Equity crowdfunding: le procedure per investire correttamente

Equity crowdfunding: le procedure per investire correttamente

Equity crowdfunding

Diventare investitori anche se si possiedono pochi capitali oggi è possibile al crowfunding e si può anche diventare soci con l’equity crowfunding. Con questa modalità di investimento si possono infatti finanziare startup e PMI innovative sui portali online, in cambio di quote societarie che al successo dell’azienda si tramutano in profitti.

L’equity crowdfunding è un vantaggio sia per gli investitori, che traggono quindi tanti benefici, sia per le società, che accedono più facilmente alle risorse. Vediamo le procedure per investire correttamente in equity crowfunding e come funziona questa forma di investimento.

Come investire in equity crowfunding

La procedura per investire in equity crowfunding è semplice ed è la seguente:

  • Effettuare la registrazione e l’accreditamento

Per registrarsi vengono richieste una serie di informazioni personali, tipo carta d’identità e codice fiscale, un IBAN intestato e i propri contatti. Grazie a tutti i dati identificativi forniti il portale realizzerà un profilo completo dell’utente tramite il quale potrà effettuare investimenti in pochi minuti liberamente e nella più assoluta sicurezza.

  • Scegliere la società che si intende finanziare

Dopo aver effettuato la registrazione e atteso che vada a buon fine è possibile scegliere la società che si desidera finanziare e quindi seguire la procedura guidata per investire. Il profilo deve essere compilato inserendo le risposte ad un breve questionario, proposto solo per il primo investimento, e bisogna anche indicare l’importo con il quale si vuole partecipare alla campagna.

  • Effettuare l’investimento seguendo la procedura

I gestori del portale a cui ci si è affidati per investire in equity crowfunding a questo punto fornisce tutte le istruzioni necessarie per completare l’ordine ed effettuare il versamento della somma da investire. Dopo aver ricevuto la conferma del pagamento si riceve anche la conferma dell’investimento, ma bisogna aspettare che la campagna finisca per diventare effettivamente socio della società scelta.

  • Monitoraggio della campagna finanziata

Durante la durata della campagna, la società scelta tiene informati tutti gli investitori sull’andamento e su tutte le novità che la riguardano. Nel caso la raccolta s concluda con successo l’utente diventa a tutti gli effetti socio della società e ottiene i documenti per il beneficio fiscale. Nel caso invece la campagna non raggiunga il target prefissato il capitale versato viene subito restituito.

Una volta diventati soci dell’impresa finanziata si ricevono man mano tutti gli aggiornamenti da parte della stessa fino a quando l’investitore mantiene la sua quota.

Come funziona l’equity crowdfunding

La PMI o la startup che hanno bisogno di un finanziamento crea un progetto tramite una piattaforma online, da scegliere tra quelle autorizzate da Consob e stabilisce un traguardo monetario da raggiungere e un arco di tempo entro il quale deve concludersi la raccolta.

L’azienda lancia quindi Il progetto online ed è qui che raccontata l’idea e la strategia che la startup o la PMi ha ideato per perseguire l’obiettivo.

Sempre attraverso la rete l’impresa e il progetto di crescita vengono presentati ad una platea praticamente illimitata di investitori potenziali. Se questi investitori credono nel progetto allora sono pronti per versare del capitale e ricevere in cambio delle quote societarie da parte dell’azienda.

Ultimata la campagna si traccia un resoconto dei risultati ottenuto. Se l’obiettivo monetario prefissato non è stato raggiunto il progetto non inizierà e il capitale sarà rimborsato agli investitori.

Invece, se l’obiettivo viene raggiunto, la startup o la PMI in questione è pronta per iniziare una fase importante, ovvero quella in cui potrà utilizzare i fondi messi a disposizione dagli investitori e far partire il progetto. Ogni investitore diventa a questo punto socio a tutti gli effetti dell’impresa.

Se l’investitore ha investito nelle quote solo i diritti patrimoniali non ha diritto di voto ma potrà prendere parte ad una eventuale distribuzione degli utili relativamente alle quote acquistate.

Nel caso si verifichi una cessione della società oppure questa viene quotata in borsa avrà invece diritto ad una parte proporzionale del prezzo di vendita o di quotazione.

Equity crowdfunding, vantaggi per startup e PMI

La modalità di investimento in equity crowfunding assicura dei vantaggi sia per le start up che per le PMI. Ecco quali sono quelli più evidenti:

  • Potersi finanziare senza dover ricorrere a un prestito
  • L’impresa ottiene fondi che entrano a far parte del patrimonio dell’impresa e non devono essere restituiti
  • Le imprese hanno migliori capacità di accedere al credito
  • Non vi è alcuna negoziazione di termini e condizioni di investimento
  • Il bacino di potenziali investitori è illimitato
  • L’investimento avviene in pochi click

Tra gli altri vantaggi per le startup e le PMI vi è anche quello di poter utilizzare l’equity crowdfunding come uno strumento importante di marketing che consente di studiare il mercato nell’intera fase che precede il lancio del servizio o del propdotto.

Inoltre, una volta lanciata la campagna di equity crowdfunding si ottiene una risposta praticamente immediata sulla validità del prodotto, data proprio dalla risposta degli investitori. Se i feedback sono positivi vuol dire che la proposta è valida e quindi già in anteprima si capisce se piace al pubblico e agli investitori.

Dai feedback positivi è facile intuire che la campagna e il prodotto in questione ha molte probabilità di successo. La community creata dagli investitori è un ulteriore supporto alla campagna e non solo economico ma anche morale.

Equity crowdfunding, vantaggi per gli investitori

L’equity crowdfunding presenta dei notevoli vantaggi anche per gli investitori, decisamente superiori rispetto ad altre forme di investimento più comuni. Il primo vantaggio è quello di poter investire delle somme anche di piccola entità in più progetti, diversificando così il rischio e minimizzandolo.

I rischi maggiori sono nelle startup, in quanto si tratta di aziende giovani che comunque possono crescere anche in tempi rapidissimi e se raggiungono il successo nell’arco di 4-5 anni possono garantire guadagni anche elevati, addirittura il doppio o il triplo del capitale investito.

Per chi investe vi sono anche delle agevolazioni fiscali non indifferenti, sia per le persone fisiche che per quelle giuridiche e si può detrarre dall’Irpef lorda il 30% del capitale investito.

Infine, tra i vantaggi dell’equity crowdfunding rispetto alle forme di investimento tradizionali vi è il rapporto di fiducia che si viene a creare tra impresa e investitore.

 

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