Calendario dividendi

Calendario Dividendi Giugno 2020: entità delle cedole e date di stacco delle società di Piazza Affari

Ecco, per il mese di giugno, le cedole che pagheranno le società quotate in Borsa a Piazza Affari. I dividendi, in particolare, sono raggruppati per data di stacco in corrispondenza dei primi quattro lunedì del mese, ovvero nei giorni 1, 8, 15 e 22 giugno.

1 Giugno 2020

  • Cembre – 0,90 euro
  • Websolute – 0,02 euro

8 Giugno 2020

  • Ascopiave – 0,2133 euro
  • Conafi – 0,019 euro
  • Equita Group – 0,19 euro
  • First Capital – 0,185 euro
  • Mutuionline – 0,12 euro
  • Iniziative Bresciane – 0,65 euro
  • Sit – 0,14 euro

15 giugno 2020

  • Ambienthesis – 0,0105 euro
  • Coima Res – 0,20 euro
  • Datalogic – 0,30 euro
  • Diasorin – 0,95 euro
  • Finlogic – 0,14116 euro

22 giugno 2020

  • Acea – 0,78 euro
  • Acsm-Agam – 0,08 euro
  • Alerion Cleanpower – 0,20 euro
  • B.F. – 0,003 euro
  • Carel Industries – 0,12 euro
  • Dea Capital – 0,12 euro
  • Exor – 0,43 euro
  • Iren – 0,0925 euro
  • Italian Wine Brands – 0,10 euro
  • Leonardo – 0,14 euro
  • Poste Italiane – 0,309 euro
  • Snam – 0,1426 euro
  • Stmicroelectronics – 0,042 dollari americani
  • Telecom Italia Ordinaria – 0,01 euro
  • Telecom Italia Risparmio – 0,0275 euro
  • Terna – 0,1653 euro

Pagamento delle cedole giugno 2020 parte a ritmo ridotto

Dopo i tanti dividendi staccati lo scorso 18 maggio, quindi, nel mese di giugno a Piazza Affari il pagamento delle cedole partirà a ritmo alquanto ridotto con solo due società in calendario per il primo giorno del mese, mentre è il giorno 22 giugno, come sopra indicato, quello che per il mese di riferimento coinvolgerà per il pagamento del dividendo un maggior numero di società quotate in Borsa sul listino di Piazza Affari.

Cedole azioni, i rischi di taglio dividendi nei prossimi mesi

E se molte società quotate in Borsa a Piazza Affari hanno confermato di recente il dividendo nonostante la pandemia di coronavirus, per tante altre in futuro la cedola potrebbe essere ridotta o addirittura tagliata  a zero così come è avvenuto in America, sulla piazza azionaria di Wall Street, anche da parte di quelle aziende ad elevata capitalizzazione che per decenni avevano pagato ai soci dividendi in progressiva crescita e senza mai saltare un trimestre.

Quella della politica dei dividendi, infatti, è una delle problematiche che il management di molte società quotate in Borsa a Piazza Affari dovrà affrontare. Con il calo di fatturato e utili, a causa del lockdown per la pandemia di coronavirus, infatti, l’importo del dividendo per azione riconosciuto ai soci in questo momento rischia di diventare insostenibile in poco tempo.

In altre parole a Piazza Affari gli investitori a caccia di buone cedole si trovano ora sostanzialmente ad un bivio in quanto la ricerca delle società in grado di mantenere il livello di remunerazione agli azionisti tenderà ad essere sempre più ristretta.

Quando aumenta il rischio di taglio del dividendo?

Volendo riportare alcuni dei casi in corrispondenza dei quali una società potrebbe tagliare il dividendo, questo può accadere per esempio non solo quando la società riporta un calo del fatturato e/o degli utili, ma anche quando, al posto della remunerazione ai soci, l’azienda decide di tenersi tutti gli utili per crescere per linee esterne, ovverosia per andare ad acquisire sul mercato altre società.

Anche il cambiamento all’interno dei vertici aziendali, o tra i componenti del consiglio di amministrazione, può portare al taglio del dividendo. Basti considerare, per esempio, la nomina di un nuovo amministratore delegato che, nell’insediarsi alla guida di una società, decide di tagliare il dividendo anche al fine di fornire un segnale di forte discontinuità rispetto alle gestioni passate.

Non hai trovato quello che cercavi?

» Cercalo su Amazon «

Non hai trovato quello che cercavi?

Cerca il tuo libro su Amazon

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *