Chef italiani: Antonino Cannavacciuolo

I 6 chef più ricchi d’Italia

Nel corso degli ultimi anni, i palinsesti televisivi hanno fatto sempre più spazio alla cucina. Se i programmi che hanno aperto la strada a questa tendenza vedevano all’inizio confrontarsi persone normali o celebrità provenienti solitamente dal mondo dello spettacolo, ora sono proprio i veri e propri chef a caratterizzare il piccolo schermo.

Ad esempio il cattivissimo Gordon Ramsay di Hell’s Kitchen, una vera e propria celebrità che ha saputo calamitare un vastissimo pubblico con le sue intemperanze. Oppure l’Antonino Cannavacciuolo di Cucine da incubo, programma che ha fatto la fortuna di alcuni locali trasformati dal cuoco di Vico Equense.

Va però detto che non sempre gli chef che si sono trasformati in star televisive sono quelli che nella vita reale guadagnano di più. Anzi, la classifica dei cuochi più remunerati del nostro Paese presenta non poche sorprese in tal senso. Andiamo a vedere la graduatoria dei 6 più ricchi in assoluto, per comprendere meglio l’effettiva realtà.

6. Antonino Cannavacciuolo

Al sesto posto nella classifica dei cuochi italiani troviamo proprio Antonino Cannavacciuolo. Lo chef campano ha iniziato a lavorare con Gualtiero Marchesi, per poi assumere la gestione di Villa Crespi, sul Lago d’Orta, nel 1999.

Nel 2003 ha avuto la sua prima stella Michelin, seguita da una seconda tre anni più tardi. Nel 2012 Villa Crespi è entrata nel circuito Relais & Châteaux, un anno prima dello sbarco televisivo di Cannavacciuolo, quando è stato individuato come il degno contraltare italiano del Gordon Ramsay di Cucine da incubo.

E’ invece datata 2016 la sua comparsa nella giuria di Master Chef Italia, di cui fa ancora parte. I suoi guadagni complessivi ammontano a 5,2 milioni di euro.

5. Andrea Berton

Il quinto posto è invece appannaggio di Andrea Berton. Anche lui ha iniziato con Gualtiero Marchesi, per poi proseguire la sua fase di formazione in alcuni dei migliori ristoranti del mondo, tra cui Mossiman’s a Londra, l’Enoteca Pinchiorri di Firenze, e il Louis XV di Montecarlo, in questo caso alle dipendenze di Alain Ducasse.

Diventato Chef ha iniziato la sua scalata al successo alla Taverna di Colloredo di Monte Albano, ove ha guadagnato la sua prima stella Michelin. Tornato a lavorare con Marchesi, in qualità di Executive Chef del gruppo, nel 2005 ha dato inizio alla collaborazione con il Ristorante Trussardi alla Scala, ottenendo una serie di prestigiosi riconoscimenti.

Tra di essi la prima stella Michelin nel 2008 e la seconda nel 2009, le tre Forchette dal Gambero Rosso nel 2010 e tre Cappelli nella guida dell’Espresso nel 2011.

Dopo un periodo in cui ha messo a profitto la sua fama in qualità di consulente è poi tornato ad occuparsi direttamente di cucina, aprendo il Ristorante Berton, con cui ha ottenuto una stella Mchelin nel 2014.

Due anni dopo ha poi ottenuto 18 su 20 punti dalla Guida Espresso, le Tre Forchette del Gambero Rosso e i Tre Cappelli della Guida ai Ristoranti d’Italia de l’Espresso. Il suo appannaggio annuale si situa a 5,4 milioni di euro.

4. Gianfranco Perbellini

Al quarto posto nella classifica dei cuochi italiani troviamo Gianfranco Perbellini, noto soprattutto per l’operato all’interno del suo ristorante a suo nome fondato nel 1989 a Isola Rizza, con il quale ha riportato la prima stella Michelin sette anni più tardi, cui se n’è aggiunta una seconda nel 2002.

Dal 2006 al 2016, è stato presidente per l’Italia del concorso gastronomico “Bocuse d’Or”, lasciato per assumere la conduzione del programma televisivo “Casa Perbellini” in onda su Gambero Rosso Channel. Se la sua fama è inferiore a quella di Antonino Cannavacciuolo, il suo appannaggio annuale è però più corposo, attestandosi a quota sei milioni di euro.

3. Carlo Cracco

Il podio dei cuochi italiani è inaugurato da un’altra stella del piccolo schermo, ovvero Carlo Cracco. Anche lui deve la svolta della sua carriera alla collaborazione con Gualtieri Marchesi, inaugurata nel 1986, a Milano.

Dopo aver studiato la cucina francese con Alain Ducasse e Alain Senderens ha quindi fatto ritorno in Italia, diventando primo chef dell’Enoteca Pinchiorri.

La vera fama è però arrivata con Le Clivie, il ristorante da lui aperto a Piobesi d’Alba, con il quale ha guadagnato la prima stella Michelin. Altre due ne ha poi guadagnate con “Cracco Peck”, aperto a Milano nel 2001, cui vanno aggiunti i 18,5 su 20 voti nella Guida dell’Espresso e 3 Forchette del Gambero Rosso.

Nel 2011 ha iniziato la sua carriera televisiva, come giurato di Master Chef Italia, con cui ha collaborato sino al 2017. Dal 2014 al 2018 ha invece assunto la conduzione di Hell’s Kitchen Italia. Il suo reddito annuale ammonta a 7,5 milioni di euro.

2. Famiglia Alajmo

Al secondo posto della classifica relativa ai cuochi più ricchi del nostro Paese troviamo una intera famiglia, quella Alajmo. Una fama, la loro, dovuta in particolare al ristorante Le Calandre, posizionato a Sarmeola di Rubano, nell’entroterra di Padova.

Un locale che gode di tre stelle Michelin (solo 9 quelli che le hanno in Italia) e posizionato al 19esimo posto nella classifica dei World’s 50 Best Restaurants 2017. Il mix che lo distingue è formato da un servizio ineccepibile, materie di stagione, l’uso intensivo di verdure e dosi industriali di raffinatezza. Una miscela che ha permesso alla Famiglia Alajmo di collezionare 11 milioni di euro all’anno.

1. Famiglia Cerea

La vetta, infine, è appannaggio di un’altra famiglia, quella Cerea. La cui fortuna è ormai di lunga data, costruita in mezzo secolo di ristorazione di altissimo livello. La loro storia è infatti iniziata nel 1966, quando Vittorio Cerea inaugurò il primo locale familiare, a Bergamo.

Da Vittorio, questo il nome del ristorante, è oggi il centro di un vero e proprio impero, che fattura 15 milioni e mezzo all’anno, dando lavoro a più di 140 persone. Uno dei 9 che possono fregiarsi delle tre stelle Michelin e di altrettante Forchette del Gambero Rosso, dall’edizione 2013 della guida.

Articolo scritto in collaborazione con il sito dallasicilia.com

Non hai trovato quello che cercavi?

» Cercalo su Amazon «

Non hai trovato quello che cercavi?

Cerca il tuo libro su Amazon

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *