John Elkann

Quali sono le 5 aziende con fatturato più alto in Italia?

L’Italia è una delle maggiori potenze economiche globali, tanto da sedere a pieno titolo nel G8, il consesso che le riunisce. Il nostro Paese, però, rappresenta una vera e propria anomalia, proprio per la sua particolare struttura produttiva.

Se, di solito, negli altri Paesi a fare la differenza sono le grandi imprese, l’ossatura del sistema produttivo tricolore si fonda sulla sempre notevole presenza di piccole e medie imprese, le ormai famose PMI, che fanno dell’Italia un ecosistema del tutto unico.

Naturalmente esistono anche grandi imprese, le quali hanno però dimensioni meno rilevanti alle consorelle con cui si confrontano a livello mondiale. Andiamo quindi a vedere quella che può a tutti gli effetti essere considerata alla stregua di una vera e propria punta dell’iceberg, ovvero la classifica delle prime cinque.

5. Poste Italiane

Al quinto posto della classifica troviamo Poste Italiane, fondata nel 1862, subito dopo il conseguimento dell’Unità d’Italia, come azienda autonoma per la gestione di servizi postali e telegrafici.

Dopo oltre un secolo di vita l’azienda è stata privatizzata per rispondere all’esigenza di dare maggiore autonomia alle parti del sistema economico ancora in mano statale e permettere ad altri attori di entrare sul mercato.

Dopo il 1998, anno della privatizzazione, ai servizi postali ha aggiunto anche quelli finanziari, assicurativi e di telefonia mobile. E’ stata poi quotata alla Borsa di Milano dal 2015 e attualmente è detenuta per il 35% dalla Cassa Depositi e Prestiti. Trattandosi di azienda strategica si prevede che anch’essa sarà oggetto del progetto di legge teso a mettere al riparo da scalate estere le aziende tricolori.

Poste italiane ha fatto registrare nell’ultimo anno ricavi per oltre 11 miliardi di euro resi possibili da un vero e proprio esercito composto da oltre 137mila dipendenti.

4. ENI SpA

Ai piedi del podio troviamo ENI, azienda creata dallo Stato italiano nel 1953 come Ente Nazionale Idrocarburi, e considerata uno degli emblemi del miracolo economico del Paese al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Anche ENI è stata oggetto di privatizzazione a partire dall’inizio degli anni ’90, che ha progressivamente ridotto la presenza dello Stato, che detiene ancora più del 30% del capitale azionario e la cosiddetta golden share, ovvero il potere di poter bloccare eventuali decisioni ritenute non congrue per l’interesse nazionale.

Contrassegnata dall’ormai celebre cane a sei zampe, opera nel campo del petrolio, gas naturale, chimica e chimica verde e nella produzione e commercializzazione di energia elettrica ed energie rinnovabili. Il suo fatturato, attestato oltre i 70 miliardi di euro, ne fa uno dei maggiori gruppi mondiali operanti nel settore energetico, mentre la forza lavoro fa conto su circa 34mila dipendenti.

3. ENEL SpA

Enel, acronimo di Ente nazionale per l’energia elettrica, è una multinazionale che si dedica al settore dell’energia elettrica e del gas.

Anche in questo caso si tratta di un ex ente pubblico, che ha visto la luce nel 1962, per poi essere trasformata in una società per azioni tre decenni dopo, nel pieno della stagione delle privatizzazioni. Che nel caso di ENEL è arrivata a buon fine nel 1999, una volta completata la liberalizzazione  del mercato dell’energia elettrica nel nostro Paese.

A seguito di quel processo, oggi lo Stato italiano detiene il 23,6% delle quote, che ne fanno il principale azionista. Anche in questo caso il fatturato si posiziona oltre quota 70 miliardi, cui contribuiscono circa 62mila dipendenti.

2. Assicurazioni Generali SpA

Al secondo posto troviamo una compagnia di assicurazioni, Assicurazioni Generali, vero e proprio simbolo del Nord-Est. Nata nel 1831 con il nome di Imperial Regia Privilegiata Compagnia di Assicurazioni Generali Austro-Italiche, l’azienda triestina è attiva con particolare forza non solo in Italia, ma anche in Europa occidentale, Nord America ed Estremo Oriente.

I quasi 90 miliardi di fatturato, ne fanno uno dei più grandi gruppi assicurativi del mondo, posizionandola al terzo posto dopo Allianz e AXA. Mentre la sua forza lavoro fa conto su circa 72mila addetti.

1. Exor SpA

A guidare la classifica è Exor,  azienda italiana di diritto olandese con sede a Torino. Proprio il fatto di aver scelto come sede fiscale l’Olanda, sottraendo prezioso gettito fiscale al nostro Paese, ne ha notevolmente appannato l’immagine.

Si tratta di una delle maggiori società d’investimento a livello europeo e la sua guida è nella mani della famiglia Agnelli, che ne detiene quasi il 53% delle azioni. Il suo consiglio d’amministrazione è preseduto da John Philip Elkann e il suo fatturato è attestato oltre quota 143 miliardi di euro, cui recano un contributo decisivo oltre 300mila dipendenti.

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