Certificati

Corridor Certificates

I Corridor Certificates rientrano nella categoria dei certificati esotici. Ovvero in quella che raggruppa quei derivati i cui prezzi variano a seconda dell’andamento di mercato del sottostante. Si tratta quindi di azioni , indici di borsa, tassi di cambio e materie prime.

Quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana questi strumenti finanziari possono essere negoziati nei giorni di Borsa aperta dalle 9:05 alle 17:30.

Corridor Certificates: cosa sono

I Certificati Corridor sono attualmente offerti in Italia da Socièté Générale e da Unicredit e la loro introduzione sul mercato tricolore ha avuto avvio nel 2018.

Sono caratterizzati dalla presenza di due Barriere, superiore e inferiore, di tipo americano, ovvero monitorate di continuo. Le quali vengono ad essere posizionate alla medesima distanza percentuale dal valore di riferimento iniziale del sottostante, stabilito in fase di emissione del certificato.

La loro base di investimento consiste nell’offrire opportunità di guadagno nelle fasi in cui il mercato ha un andamento laterale, ovvero caratterizzato dalla mancanza di una direzione precisa.

Corridor Certificates: come funzionano e caratteristiche principali

Come già ricordato, i Corridor Certificates presentano due Barriere delegate ad ingabbiare il prodotto in un vero e proprio corridoio: una superiore allo Strike Price del sottostante, l’altra inferiore.

Ove durante la fase di validità il sottostante non varchi mai i limiti del corridoio delimitato dalle due Barriere, l’investitore a scadenza si ricaverà un rimborso di un importo fisso per ogni Certificato detenuto in portafoglio. Attualmente i Corridor Certificates quotati in Italia hanno un importo fisso di 10 euro.

Nel caso contrario, ovvero se siano varcate la Barriera superiore al rialzo o quella barriera inferiore al ribasso, ovvero si verifichi l’Evento Barriera, il certificato scade in anticipo senza corrispondere al detentore alcun importo facendogli perdere integralmente il premio pagato acquistando lo strumento.

Come abbiamo ricordato la barriera è di tipo americano. Ciò vuol dire che basta una momentanea violazione della Barriera superiore o inferiore da parte del sottostante per giustificare l’estinzione anticipata del certificato.

Il pay-off dei Corridor Certificates

La struttura del pay-off, quindi, prevede dunque variazioni del prezzo dello strumento in un range tra 0 e 10 euro. Il valore assunto dal certificato dipende dalla vicinanza del sottostante alla Barriera, si tratti di quella superiore o inferiore.

Proprio questa struttura mixandosi al legame tra rischio e rendimento associato fa in modo da rendere tale prodotto adatto soprattutto a investitori dinamici, in particolare quelli abituati ad operare in un’ottica di trading di breve termine, avendo l’opportunità di seguire regolarmente l’andamento dei mercati finanziari.

Va anche aggiunto che contrariamente agli strumenti tradizionali di lungo periodo, i Corridor Certificates sono in grado di assicurare un rendimento positivo anche nel caso in cui il valore del sottostante rimane invariato.

Il rimborso a scadenza di un importo fisso pari a 10 euro, avviene a condizione che il sottostante resti all’interno del «corridoio» prefissato nel corso dell’intera vita dello strumento. I certificati possono però essere negoziati, e quindi ceduti o acquistati in fase di validità, ovvero senza alcun obbligo di portarli a scadenza. Perdendo la possibilità nel caso in cui si verifichi  il Knock-out, per effetto  dell’estinzione anticipata, con conseguente e integrale perdita del capitale investito.

Il regime fiscale

Come avviene per tutti i certificati, i Corridor Certificates, sono soggetti ad un regime fiscale che va a favore dell’investitore. I proventi sono infatti considerati redditi diversi di natura finanziaria e soggetti ad una aliquota pari al 26%.

Altro vantaggio rispetto ad altre classi di investimento, ad esempio gli ETF e i fondi, è poi rappresentato dalla possibilità di utilizzare le eventuali plusvalenze al fine di compensare perdite pregresse.

I fattori che possono influire sul prezzo del Corridor Certificate

Il prezzo del certificato può essere influenzato da diversi fattori. Tra di essi vanno ricordati in particolare:

  • la volatilità del sottostante, la cui riduzione comporterà un aumento del prezzo del Corridor. A determinarla la minore probabilità che il valore del sottostante raggiunga o superi al rialzo o al ribasso le Barriere. Mentre un aumento della stessa si traduce in una riduzione del prezzo del certificato;
  • il tempo mancante alla scadenza del Corridor. Con l’approssimarsi della scadenza, il prezzo del Corridor tende ad aumentare in quanto si riduce la probabilità che il valore del sottostante possa raggiungere o superare al rialzo o al ribasso le Barriere;
  • la variazione del valore del sottostante. La sensibilità del prezzo del certificato rispetto alla variazione del suo valore dipende dalla distanza del sottostante dalle due Barriere: più si è in prossimità del centro del corridoio, minore è l’impatto che la variazione del suo valore ha sul prezzo. Il quale aumenta la sua sensibilità alla variazione del valore del sottostante ove esso si venga a trovare molto vicino ad una delle due Barriere.