Christian Bale, La Grande Scommessa

Migliori azioni da comprare questo mese: i titoli su cui investire a Maggio 2020

La difficile situazione economica indotta dal dilagare della pandemia rende abbastanza complicato riuscire a capire quali siano i titoli di Borsa su cui puntare, avendo la garanzia che il proprio investimento possa rivelarsi fruttuoso.
Va però comunque detto che anche in un panorama sostanzialmente ribassista come l’attuale, è possibile ravvisare alcune tendenze al rialzo, rese probabili proprio dalle nuove esigenze collegate al coronavirus. Andiamo a vederne alcune.

La grande distribuzione: Amazon, ma non solo

La prima tendenza in atto è il ricorso sempre più massiccio alla grande distribuzione. Molte persone hanno deciso di utilizzare i servizi proposti dai giganti del settore, a partire naturalmente da Amazon. L’azienda fondata da Jeff Bezos era già in notevole crescita prima della comparsa del Covid-19, ma si prevede che nei prossimi mesi la sua corsa al rialzo possa addirittura rinvigorirsi.

Anche Microsoft, però, sembra destinata ad emergere con maggiore forza nei prossimi mesi. A favorirla la connessione della piattaforma con il mondo produttivo e l’offerta di servizi. In particolare potrebbe essere Azure, il suo cloud, a rappresentare una sorta di gallina dalle uova d’oro per l’ex azienda di Bill Gates.

I social media

Il lockdown ha fatto chiaramente emergere l’importanza dei social media. I giovani, ma non solo, rinchiusi all’interno delle proprie abitazioni, si sono infatti riversati in massa su Facebook, Twitter e gli altri canali che hanno permesso loro di condividere momenti preziosi, anche in un periodo di chiusura totale.

Un trend che dovrebbe senz’altro proseguire una volta che la situazione sarà tornata alla normalità, in quanto esisterà sempre l’esigenza di abbattere le barriere che impediscono la condivisione, facendo leva sulle nuove tecnologie. Oltre a Facebook, i titoli da segnalare sono quelli di Snapchat e Spotify, quest’ultimo in quanto la sua proposta di audio digitale rappresenta un altro mezzo di evasione nei momenti meno felici.

I videogiochi

La necessità di isolarsi, magari per non esporsi troppo ai pericoli di contagio che continueranno a sussistere anche una volta terminato il lockdown potrebbe poi favorire un’altra tendenza all’evasione, quella rappresentata dai videogiochi. Una esigenza già largamente presente e sfruttata dai più giovani, ma destinata a rafforzarsi ancora di più nella fase di convivenza con il Covid-19. I titoli cui guardare in questo caso sono soprattutto Activision Blizzard, nota per Call of Duty, e Electronic Arts.

L’intrattenimento televisivo

Altro settore che sembra destinato ad avvantaggiarsi della nuova situazione è poi quello dell’intrattenimento televisivo, non a caso uno dei più frizzanti in assoluto in questo 2020. A renderlo un fronte estremamente caldo è stato in particolare lo sbarco di Disney+, decisa a portare il suo attacco ai giganti del settore, con un magazzino di titoli sempre molto allettanti per la famiglia.

Ma ancora più forte si prospetta la crescita di Netflix, che si gioverà di un magazzino di titoli che copre già ora tutto il periodo sino al 2021 e che è in grado di aggirare il blocco delle produzioni in atto a livello globale, con la sua base islandese che ha continuato a lavorare anche in questo delicato frangente.

Anche un titolo italiano, però, sembra in grado di giovarsi del momento, ovvero NVP, società fondata a Messina nel 2007 e attiva nel settore del broadcasting, con la fornitura di servizi per i maggiori eventi e trasmissioni televisive in collaborazione con alcune delle emittenti più importanti al mondo.

Per chi non vuole rischiare nulla o quasi

In momenti delicati per l’economia globale, non manca chi decide di cautelarsi puntando su titoli che magari si muovono poco, ma che rappresentano comunque una vera e propria ancora di salvezza, proponendo magari servizi indispensabili.

Come ad esempio Poste Italiane, il servizio postale che opera ormai da tempo alla stregua di banca, offrendo servizi finanziari in cui, però, non mette soldi propri, caratteristica da non sottovalutare in un momento in cui c’è notevole bisogno di liquidità.

Fincantieri e Seri Industrial

Infine altre due aziende italiane che si potrebbero giovare di quanto sta accadendo. La prima è una realtà storica come Fincantieri, la società pubblica che presidia il settore della cantieristica navale. La volontà di sbloccare le attività industriali potrebbe provocarne una notevole risalita, dopo i timidi accenni di ripresa delle settimane passate.

Seri Industrial, a sua volta, è una società d’investimento operante nel settore dell’immagazzinamento energetico, con il suo core business nella costruzione di accumulatori elettrici a piombo e litio per le filiere industriali e nella progettazione di impianti di trattamento per batterie esauste, dalle quali si estrae piombo e plastica. Le nuove opportunità offerte alla filiera energetica, sembrano in grado di agevolarne in maniera significativa la crescita.

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