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Energia green, sanità e economia circolare: ecco chi vince in Borsa, secondo Equita

Basta dare una rapida occhiata ai listini di Piazza Affari per vedere come negli ultimi mesi stiano avanzando in particolare le aziende di ben determinati segmenti. Sono quelle che operano nel settore delle fonti di energia rinnovabili, nell’economia circolare e nel settore sanitario. Un’impressione che è del resto convalidata da uno studio condotto da Equita. La principale banca d’investimento indipendente del nostro Paese sembra in effetti non lasciare dubbi al proposito.

La finanza responsabile

Esg, è l’acronimo di “environment social governance”. In pratica è la sigla che definisce gli aspetti principali delle aziende quotate le quali hanno provveduto a fare propri i principi fondamentali della finanza responsabile.
Basta in effetti dare uno sguardo ai rapporti internazionali e nazionali per notare come questo particolare segmento sia cresciuto nei mesi della pandemia. Una crescita cui ha invece corrisposto la netta flessione dei fondi tradizionali.
I motivi di quanto accaduto, secondo gli analisti di Equita, in una serie di fattori ben precisi. In particolare sono da ricercare:

  1. nell’accresciuta sensibilità verso le tematiche sociali e ambientali;
  2. in una maggiore consapevolezza da parte degli investitori;
  3. in una maggiore proposta di fondi di questo genere da parte dei mercati.

I settori che sono destinati in particolare a giovarsi di questa propensione degli investitori sono lo sviluppo di infrastrutture green (ad esempio le soluzioni per una mobilità alternativa), l’economia circolare e l’efficienza energetica. Senza dimenticare la transizione digitale e i servizi sanitari.

Quali sono i titoli da tenere d’occhio a Piazza Affari, secondo Equita?

Sempre il rapporto di Equita passa poi a indicare i titoli da tenere d’occhio a Piazza Affari nei prossimi mesi, quando le tendenze in atto dovrebbero senz’altro rafforzarsi. Per quanto riguarda il settore dell’energia green fanno parte dell’elenco Enel, Erg, Falck Renowables, Hera e Terna, per la transizione digitale Tim, Inwit e Reply, per il settore sanitario Garofalo Healtcare e, per l’economia circolare, Sicit.
Alcuni dei titoli elencati, si pensi ad esempio a Enel, stanno ormai crescendo da mesi, proprio sull’onda dei piani energetici predisposti dall’Ue. Mentre per quanto riguarda Tim si prevede una notevole crescita per effetto delle pressioni politiche relative alla predisposizione di una rete nazionale. Cui sarebbe affidato il compito di bypassare le notevoli difficoltà nel settore delle tlc.  In tal modo si potrebbe preparare il campo ad una soluzione in grado di agevolare smart working e contrastare eventuali lockdown in un settore chiave come quello scolastico. Tutti, comunque, dovrebbero giovarsi delle particolari situazioni che si stanno creando sui mercati in un momento così complicato dal punto di vista sanitario.

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