Antitrust: via libera condizionato all’acquisizione di Ubi da parte di Intesa

Antitrust: via libera condizionato all’acquisizione di Ubi da parte di Intesa

intesa sanpaolo

Si attendeva il verdetto definitivo da parte dell’Antitrust sulla questione relativa all’Offerta pubblica di scambio (Ops) tra Intesa Sanpaolo e Ubi che sancirebbe la formazione di un gruppo le cui dimensioni potrebbero infine ledere le condizioni di libera concorrenza sul mercato italiano.
Il verdetto è ora arrivato, ed è favorevole all’acquisizione di Ubi da parte di Intesa Sanpaolo. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha però indicato una serie di paletti i quali dovranno essere rispettati per rendere legittimo il quadro negoziale.

La comunicazione dell’Antitrust

L’Antitrust ha quindi deciso di concedere il suo sospirato lasciapassare all’affare che va a ridisegnare il mercato bancario tricolore.
Lo ha comunicato in una nota rilasciata all’uopo, in cui l’autorità ha però spiegato di aver imposto a Intesa Sanpaolo una serie di misure di carattere strutturale al fine di risolvere le preoccupazioni che pure erano emerse in corso d’istruttoria riguardo ai possibili effetti anticoncorrenziali derivanti dall’operazione.

Quali sono i punti da soddisfare

Nella stessa nota l’Antitrust ha sottolineato come Intesa Sanpaolo dovrà procedere alla cessione di oltre 500 sportelli bancari, un numero largamente superiore a quanto era stato proposto in origine. Le sedi interessate dovranno essere dislocate nelle aree geografiche in cui si registrerebbero le maggiori criticità concorrenziali in caso contrario. Inoltre saranno rivolte a uno o più operatori indipendenti in grado di disciplinare la nuova “entità post merger”.
Si tratta in effetti di una questione abbastanza delicata, in quanto l’accordo tra Intesa Sanpaolo e Ubi rischia di squilibrare molto i rapporti di forza attualmente esistenti. Proprio per questo motivo all’inizio di giugno l’autorità aveva affermato di non poter dare il suo via libera, neanche a fronte di una cessione di ramo d’azienda a Bper.
Un parere che sembrava favorevole a Ubi, che pure aveva ritenuto l’attacco di Intesa Sanpaolo alla stregua di un tentativo volto ad eliminare un operatore temibile dal mercato. Si trattava però di una valutazione preliminare, la quale è stata in pratica bypassata dalla comunicazione odierna.

Partecipa alla discussione

FaceTheJungle