Come avviare un’impresa di pulizie in 4 semplici step

Come avviare un’impresa di pulizie in 4 semplici step

Impresa di pulizie

La stragrande maggioranza delle persone, quando pianifica di investire il proprio denaro, pensa automaticamente ai settori più innovativi ed in voga del momento, come il digitale, le nuove tecnologie o l’alta finanza. Eppure, contrariamente all’opinione comune, mettere su un’impresa di pulizie può rivelarsi un investimento ben più sicuro e remunerativo.

Non ci credi? E invece, proprio di questi tempi, una piccola ditta specializzata nella pulizia di appartamenti, uffici e negozi può arrivare ad incassare cifre molto, molto interessanti. Inoltre, l’attuale situazione sanitaria, più che mai, ha messo in luce l’importanza dell’igiene nei luoghi di lavoro e, in generale, negli ambienti affollati e aperti al pubblico.

Dunque, se disponi di un certo budget e vorresti investirlo in modo intelligente e mirato, ecco per te una breve guida per avviare una ditta di pulizie in quattro semplici mosse.

Check dei requisiti

Devi sapere, per prima cosa, che chiunque voglia aprire un’impresa di pulizie in Italia è tenuto a possedere i cosiddetti “requisiti morali” o “di onorabilità”. Nulla di particolare, comunque: è sufficiente non aver mai ricevuto condanne, non avere procedimenti penali in corso e non aver dichiarato fallimenti in passato con altre attività a tuo nome.

Questi, ad ogni modo, sono i requisiti “generici” per avviare una ditta di pulizie.

Ma, se desideri offrire una gamma più ampia di servizi – dalle disinfestazioni e derattizzazioni agli interventi di igienizzazione e sanificazione per la prevenzione del Covid-19 – allora è necessario che, all’interno dell’azienda, vi sia qualcuno con una formazione adeguata, che possa ricoprire il ruolo di responsabile tecnico.

Invio della ComUnica

Una volta accertati i requisiti, arriva la parte più complessa: gli adempimenti fiscali e burocratici. I quali, nel caso di una ditta di pulizie, consistono principalmente nella presentazione della ComUnica, una pratica telematica che assolve varie funzioni:

  • iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio provinciale;
  • attivazione della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate;
  • apertura delle posizioni Inps e Inail per titolare e dipendenti.

Predisporre la ComUnica può risultare piuttosto difficile, soprattutto per chi non ha esperienza diretta in merito. La soluzione, quindi, è rivolgersi ad uno studio commerciale in zona. Oppure, per contenere il più possibile la spesa iniziale, ad un servizio online come Fiscozen, disponibile a sbrigare la pratica al prezzo di 200 euro + IVA “all inclusive”.

Il passaggio successivo, invece, è inviare la SCIA agli sportelli Suap del tuo Comune ma, affidandoti a Fiscozen, non dovrai preoccuparti neppure di quest’ultimo adempimento.

Scelta dei locali e del personale

Una piccola impresa di pulizie, di certo, non ha bisogno di locali con caratteristiche estetiche particolari. Nonostante ciò, è compito del titolare trovare un immobile in vendita o in affitto che presenti i requisiti minimi di sicurezza (es. dimensioni, impianti a norma, ecc.) e che, allo stesso tempo, sia compatibile con il budget a disposizione.

Parallelamente, per dare inizio alle attività, ti occorre uno staff composto da almeno due o tre addetti specializzati. Di conseguenza, dovrai attivarti per pubblicare online, su siti come Subito, Biancolavoro e simili, delle inserzioni adatte a trovare le persone che cerchi.

Se non hai modo di occuparti della selezione del personale, o se preferisci impiegare il tuo tempo diversamente, puoi rivolgerti ad una delle numerose agenzie di recruiting.

Marketing e comunicazione

Sebbene il settore delle pulizie professionali sia abbastanza proficuo, è difficile riuscire ad affermarsi in breve tempo sul territorio, senza un piano di marketing e comunicazione.

Per intercettare nuovi potenziali clienti, infatti, bisogna disporre degli strumenti adatti:

  • un sito aziendale semplice, chiaro e completo di tutte le informazioni;
  • un listino prezzi in linea con il mercato;
  • dei profili social aggiornati con regolarità;
  • materiale pubblicitario extra (es. volantini, manifesti, ecc.).

Sottovalutare l’importanza di tali elementi, purtroppo, è un errore grave ma assai comune.

Oggi, infatti, il successo di un’azienda passa anche attraverso la sua reputazione sul web e sui social network: una comunicazione curata e intelligente, infatti, si traduce nella capacità di veicolare un’immagine positiva, basata sui principi di serietà e affidabilità.

Pertanto, è molto utile riservare almeno una piccola parte del budget alla definizione di un business plan, meglio se in collaborazione con un’agenzia di marketing di buon livello.

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