborsare integralmente il capitale a scadenza. In genere le obbligazioni ad alto credit risk sono invece quelle che pagano in percentuale degli interessi molto alti.

Market risk o rischio di mercato

Si tratta del rischio legato al mercato di riferimento che viene anche definito come volatilità. Per esempio, se si acquista un’azione americana questa giornalmente può oscillare verso l’alto o verso il basso anche in ragione della tendenza di mercato dell’intera Borsa a stelle e strisce.

Currency risk o rischio di cambio

Questo rischio si deve gestire quando si acquistano titoli in valuta diversa dalla propria, ad esempio un investitore italiano che acquista uno o più titoli denominati in una moneta diversa dall’euro, in dollari per fissare le idee. In questo caso l’investitore è soggetto non solo alle variazioni giornaliere del titolo acquistato sul mercato, ma anche al rapporto di cambio euro/dollaro che, al momento della vendita del titolo, potrà essere favorevole o sfavorevole.

Liquidity risk o rischio liquidità

Si tratta di un rischio che è intrinseco ai titoli in quanto questi sono liquidi quando sono facili da scambiare in acquisto ed in vendita. Questo significa che, in ogni momento della giornata di scambi, ci sono sul titolo tanti venditori e tanti compratori. Il titolo sarà invece illiquido quando è difficile da vendere in quanto gli scambi sono rarefatti a causa della presenza di pochi compratori e venditori. Questo può portare a ‘svendere’ il titolo, ovverosia a cederlo ad un prezzo più basso per trovare qualche compratore, ed in generale, nei casi limite, i titoli ad alto rischio di liquidità sono difficili da vendere proprio nel momento in cui si decide di farlo.

Political risk o rischio politico

Il valore di mercato di un titolo può dipendere dalle scelte politiche di un determinato Paese. Per esempio, basti pensare alla scelta degli USA di imporre dazi alla Cina. In tal caso aziende americane che producono in Cina, e che vendono negli Stati Uniti, devono andare a gestire gli effetti negativi di queste restrizioni a livello commerciale che si traducono in un calo dei margini di profitto.

Inflazione

È l’aumento tendenziale dei prezzi, e quindi del costo della vita. Il capitale che si ha a disposizione per investire, indipendentemente dalla resa positiva o negativa ottenuta acquistando titoli, è sempre soggetto nel tempo a questa erosione.

Concentration risk o rischio di concentrazione

In altre parole è il rischio legato a mettere, quando si investe, tutte le uova nello stesso paniere. Per evitare questo rischio bisogna incrementare la diversificazione degli investimenti che, pur non essendo obbligatoria, è comunque fortemente consigliata.

La situazione economica

Quando l’economia mondiale o di un singolo Paese non cresce, anzi è in recessione, allora il rischio legato alla situazione economica avversa è tale che in genere non c’è l’azienda perfetta per proteggersi. In altre parole, con la recessione le Borse scendono così come si deprezzano tutti i titoli quasi in maniera indiscriminata.

Gli errori o il rischio di sbagliare

Si tratta di un rischio che molti investitori non vogliono nemmeno sentire, ma in realtà il mondo della finanza non è adatto a chi crede di avere sempre ragione. Quando si investe si crede infatti inizialmente di aver fatto la scelta giusta, ma è invece saggio pensare, anche a priori, che l’investimento nel tempo possa essere sbagliato. Solo in questo modo l’investitore sarà capace di reagire e di trovare una soluzione a protezione del proprio capitale. Per esempio, fissare dei livelli di stop loss, tagliando le perdite, è un modo per far fronte a priori ai possibili errori fatti investendo.

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