Tecnica del bilanciere

Come investire sui mercati in modo da limitare i rischi: la tecnica del bilanciere

I mercati sono tradizionalmente volatili. E quindi distinti da una notevole difficoltà a individuare non solo i trend, ma anche il momento ideale per poterli sfruttare. L’incertezza che sta caratterizzandoli in questa fase, caratterizzata dai pericoli sanitari collegati al diffondersi del Covid, ha quindi spinto un gran numero di investitori a cercare di capire quale possa essere il modo migliore per limitare i pericoli e riuscire comunque a spuntare rendimenti interessanti.

Tra i sistemi che si sono fatti notare in questo frangente c’è anche la cosiddetta Barbell Strategy, nota anche come tecnica del bilanciere. Andiamo quindi a cercare di capire di cosa si tratti e se sia realmente adatta per lo scopo indicato.

Cos’è la Barbell Strategy o tecnica del bilanciere

La tecnica del bilanciere permette in pratica all’investitore di guadagnare sia in una fase rialzista che in una ribassista del mercato. Grazie ad essa, infatti, è possibile coprire sia l’eventualità che le cose sui mercati si indirizzino al meglio, sia che i venti contrari iniziano a spirare con grande forza. Ovvero quando i mercati sono molto contrastati.

Varata da Nassim Nicholas Taleb, la sua realizzazione è piuttosto semplice, in quanto basta assumere due posizioni, in due aree diverse di interesse. In pratica la somma da investire deve essere ripartita, in una percentuale che può andare dal 50 all’80%, su titoli a scadenze ravvicinate e altri che abbiano un arco temporale più lungo, su cui si punterà il rimanente. Oppure su asset ad elevato rischio come le azioni e un bene rifugio l’oro, in grado di resistere al meglio anche nei momenti più critici per l’economia.

L’importanza dei cosiddetti temi secolari

Come ben sanno gli esperti, esistono dei macrotrend, ovvero tendenze di lunga o lunghissima durata. Si tratta dei cosiddetti temi secolari, destinati a garantire una performance migliore del proprio portafogli titoli nel periodo in cui questo opera.

Una tendenza la quale si potrebbe riscontrare attualmente per i titoli di aziende che operano nel settore delle energie rinnovabili. Per il quale si prefigura una grande crescita nei prossimi decenni. Aiutata in particolare dalla transizione energetica cui guarda con evidente interesse la comunità mondiale, al fine di evitare le conseguenze disastrose del surriscaldamento globale.

Proprio questo genere di investimento su titoli difensivi potrebbe essere accompagnato in una percentuale minore da quello su titoli azionari i quali possono invece riservare un grado di rischio più o meno elevato. Una strategia del resto suggerita da molti analisti in un momento di grande incertezza come l’attuale.

Una strategia suggerita da molti dei principali gestori

La tecnica del bilanciere ha molti sostenitori nel mondo finanziario. Basti pensare al proposito che nel corso del 2019 essa è stata suggerita da molti gestori come DBS, Societe Generale SA e Morgan Stanley. I quali hanno indicato in un un mix di asset orientati alla crescita ed alla difesa il modo più giusto per non correre eccessivi rischi. Tra i mix indicati da queste aziende, molto gettonato quello tra titoli di settori orientati alla crescita (come il tecnologico o i consumi discrezionali) e azioni di settori difensivi o obbligazioni.

Una tendenza la quale si è andata rafforzando man mano che i mercati hanno iniziato a fibrillare a causa delle tensioni innescate dalla pandemia globale. Da guardare quindi come una possibile soluzione per quei trader che vogliono comunque limitare, per quanto possibile, il grado di rischio del proprio investimento.

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