Equity crowdfunding

Equity crowdfunding: che cos’è e come funziona

Il desiderio di una maggiore stabilità economica ha portato molte persone nel nostro paese a ricercare nuove modalità di investimento, come l’equity crowdfunding, un sistema di finanziamento tra privati di ultima generazione che sta spopolando anche in Italia. Scopriamo di cosa si tratta e come funziona.

Equity crowdfunding: in cosa consiste

L’equity crowdfunding è un sistema di raccolta fondi che consente ad un imprenditore oppure ad una società di percepire finanziamenti messi a disposizione da utenti interessati ad investire in un progetto.

Gli utenti partecipano se sono convinti del progetto o del business plan che viene presentato sulle apposite piattaforme create proprio per raccogliere i fondi.

In parole povere, gli investitori, ovvero gli utenti che mettono a disposizione il loro denaro, finanziano delle startup che possono essere di nuova costituzione oppure imprese già esistenti, e lo fanno attraverso dei portali autorizzati. In cambio ricevono delle quote societarie che le imprese stesse riconoscono.

Equity crowdfunding: nascita e normativa

Nato nel 2017, l’equity crowdfunding è una modalità di investimento di nuovissima generazione e solo da poco è stata regolato in Italia da una apposita normativa.

Oltretutto, l’Italia è stato anche il primo paese europeo e probabilmente anche nel mondo a regolare questa modalità di investimento con un regolamento, modificato più volte vista la crescita degli investimenti e la tendenza che segnala un costante aumento degli utenti che scelgono di partecipare ai progetti proposti dalle varie piattaforme.

Per capire quanto sia cresciuto l’equity crowfunding, basta pensare che nel 2018 la raccolta è stata complessivamente di 20,9 milioni di euro, che corrisponde a ben il triplo dell’anno precedente.

Il regolamento e il quadro legislativo italiano risalgono al 2013, ma la normativa è entrata definitivamente in vigore con il DL 50/2017. L’anno prima anche gli Usa hanno aperto l’equity crowdfunding a tutti gli investitori potenziali e non solo a quelli accreditati, riscuotendo enorme successo.

Per sollecitare il pubblico risparmio e finanziare imprese in tutti i Paesi membri Ue l’Unione europea ha deciso di dare la possibilità alle piattaforme di equity e lending crowdfunding dedicate alle imprese di ottenere un passaporto europeo.

Nel marzo del 2018 la Commissione europea ha approvato la Proposta di regolamento per gli European Crowdfunding Service Providers for Business che limita la raccolta a un milione di euro per progetto per dodici mesi.

Equity crowdfunding: come funziona

Come funziona l’equity crowdfunding? Per cominciare, è indispensabile investire su imprese che hanno un potenziale di crescita accertato, poi in cambio dei soldi investiti si riceve una parte delle quote del loro capitale, quindi si diventa praticamente soci.

Se l’impresa su cui è stato fatto l’investimento raggiunge il successo, le azioni possedute avranno maggiore valore di quanto si è investito e quindi mettendole in vendita si può ricavarne un profitto, o in alternativa è possibile percepire i dividendi. Nel caso invece l’azienda non decolli il rischio è quello di perdere parte dell’investimento o anche il totale di esso.

Procedure per investire in Equity Crowfunding

Per investire in equity crowfunding è importante seguire alcuni consigli:

  • Accertarsi che l’impresa o la startup in cui si decide di investire sia valida – Fare una valutazione della società sulla quale si decide di investire è fondamentale per essere motivati e credere nel progetto.
  • Scegliere un portale autorizzato – La scelta di un portale autorizzato è indispensabile per poter investire sicuri di mettere a disposizione di ditte serie il proprio denaro. I portali sono tutti registrati nel sito della Consob, l’autorità di vigilanza sulla Borsa. Una volta iscrittosi al portale, l’investitore potrà anche ricevere il rimborso del denaro nel caso non venga raggiunto il target stabilito.
  • Fare una valutazione delle offerte sul portale – Navigando nel portale gli utenti possono visionare tutte le campagne in corso e decidere su quale puntare il loro denaro. È sempre opportuno raccogliere le informazioni necessarie per accertarsi della validità dell’impresa e scegliere quella che ha già raggiunto degli obiettivi.
  • Accertarsi di essere idonei all’investimento – Tramite le informazioni fornite dal portale è possibile accertare se si è idonei all’investimento, ovvero se si possiedono i requisiti necessari per poter partecipare.
  • Effettuare l’investimento – Se si è idonei all’investimento è possibile procedere seguendo le istruzioni fornite dai gestori del portale.

Equity crowdfunding: quali sono le migliori piattaforme

L’equity crowdfunding è decollato in Italia nel 2018 e lo dimostrano le piattaforme autorizzate da Consob, che hanno ottenuto risultati di raccolta così elevati da essere equiparabili a quelli di altri Paesi europei. La raccolta ha infatti registrato il triplo del denaro investito nel 2017 e un gran numero di campagne concluse con successo.

Ha decisamente contribuito all’aumento della raccolta e l’ampliamento della platea a cui è riservato ad oggi lo strumento dell’equity crowdfunding: infatti, se prima era destinato solo a startup e Pmi innovative o veicoli di investimento specializzati in innovazione, ad oggi ne fanno parte anche oltre 4 milioni di piccole, medio e micro imprese registrate in Italia.

Ad oggi le piattaforme di equity crowdfunding autorizzate dal Consob sono circa una trentina, un numero molto esiguo se si pensa agli oltre 100 portali ufficiali destinati al classico crowdfunding. Tra le più diffuse troviamo:

  • CrowdFundMe – Si tratta della piattaforma di equity crowdfunding più grande d’Italia sia per capitali raccolti che per numero di investitori e campagne portate a termine. Fondato da Tommaso Baldissera Pacchetti nel 2015, conta tra le startup e le aziende lanciate anche CleanB&B, una startup per gestire affitti brevi e case vacanza e Glass2Power che ha sviluppato la tecnologia per le finestre fotovoltaiche.
  • Walliance – Primo portale italiano di Real Estate equity crowdfunding immobiliare, consente a persone comuni di accedere ad un mercato prima inaccessibile con una cifra irrisoria, appena 500 euro. Tra i progetti realizzati c’è quello di Palazzo Cavour a Firenze.
  • 200 Crowd – 200 crowd è un’altra piattaforma di equity crowdfunding basata sul meccanismo all-or-nothing, ovvero se le campagne raggiungono il target si possono ritenere chiuse, in caso contrario l’importo viene rimborsato agli investitori. 200 Crowd ha lanciato il primo chatbot dedicato al food delivery denominato Alfonsino e in ballo ha anche altri progetti importanti come Wayonara, studiato per chi vuole condividere sui social le goto di viaggi.

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