È boom anche per il BTP decennale

È boom anche per il BTP decennale

BTP Italia

Dopo il grande successo tributato al BTP a cinque anni, ora si prospetta una replica ancora più clamorosa per quello decennale. Annunciato appena ieri dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, il titolo con scadenza a dicembre 2030 ha infatti visto richieste per oltre 100 miliardi di euro a fronte di una emissione per 14. Un vero e proprio record storico che ha peraltro avuto come prima conseguenza la discesa dello spread dagli iniziali 15 punti a 9 oltre l’attuale benchmark con pari scadenza.

I commenti alla mossa del Mef

L’arrivo del decennale non era atteso e ha destato non poca sorpresa, anche perché arriva a poche ore dalla riunione della Banca Centrale Europea dalla quale gli analisti si attendono un aumento del programma di acquisti PEPP per almeno 300-400 miliardi di euro.
L’intento non sembra comunque quello di anticipare una eventuale decisione negativa in tal senso, quanto di mettere a frutto le possibilità offerta da uno spread che è tra i più bassi fatti registrare nell’ultimo periodo.

Il sentimento del mercato verso l’Italia sta migliorando

Una nota di Unicredit, emessa a margine del lancio del nuovo decennale, contiene alcuni spunti abbastanza interessanti. Secondo gli analisti dell’istituto, infatti, sarebbe da registrare un notevole miglioramento dell’atmosfera intorno al nostro Paese.

Un sentimento che non è peraltro collegato agli acquisti dei titoli emessi da parte della BCE, i quali stanno in effetti proseguendo nonostante la recente sentenza emessa dalla Corte Costituzionale tedesca.

A rafforzarlo ha concorso invece la proposta della Commissione europea sul Recovery Fund dell’Ue, unendosi peraltro alle decisioni assunte di recente da Merkel e Sarkozy. Sta di fatto che dopo lo straordinario successo del BTP quinquennale, ora l’Italia si appresta ad una ulteriore iniezione di fiducia da parte di mercati i quali sembrano pronti a scommettere sulla possibilità del nostro Paese di reggere anche alla tempesta del coronavirus.

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