Diasorin

Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (14-18 Settembre 2020)

Il Covid-19 continua a pesare in maniera significativa sull’economia. Ad esempio spingendo i governi nazionali a varare piani tesi a cercare di contemperare le esigenze sanitarie con quelle di un sistema produttivo ancora in grande difficoltà, a causa della gelata dei consumi nel corso del lockdown e della prudenza che ispira i comportamenti attuali.

Un panorama quindi ancora molto contrastato, che rende difficile individuare la strada giusta a chi intenda investire. Soprattutto per chi intende affrontare un certo grado di rischio, ma con l’intenzione di veder fruttare la propria posta. Proviamo a individuare qualche titolo azionario che potrebbe farsi valere nel corso della settimana.

Diasorin

Il primo titolo della lista è quello di Diasorin. Il gruppo ha avuto qualche difficoltà negli ultimi tempi, dopo una prima parte dell’anno a tutto gas. A farne presagire una nuova fase ascensionale è però la decisione presa dal governo Conte, tesa a dare vita ad un forte piano di contrasto al virus. Nell’ambito del quale un posto di rilievo sarebbe naturalmente occupato dall’utilizzo di test molecolari MDx Covid. I quali permetterebbero a Diasorin di raggiungere il pieno utilizzo della sua capacità produttiva, ovvero l’equivalente di un milione di test al mese. Una previsione che sembra del tutto logica e tale da poter spingere il titolo del gruppo a Piazza Affari.

Eni

Il secondo titolo da tenere d’occhio nella settimana entrante è quello di Eni. Il gruppo italiano è stato indicato come leader per le proprie performance in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG) da tre diversi rating nelle ultime settimane.
Il primo è quello MSCI ESG Research, che fornisce graduatorie relative a società pubbliche e private globali, con la conferma dello score A, ove Eni è Leader in Salute e Sicurezza e per le performance in ambito Emissioni di Carbonio.
Eni si è inoltre classificata nel top 3 tra i peers del settore energetico nella classifica ESG Ratings di Sustainalytics. Nella graduatoria aggiornata a settembre 2020, ha infatti riportato un punteggio di 25,7.
Infine Bloomberg, che ha premiato Eni con il punteggio più alto in una classifica che include le società oil & gas tesa a valutarne le performance ambientali. Il punteggio di 6,42 è il più alto per il 2019 in un lotto di 17 peers, la cui media si è attestata a 4,04.
Ai riconoscimenti ricordati, va poi aggiunto il rimbalzo in atto da parte del petrolio. Un trend il quale sembra fatto apposta per introdurre Eni ad una settimana densa di soddisfazioni.

Bper

Com’è noto, l’acquisizione di filiali territoriali è considerata una operazione sbagliata in un momento in cui la finanza si sposta verso la digitalizzazione. Per cui la mossa di Bper, che ha deciso di acquisirne 532 nell’ambito del piano di ristrutturazione in atto nel settore bancario italiano, avrebbe dovuto provocare un giudizio negativo degli analisti.
A sorpresa, però, Moody’s la pensa diversamente. Le filiali acquisite faranno entrare circa 29 miliardi di euro di prestiti lordi nel portafoglio crediti di Bper, facendolo crescere a quota 85 miliardi. Il rapporto crediti deteriorati lordi delle filiali in questione ammonta al 6,5% e farebbe arrivare quello di Bper al 9%, entro il 2021. Proprio per questo motivo Moody’s ha promosso l’operazione che, pure, aveva destato qualche perplessità iniziale.

Piaggio

Infine una conferma in questa lista settimanale, quella relativa a Piaggio. Il gruppo, infatti, dopo i dati che hanno certificato il forte recupero in atto nelle vendite su alcuni dei mercati più colpiti dalla pandemia, potrebbe giovarsi delle buone notizie provenienti dall’India. Il governo centrale, infatti, ha deciso di tagliare la GST, una tassa gravante su beni e servizi analoga all’IVA, e di dare vita ad una politica di incentivi per il settore del trasporto privato. Una decisione foriera di conseguenze positive per Piaggio, che ha proprio in quello indiano il mercato nazionale più importante in assoluto. In particolare, le vendite di due ruote in India rappresentavano nel 2019 il 4% dei ricavi consolidati del gruppo, mentre quelle di veicoli commerciali si attestavano circa al 24% in termini di ricavi.

Consigli per gli acquisti

Settembre è notoriamente un mese complicato per gli investitori. Ancora di più quest’anno, con il Covid che continua a zavorrare l’economia globale. Rendendo difficile fare previsioni che potrebbero essere smentite dalle improvvise decisioni dei governi.

C’è però una notizia che potrebbe fornire qualche spunto in tal senso. Quella relativa alla sospensione della sperimentazione del vaccino da parte di Astrazeneca. Una decisione che fa capire come la situazione sanitaria sia destinata a restare problematica ancora a lungo. Favorendo quindi le aziende del comparto che propongono test diagnostici, come abbiamo visto per Diasorin.
Altro settore che non dovrebbe risentire della situazione è poi quello legato alla Shut-in Economy, con Amazon e Alibaba in primo piano, ma non solo. Basti pensare a Shopify, destinata a giovarsi dello spostamento in atto del commercio verso il digitale. La piattaforma canadese, infatti, propone soluzioni per il commercio elettronico sempre più performanti e gradite dalle aziende che intendono ricorrere alla multicanalità.
Infine, da notare il perdurare del sentimento generalmente positivo degli analisti per il titolo di Telecom Italia. Con quelli di Equita SIM, Intesa San Paolo, Oddo BHF che invitano ad acquistarlo sull’onda delle notizie positive provenienti dagli ambienti governativi. Il riferimento è naturalmente a quelle sulla rete unica delle tlc. Ipotesi la quale sembra avvantaggiare notevolmente l’azienda nel prossimo futuro.

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