I 5 brand di moda più ricchi al mondo

I 5 brand di moda più ricchi al mondo

Louis Vuitton

La moda è un settore che continua a macinare utili, anche quando la situazione economica non è delle più favorevoli. Il motivo di questa sua capacità è da ravvisare nel fatto che anche quando il settore flette nella parte più avanzata del globo, riesce comunque ad attirare clienti nei Paesi emergenti, quelli ove la borghesia in via di formazione necessita di simboli in grado di segnalarne lo status sociale. Una funzione ricoperta egregiamente dai prodotti di lusso dei brand più iconici.

Ad attestare questa realtà, anche per l’ultimo anno, è stato come ogni anno il Best Global Brands redatto da Interbrand. Andiamo quindi a vedere nel dettaglio quali siano i cinque marchi della moda che hanno lasciato il segno nel periodo preso in considerazione.

5. Dior

Al quinto posto si piazza Dior, l’azienda fondata da Christian Dior nel 1946, in una Parigi appena uscita dalla Seconda Guerra Mondiale.

Dopo essere diventato celebre per il concetto di New Look collegato alle sue creazioni, il brand è riuscito non solo a sopravvivere al decesso del suo fondatore, nel 1957, ma a rinforzare sempre più le sue posizioni, diventando una delle maggiori icone del lusso globale.

Entrato in crisi nel corso degli anni ’80, è stato poi rivitalizzato dall’acquisizione da parte di Bernard Arnault, il quale ha puntato in particolare sull’haute couture, con ottimi risultati. Nell’ultimo anno ha collezionato oltre 6 miliardi di dollari.

4. Gucci

Immediatamente sotto al podio troviamo un simbolo del Made in Italy della moda, ovvero Gucci. Il marchio è stato fondato nel 1921 da Guccio Gucci, a Firenze, ed è diventato celebre grazie ad una serie di prodotti come la borsa con il manico di bambù, nata nel 1947, il mocassino caratterizzato dal morsetto (inizio anni ’50), il mitico foulard Flora indossato da Grace Kelly (1966).

Il suo vero simbolo, però, è il celebre logo GG creato con il preciso fine di adornare la GG canvas, canapa nota per l’estrema resistenza e diventata il tessuto utilizzato per la produzione di borse, cinture e altri accessori che hanno trasformato Gucci in un simbolo del lusso globale capace di fatturare negli ultimi dodici mesi quasi 16 miliardi di dollari.

3. Hermes

Il podio è inaugurato da Hermes, altro simbolo del lusso francese la cui nascita risale addirittura al 1837, quando Thierry Hermès, di professione sellaio, decise di aprire a Parigi una bottega per la vendita di bardature e finimenti da cavallo.

E’ dovuto però passare un secolo, per vedere Hermes trasformarsi in quella vera e propria icona di stile che è tutt’ora. Una trasformazione favorita dall’adozione di una serie di prodotti tra cui spiccano la cintura che trae spunto dal collare per cani e la borsa ispirata a quelle da sella lanciata nel 1935 e poi diventata celebre nel dopoguerra, dopo una riduzione di volume, grazie all’associazione con Grace Kelly, che la sfoggiò nel 1956 sulla copertina di Life. Ammonta a quasi 18 miliardi il fatturato collezionato nell’ultimo anno.

2. Chanel

Al secondo posto troviamo un altro marchio iconico, Chanel, fondato nel 1909 a Parigi da Coco Chanel. Sono bastati pochi anni alla sua creatrice per affermare uno stile fondato sulla grande semplicità e rivolto in particolare alle donne che intendevano lavorare senza dover rinunciare all’eleganza.

Un successo che rischiò però di andare in fumo nel dopoguerra, sotto le esplicite accuse rivolte alla fondatrice di collaborazionismo coi nazisti. Un periodo molto complicato che comunque il marchio è riuscito a superare, tornando ad occupare il suo ruolo di preminenza nel settore della grande moda. Come dimostrano gli oltre 22 miliardi di dollari collezionati nel corso dell’ultimo anno.

1. Louis Vuitton

A guidare la classifica è un altro simbolo dell’alta moda francese, ovvero Louis Vuitton, nato nel 1854 e subito capace di diventare un punto di riferimento del settore.

Soprattutto grazie al celebre pattern Damier Canvas, recante nel logo l’iscrizione “marque L. Vuitton déposée”. Lo stesso “marchio registrato L. Vuitton” che ancora oggi è considerato una vera e propria icona dello stile più lussuoso in ogni parte del globo. Entrato nell’orbita di Bernard Arnault, nel periodo preso in considerazione da Interbrand ha macinato oltre 32 miliardi di fatturato.

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