General Motors non sembra disposta ad accordarsi con Fca

General Motors non sembra disposta ad accordarsi con Fca

General Motors

La causa intentata da General Motors contro Fca, rea di aver corrotto i vertici sindacali dell’UAW per ricavarsi un trattamento di favore, e quindi una rendita di posizione a scapito della concorrenza, non sembra destinata ad una risoluzione pacifica, almeno per ora. Dopo l’invito del giudice distrettuale Paul Borman a risolvere la questione a quattr’occhi, il gruppo guidato da Mary Barra sembra invece deciso ad andare avanti sulla sua strada, per veder riconosciute le sue ragioni in un’aula di tribunale.

La risposta di General Motors

Borman aveva definito la causa intentata da GM alla stregua di uno spreco di risorse, un giudizio il quale, evidentemente, non è piaciuto al management del gruppo. Il quale ha presentato ricorso alla Corte d’appello chiedendo espressamente di respingere l’ordinanza di Borman e riassegnare il caso a un altro giudice del tribunale distrettuale.
Va sottolineato come la posta in gioco sia molto elevata. Secondo alcune stime, infatti, General Motors potrebbe chiedere sino a 6 miliardi di dollari di risarcimento. L’entità della cifra è stata etichettata da alcuni analisti alla stregua di una vera e propria bomba ad orologeria posta sull’ipotesi della fusione tra Fca e Psa. General Motors, però, smentisce seccamente questa ricostruzione.

Migliorano le prospettive per l’automotive USA

Intanto continuano ad affluire i dati analitici sul mercato automobilistico statunitense. Gli ultimi sono quelli previsionali relativi al mese di giugno che, secondo JD Power e LMC, dovrebbero far registrare una frenata del 25%. Molto minore, quindi, rispetto a quelle che sono state certificate nel corso dei due mesi precedenti.
Sembra quindi che il mercato si stia normalizzando con un ritmo superiore al previsto, una buona notizia soprattutto per Fca, che proprio nel mercato nordamericano ha uno dei punti di forza. Le stime in questione sono alla base della crescita fatta registrare dal titolo del gruppo italoamericano nel corso degli ultimi giorni, mentre per ora non sembra avere conseguenze la battaglia legale con General Motors.

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