Certificati a leva fissa

Certificati a Leva Fissa: cosa sono e come funzionano

I certificati a Leva Fissa sono una tipologia di certificati appartenenti alla categoria ACEPI (Associazione Italiana Certificati e Prodotti di Investimento).

Si tratta di un prodotto il quale si rivolge in particolare agli investitori più dinamici, quelli connotati da un’elevata propensione al rischio e i quali siano intenzionati a sfruttare i movimenti del mercato in modo da amplificarne la portata. Proprio le caratteristiche ricordate ne fanno una scelta ideale per il trading intraday.

Quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana, possono essere oggetto di trattativa nei giorni in cui Piazza Affari è aperta. Si tratta però di una soluzione scarsamente praticata nel nostro Paese. Ove attualmente i certificati a Leva Fissa sono proposti solo da BNP Paribas, Commerzbank, SocGen UniCredit e Vontobel.

Certifica a Leva Fissa: cosa sono

I certificati a Leva Fissa sono classici derivati. Ovvero strumenti finanziari i quali vanno a riprodurre il comportamento di un asset sottostante, senza implicarne il possesso diretto.

La loro peculiarità è di consentire l’utilizzo della leva finanziaria, che rimane sullo stesso livello lungo tutto l’arco dell’operazione intrapresa. Un livello che, al momento, si muove tra un minimo di 2 e un massimo di 7.

Rientrano inoltre nella categoria dei Leverage Certificate, ovvero quegli strumenti i quali consentono di investire solo una parte del valore mosso utilizzandoli. La parte residua del capitale è finanziato dall’emittente ed il costo viene calcolato automaticamente nel prezzo di mercato del certificato.

Le tipologie e come funzionano

Le tipologie di certificati a Leva Fissa sono due:

  1. il Leva Fissa Long, che consente di mettere a frutto i rialzi dell’attività finanziaria sottostante;
  2. il Leva Fissa Short, il quale offre la possibilità di guadagnare dai ribassi della stessa.

Per quanto concerne il loro funzionamento, si fonda proprio sulla presenza della leva e sul livello prescelto. Nel caso in cui essa sia posta a 3, una crescita nell’ordine del 2% del sottostante comporterà un guadagno del 6%.

L’amplificazione opera anche nel senso inverso, ovvero nel caso in cui si registri una perdita. Da questo funzionamento deriva l’elevato livello di rischio di questo genere di investimento.

L’effetto compounding

Altro tema da affrontare, quando si fa accenno ai certificati a Leva Fissa è il cosiddetto effetto compounding, ovvero quello provocato dall’interesse composto. Il quale viene ad operare nel caso in cui l’operazione intrapresa non si limiti ad un solo giorno.

Andando oltre, la leva viene ricalcolata sul prezzo di chiusura dell’asset di riferimento nel giorno lavorativo precedente. In assenza di direzionalità dei mercati, le performance registrate dal sottostante e dal certificato potrebbero dare luogo a discostamenti significativi.

La perdita non può andare oltre un certo limite

Un ulteriore vantaggio reso possibile da questo tipo di prodotti è da ravvisare nel fatto che non occorre versare alcun margine di garanzia.

In pratica chi vi ricorre, sa già all’atto dell’acquisto quale potrà essere il livello massimo di perdita cui va incontro nella peggiore delle ipotesi. Rappresentato dal premio versato per l’acquisto del prodotto.