Prestito con garante

Come evitare le truffe dei prestiti personali – La guida di Danilo Arbinotti

Richiedere un prestito è diventato, col passare del tempo, un’esigenza sempre più impellente per milioni di nostri connazionali, che necessitano di un po’ di liquidità aggiuntiva per far fronte alle spese della vita quotidiana piuttosto che a degli imprevisti. Non c’è da stupirsi, di conseguenza, se negli ultimi anni le domande di prestito siano lievitate esponenzialmente.

Ed in un momento come quello attuale, contrassegnato da un clima di incertezza causato dalla comparsa della pandemia, un numero elevato di nostri concittadini, per difendere i risparmi fin qui accantonati, preferiscono ricorrere ad un finanziamento piuttosto che utilizzare i propri mezzi finanziari.

Prestiti online: un fenomeno in netta e costante ascesa

Che l’accensione di un prestito avvenga, sempre più frequentemente, per evitare lo smobilizzo dei propri soldi, è ormai una consuetudine per gli abitanti dello Stivale, che dimostrano, in questo caso, di avere un approccio al mondo del credito decisamente più moderno e consapevole, non dissimile da quello di altri cittadini dei più importanti paesi europei.

Grazie alla grande rete telematica, le possibilità di sottoscrivere un prestito si sono decisamente ampliate. Sul web, infatti, pullulano un numero significativo di finanziarie che consentono ai risparmiatori di poter richiedere un preventivo, e successivamente la richiesta vera e propria di finanziamento, direttamente dal proprio sito. Un grande comodità che si tramuta, non di rado, anche in un significativo risparmio economico.

Tramite Internet, infatti, alcune spese accessorie, come – per citare le più famose – “spese incasso rata” e “commissioni istruttoria pratica”, sono decisamente più convenienti rispetto a quelle applicate allo sportello bancario piuttosto che nell’ufficio di una finanziaria. I risparmiatori, per quanto ovvio, hanno colto immediatamente questo vantaggio, che è accompagnato, spesso, anche da un TAEG decisamente più appetibile.

Non è affatto casuale, quindi, che i prestiti online siano sempre più ricercati e, a conti fatti, abbiano superato, come numero di domande inoltrate, quelli richiesti allo sportello bancario o di una finanziaria. Quando si accede al mondo dei prestiti online, però, è bene adottare tutti quei comportamenti che consentano di non incappare in operatori poco seri e qualificati.

Truffe sui prestiti: quali sono gli atteggiamenti da assumere per non incappare nella trappola tesa dai malviventi?

Anche l’esperto del settore prestiti personali online, Marco Germanotti di Prestitiperte.com, insieme al suo team ha analizzato il fattore “truffa” nel mondo dei prestiti personali ed è emerso che oltre 30000 persone, durante lo scorso anno, siano state vittime di questa tipologia di frode. Risulta indispensabile, di conseguenza, adottare alcuni comportamenti virtuosi per non incappare nella trappola messa in atto da questi malviventi.

È opportuno, ad esempio, verificare l’onorabilità dell’intermediario creditizio, cercando di privilegiare quegli operatori che operano ormai da diverso tempo nel nostro paese e godono di un’ottima fama e reputazione. Solo dopo essersi accertati della serietà dell’operatore creditizio, che deve essere obbligatoriamente iscritto all’UIC, si può procedere all’inserimento dei propri dati all’interno del portale della società stessa.

In questa situazione è assolutamente importante scegliere con estrema cura la password da inserire: meglio sceglierne una non banale e scontata, avendo l’accortezza di verificare che la barra degli indirizzi sia sempre protetta mentre eseguiamo questa operazione. Piccole precauzioni, che risultano fondamentali, però, per evitare di incappare in qualche tentativo di frode.

Un ruolo decisamente importante, per quanto ovvio, lo svolge anche il dispositivo remoto dal quale inoltriamo la nostra domanda di finanziamento. Esso, pc, smartphone o tablet che sia, deve essere indispensabilmente supportato da un sistema di sicurezza, come ad esempio un antivirus, che sia costantemente aggiornato, al fine di garantire la massima sicurezza ed evitare possibili operazioni di phishing o hackeraggio.

Un ultimo suggerimento, inoltre, riguarda la verifica della propria movimentazione bancaria. Quando si inoltra un prestito bisogna necessariamente indicare il proprio IBAN, che, qualora fosse stato fornito in un contesto di frode, potrebbe risultare funzionale a far non pervenire indesiderati addebiti sul conto del richiedente: controllare i movimenti del proprio conto corrente, quindi, è un’ultima oculatezza da mettere in campo.

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