Leonardo

Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (21-25 Settembre 2020)

L’ultima settimana ha dato una serie di indicazioni che ora occorre analizzare al meglio, per riuscire a capirne le implicazioni di Borsa. Se i dati macroeconomici italiani sembrano migliori del previsto, non altrettanto può dirsi di quelli statunitensi, ove la ripresa è al di sotto delle aspettative. Occorre poi valutare le ricadute sul comparto delle tlc delle notizie provenienti dall’UE, che sembra contraria al ventilato progetto della rete unica tricolore. Inoltre c’è da capire se il petrolio proseguirà il suo recupero o meno.

Tutti dati che sono destinati a pesare sulle mosse degli investitori, in un senso o nell’altro, con il Covid nella veste di concitato di pietra, come accade del resto da mesi. Andiamo perciò a cercare di individuare le azioni su cui si potrebbe puntare con ragionevoli possibilità di guadagno.

Enel

Iniziamo la rassegna settimanale da un titolo che rappresenta ormai una consuetudine, ovvero quello di Enel. A spingerlo nel corso della settimana entrante potrebbe essere il trend rialzista innescato dalla presentazione dell’offerta del fondo Macquarie per rilevare il 50% di Open Fiber, per complessivi 2,65 miliardi di euro. Che a detta degli analisti di Equita comporta un enterprise value di Open Fiber per circa 7,1 miliardi di euro. Per effetto del quale la raccomandazione su Enel resta sul buy, con un target price fissato a 8,5 euro.

Amplifon

Il secondo titolo che andiamo a segnalare è quello di Amplifon. Sul quale Equita ha rivisto al rialzo le precedenti stime. In particolare sono stati alzato l’Eps 2020-21 del 15-5% e il target price del 4%, a 31 euro, mantenendo il rating Hold. A giustificare questi giudizi la resistenza delle vendite all’influsso del Covid, che è stato praticamente neutralizzato. Di conseguenza gli analisti di Equita hanno alzato le stime per l’anno in corso del 3,5% come ricavi (1,576 milioni di euro) e del 6% come Ebitda a 366 milioni, prevedendo un miglioramento per il debito di 25 milioni (1,117 milioni). Mentre per l’anno prossimo la revisione si limita al +1/2% come sales/Ebitda (1859 milioni e 461 milioni rispettivamente).

Eni

Anche Eni conferma il suo buon momento e si affaccia alla settimana entrante con buone prospettive. Dopo le indicazioni di alcuni rating (MSCI ESG Research, ESG Ratings di Sustainalytics e Bloomberg)  per le ottime performance in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG), il gruppo è stato premiato dal trend in rialzo dei prezzi petroliferi e dalla notizia di una scoperta in Egitto. Si tratta di quella relativa al gas presente nella zona precedentemente definita come “Great Nooros Area”, posizionata nelle acque convenzionali del Delta del Nilo. Una serie di buone notizie che sembrano destinate a farsi sentire positivamente sul titolo del cane a sei zampe anche nei prossimi giorni.

Salvatore Ferragamo

Anche un titolo della moda Made in Italy entra stavolta nella nostra rassegna settimanale. Si tratta di Salvatore Ferragamo, che sembra poter finalmente mettersi alle spalle le perdite fatte registrare nel primo semestre dell’anno, sotto il peso della pandemia. I primi aggiornamenti sulle vendite estive, in particolare quelli provenienti dalla Cina, che fa registrare una notevole crescita, hanno infatti permesso all’azienda di affacciarsi con rinnovata fiducia alla seconda parte dell’anno. Nella quale non dovrebbe ripetersi il blocco delle attività commerciali e le limitazioni del traffico internazionale che hanno affossato i dati nei primi sei mesi. Una impressione condivisa dai mercati, i quali hanno permesso a Ferragamo di consolidare le sue posizioni nel corso della settimana passata. Con fondate speranze di ripetersi in quella entrante.

Diasorin

Infine Diasorin, che si era già avvantaggiata delle intenzioni del governo italiano di puntare con forza sui test molecolari MDx Covid, per effetto della quale l’azienda potrebbe avviarsi verso la piena capacità produttiva. Cui si aggiunge ora l’ottenimento della marcatura CE per il suo test molecolare Simplexa per rilevare il coronavirus anche con i semplici campioni di saliva. Una modalità più soft rispetto agli attuali tamponi e che può essere effettuata senza la presenza di operatori sanitari, riducendo quindi la possibilità di esposizione al virus. Uno strumento in più che ha già iniziato a soffiare sulle vele del gruppo nel corso della settimana passata, promettendo di ripetersi nell’immediato futuro.

Consigli per gli acquisti

Il mercato continua a proporre non poche difficoltà. Se già tradizionalmente settembre è un mese complicato, ad aumentare le difficoltà per gli investitori è la situazione sanitaria ancora incerta. Tale da spingere alcuni governi a ventilare nuove chiusure delle attività produttive.
Proprio la situazione sanitaria deve essere peraltro monitorata attentamente, soprattutto in relazione alle difficoltà incontrate da Astro Zeneca per il suo vaccino. Se dovessero essere confermate, il vantaggio sarebbe per le aziende che propongono i test per il Covid, non solo Diasorin dunque.
Altro settore da tenere sotto osservazione è quello legato alle assicurazioni. Il quale sembra destinato a giovarsi non poco di quanto sta accadendo e dei timori derivanti dalla diffusione del Covid all’interno delle famiglie. Con una continua caduta di posti di lavoro cui molti pensano di rimediare proprio stipulando polizze al riguardo.
Terminiamo questa piccola analisi con le raccomandazioni degli analisti. Che per la settimana entrante confermano le loro indicazioni su Telecom Italia. Ne raccomandano l’acquisto del titolo in particolare Bank of America, Oddo BHF e Kepler Cheuvreux, mostrando di non dare eccessivo credito alle voci che vorrebbero l’Unione Europea pronta a mettersi di traverso sulla rete unica delle telecomunicazioni in Italia. Mentre Kepler Cheuvreux, Ubs, Mainfirst Bank ed Equita consigliano Leonardo, giudicando evidentemente in maniera positiva l’allargamento della sua influenza in Australia.

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