Ecco perché non puoi investire come Warren Buffett

Ecco perché non puoi investire come Warren Buffett

Creare denaro dal nulla

Warren Buffett è il più grande value investor dei nostri tempi, e chi investe in Borsa avrà sentito parlare di lui almeno una volta. Gli ammiratori di Warren Buffett, tra l’altro, ritengono che Warren Buffett, detto l’oracolo di Omaha, sia in realtà il più grande investitore al mondo.

I tre punti critici che non ti permettono di investire come Warren Buffett

Di conseguenza, entrare nella testa di Warren Buffett significherebbe investire e guadagnare in Borsa, con la conseguenza che in tanti cercano sempre notizie su di lui e leggono libri su quella che, nel mondo dei mercati finanziari, è una figura leggendaria.

Pur tuttavia, è difficile se non impossibile investire come Warren Buffett, ovverosia cercando di replicare le sue scelte e le sue strategie, attraverso la sua holding, la Berkshire Hathaway, in quanto ci sono tre punti critici, ecco quali.

  1. Conoscere il management. Warren Buffett, nel conoscere chi gestisce le società in cui investe, ha una corsia preferenziale. Se per esempio la Berkshire Hathaway vuole investire 1 miliardo di dollari in un’azienda quotata a Wall Street, è chiaro che per Warren Buffett andare a cena con il management di quella società sarà un gioco da ragazzi.
  2. L’orizzonte temporale. Warren Buffett non investe mai per se stesso, ma per la sua holding che, come sopra accennato, è la Berkshire Hathaway che è quotata in Borsa sulla piazza azionaria di Wall Street e che, rispetto alla durata della nostra vita, potrà esistere anche senza l’oracolo di Omaha. Non a caso l’orizzonte di investimento della Berkshire Hathaway è generalmente non solo di lungo, ma anche di lunghissimo termine mantenendo alcune posizioni sull’azionario pure per decenni. Noi investitori, che non siamo titolari di aziende come la Berkshire Hathaway, in genere, invece, modifichiamo la strategia e l’orizzonte temporale dei nostri investimenti in base alla nostra età. Per esempio, se abbiamo 20 anni possiamo investire a lungo termine, mentre a 60 anni, pensando alla pensione, le nostre strategie di investimento, inesorabilmente, tendono ad essere meno dinamiche e più conservative.
  3. Gli affari ‘Ad Hoc’. Warren Buffett ha quella forza che nessun piccolo investitore ha, ovverosia quella tipica di un investitore istituzionale rispetto ai comuni mortali che, invece, rientrano nella cosiddetta categoria degli investitori retail. Rispetto all’investitore al dettaglio, quello istituzionale come la Berkshire Hathaway ha infatti un elevato potere contrattuale per il semplice fatto che ha una potenza economica e di fuoco dell’ordine delle decine di miliardi di dollari. In questo modo, se per esempio Warren Buffett vuole comprare il 10% delle azioni di una società quotata, allora avrà la capacità ed il potere di pagare i titoli ad un prezzo più basso rispetto a quello corrente di mercato. Per esempio, nel 2014 la Berkshire Hathaway ha comprato la Duracell scambiandola con 52,8 milioni azioni della Procter & Gamble, ed ottenendo un notevole risparmio fiscale rispetto a vendere prima le azioni PG sul mercato, e poi acquistare il brand delle batterie.

Quindi, documentarsi su Warren Buffett è di sicuro utile, ma pensare di poter riuscire a copiare o emulare le sue scelte e le sue strategie, per quanto sopra descritto, è in realtà pura follia.

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