Esistono polizze assicurative per i ciclisti?

Esistono polizze assicurative per i ciclisti?

Assicurazione ciclisti

Se già prima del Covid era in atto un vero e proprio boom delle due ruote, dopo lo scoppio della pandemia le biciclette hanno non solo confermato, ma anche rafforzato questa tendenza. Basta infatti vedere quanto accaduto con il bonus governativo per il loro acquisto, che ha in pratica svuotato i negozi specializzati nella vendita, per comprendere meglio la situazione che si è venuta a creare.

Un trend fondato anche sulla rinnovata coscienza ecologista e sulle decisioni degli enti locali tese a rafforzare la presenza di piste ciclabili all’interno delle mura cittadine. Una scelta, la seconda, derivante anche dalla volontà di sottrarre i ciclisti ai pericoli che corrono sulle strade urbane a scorrimento veloce. I quali sono molto elevati, pur rimanendo minori rispetto a quelli corsi abitualmente dagli automobilisti. E tali da spingere un numero sempre maggiore di loro a optare per la stipula di un contratto assicurativo.

Assicurazioni per i ciclisti: cosa sono?

Ormai quasi tutte le imprese assicurative operanti in Italia prevedono la presenza nel proprio catalogo di prodotti a favore dei ciclisti. Una politica favorita proprio dalla presa d’atto del gran numero di appassionati delle due ruote nel nostro Paese.

Polizze che non riguardano soltanto i professionisti, ovvero i veri e propri corridori, ma anche i normali ciclisti che utilizzano le due ruote per passeggiare oppure dare vita a spostamenti limitati all’interno delle mura cittadine, magari per recarsi al posto di lavoro. Proprio ai secondi sono dedicati prodotti rivolti alla tutela dei conducenti e non a quella del mezzo da eventuali furti o danneggiamenti.

Cosa coprono le assicurazioni per i ciclisti

Una buona assicurazione ciclisti va a comprendere una serie di coperture standard, alcune incluse nel pacchetto base e altre le quali possono essere attivate a discrezione del cliente.

In particolare, le coperture sono le seguenti:

  • RC ciclisti, tese a ovviare nel caso si rechino involontariamente danni a terzi, in modo da tutelare il sottoscrittore da possibili richieste di risarcimento;
  • infortuni, che consente di ottenere un indennizzo in caso di morte o invalidità permanente del ciclista, o un rimborso delle spese ospedaliere sostenute in seguito ad un incidente;
  • assistenza ciclisti, il cui scopo è di facilitare l’assistenza nel caso di incidenti non solo alla persona, sotto forma di consulenza medica, ma anche al mezzo, con l’assistenza stradale;
  • tutela legale, che consente di coprire la spesa derivante da vertenze relative all’uso della bici in qualità di mezzo di trasporto, o di controversie derivanti dall’avvenuto acquisto di attrezzatura ciclistica).

Le coperture elencate prevedono in genere l’applicazione di massimali, franchigie e scoperti, oltre che delle limitazioni conseguenti all’età dell’assicurato.

La copertura per furto è più rara

Da sottolineare come sia invece meno praticata dalle aziende del ramo la copertura in caso di furto del mezzo. Una decisione derivante naturalmente dal gran numero di furti che continua a colpire i possessori di biciclette in ogni parte del Paese.

Basti pensare al proposito che secondo ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), nel 2013 erano circa 320mila le bici sottratte ai legittimi possessori, in un lotto che ne poteva contare circa 4 milioni. Un dato che però teneva in conto solo le denunce e non il numero effettivo di furti. Numeri che potrebbero essere lievitati nel frattempo, proprio alla luce del boom in atto.

Peraltro le compagnie che offrono questa opportunità la limitano a situazioni ben precise, escludendo dal risarcimento i mezzi che vengono sottratti non in un box o in un parcheggio, bensì all’aperto. Limitazioni che non rendono conveniente aderire a questa proposta.

L’assicurazione ciclisti non è obbligatoria

Va infine ricordato che per i ciclisti non è obbligatoria alcuna assicurazione. Né per la tutela dell’utente, né per quella del mezzo.

Se nel 2019 un esponente di Fratelli d’Italia, Andrea De Bertoldi, ha annunciato la presentazione di un progetto di legge al proposito, teso a istituire l’obbligo per casco, targa e assicurazione a carico di qualsiasi modello di bicicletta, anche quelle elettriche, il mondo politico ha preferito non istituire un nuovo balzello a carico di una parte così rilevante della popolazione. E si prevede che non lo farà neanche nell’immediato futuro.

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