Le 3 case automobilistiche più ricche al mondo

Le 3 case automobilistiche più ricche al mondo

Logo Mercedes

Per il settore dell’automotive è un periodo molto particolare. L’imperversare del coronavirus è andato in pratica ad azzerare molti mercati aggravando una situazione che già non era facile per molti marchi.

Proprio alla luce di quanto sta accadendo è quindi interessante andare a vedere quali siano i marchi più ricchi sulla scena mondiale, anche per capire le loro possibilità di mantenere la leadership nei prossimi anni, i quali si preannunciano alla stregua di una sorta di traversata nel deserto considerato come la mobilità sarà chiamata a tenere nel debito conto le necessità sanitarie indotte dal Covid-19.

Per aiutarci ad individuare le prime tre, non resta quindi che dare un’occhiata al Brand Finance Global 500 del 2020, presentato di recente al Forum Mondiale sull’Economia di Davos.

3. Volkswagen

Nata poco prima della Seconda Guerra Mondiale, ovvero nel 1937, su preciso impulso di Adolf Hitler, la Volkswagen ha iniziato la grande crescita nel dopoguerra, facendo leva su un modello ormai mitico, il Maggiolino, destinato a caratterizzare la casa sino agli anni ’70.

Proprio in quel decennio il marchio, entrato in una crisi di creatività, iniziò a produrre un altro modello iconico, la Golf. Varata nel 1974, proprio con il fine di rimpiazzare il Maggiolino, su disegno di Giorgetto Giugiaro, la nuova compatta di Wolfsburg conquistò immediatamente il grande pubblico dando nuova linfa all’azienda e diventando un vero e proprio caso di costume.

Da quel momento il successo della casa teutonica non ha più avuto battute d’arresto, se non quella conseguente allo scandalo delle emissioni truccate, noto all’opinione pubblica come dieselgate.

Considerato il marchio generalista per eccellenza, Volkswagen ha messo insieme nel corso dell’ultimo un fatturato superiore a 40 miliardi di euro, che gli hanno consentito non solo di detenere il terzo gradino del podio, ma anche di posizionarsi al 25° posto nella classifica delle maggiori società a livello globale.

2. Toyota

Nata nel 1933, Toyota rappresenta una evoluzione di Toyoda Automatic Loom, azienda creata nel 1890 e dedicata alla produzione di telai per la tessitura. Proprio in quell’anno, infatti, l’azienda decise di inaugurare una filiale rivolta alle automobili, la cui guida fu affidata a Kiichiro Toyoda, figlio del fondatore Sakichi.

Il primo modello del nuovo brand arrivò in capo a tre anni: si trattava della Model AA, dotata della stessa meccanica del prototipo A1 su cui i tecnici avevano lavorato sino a quel momento e di un design molto simile a quello che caratterizzava nello stesso lasso di anni la Chrysler Airflow.

Il mondo stava intanto inabissandosi nella Seconda Guerra Mondiale, in cui Toyota fu convertita a scopi bellici. Solo nel 1947, terminata la tempesta, le fabbriche del gruppo iniziarono a lavorare per un nuovo modello civile, la SA, una macchina che ricordava abbastanza da vicino il celebre Maggiolino.

Una data chiave nella storia del marchio è però il 1951, quando fece il suo debutto il fuoristrada BJ, antenato della famiglia Land Cruiser. Mentre risale al 1957 lo sbarco sul mercato statunitense, con la Crown.

L’espansione stava avvicinandosi a grandi passi e fu il decennio successivo a vedere la Toyota diventare una vera potenza del settore. Da quel momento la crescita divenne praticamente inarrestabile, come confermano i quasi 53 miliardi di euro collezionati nell’ultimo anno, che gli consegnano non solo il secondo posto nel settore dell’automotive, ma anche il 15° in quello generale.

1. Mercedes – Benz

La leadership spetta invece ad un altro marchio tedesco, la Mercedes – Benz. Nata nel 1926 a seguito della  fusione tra Daimler-Motoren-Gesellschaft e Benz & Cie, la Mercedes-Benz, anch’essa fu costretta dal secondo conflitto mondiale a convertire la produzione a fini bellici.

Una volta finita la guerra, la ricostruzione dell’azienda fu notevolmente intralciata dalla divisione del Paese in zone di influenza guidate da statunitensi, inglesi e sovietici. Fur comunque il successo di modelli come 170D, 170S e L3500 a contribuire alla rinascita del marchio, portandolo infine a primeggiare a livello mondiale.

Un successo arriso anche alla sezione sportiva del marchio, quella che concorre al campionato di Formula 1, in cui la casa di Stoccarda è riuscita a piegare anche la resistenza della Ferrari.

A testimonianza della sua forza, occorre ricordare come nel corso del 2019 Mercedes – Benz abbia fatturato poco meno di 60 miliardi di euro, confermandosi in vetta al suo settore di competenza e raggiungendo la decima posizione nella classifica generale.

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