Calendario dividendi

Comprare il giorno prima del dividendo. Ha senso?

Comprare il giorno prima dello stacco del dividendo, scegliendo magari un titolo azionario che paga una buona cedola, possibilmente molto alta. Incassare il denaro riconosciuto dalla società ai possessori delle azioni, e poi subito vendere il titolo il giorno dopo, ovverosia in corrispondenza proprio dello stacco della cedola.

Comprare le azioni prima dello stacco del dividendo, non c’è nessuna garanzia di guadagno reale

Sembra essere una grande idea per fare soldi ripetendo il ciclo all’infinito, ma in realtà si tratta di una strategia che è lecita e fattibile, ma che non ci fornisce alcuna garanzia di ottenere un guadagno. Nel dettaglio, il giorno del pagamento della cedola un titolo azionario si definisce essere nella condizione ‘ex dividend date‘, ovverosia con una quotazione di Borsa che tiene conto proprio dello stacco del dividendo, e che influisce sui prezzi di mercato.

Per incassare la cedola, quindi, gli azionisti devono possedere il titolo almeno prima della ‘ex dividend date’, mentre la data di pagamento effettiva non sarà lo stesso giorno, ma in una data futura prefissata per cui possono trascorrere anche parecchi altri giorni.

Date di stacco e di pagamento del dividendo, non coincidono mai

Per esempio, supponendo che il pagamento avvenga due mesi dopo la data di stacco, l’azionista non è in ogni caso obbligato a tenere il titolo per altri due mesi in quanto l’importante sarà stato il possesso prima del giorno ‘ex dividend date’, ovverosia quando il valore di partenza del titolo sarà decurtato dell’importo della cedola.

Per fissare le idee, se un’azione che vale 10 dollari paga $ 1 di dividendo, allora il prezzo di mercato ‘ex dividend date’ tenderà ad essere pari a 9 dollari, e quindi il metodo vincente per fare soldi sopra descritto non funziona.
In altre parole nel giorno dello stacco del dividendo il titolo tende sempre ad aprire gli scambi, e spesso anche a proseguirli, con un ribasso che è sostanzialmente e mediamente pari all’importo percentuale della cedola che è stata pagata ai soci.

Cosa è il dividendo? Un pezzetto del valore del titolo azionario

Questo effetto si verifica sempre in quanto il dividendo è intrinseco al prezzo dell’azione sul mercato, e quando un pezzetto del valore totale viene staccato, la quotazione di mercato si va sostanzialmente a adeguarsi al nuovo scenario che è appunto quello cosiddetto ‘ex dividend date‘.

Quel pezzetto del valore del titolo azionario deve essere visto come fosse un palloncino che si gonfia nel tempo e che raggiunge la sua dimensione massima il giorno prima dell’ex dividend date, ovverosia in corrispondenza del giorno in cui questo palloncino scoppia in quanto è avvenuto lo stacco per un importo che è pari a quello che è stato fissato dalla società, e che è stato precedentemente comunicato alla comunità finanziaria.

Qualcuno allora potrà pensare: ma se ‘ex dividend date’ un titolo azionario apre al ribasso, perché non shortarlo il giorno prima? Semplice, perché con lo short 24 ore prima la data di stacco sarà l’investitore a pagare il dividendo di tasca propria avendo preso il titolo a prestito proprio per aprire lo short.

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