Gli sport alternativi al tennis: il badminton e il racquetball

Gli sport alternativi al tennis: il badminton e il racquetball

Tennis

Il tennis è uno sport che ha conquistato il mondo intero; conosciuto per la sua eleganza e per le sue regole semplici, esso è molto praticato da persone di tutte le età, in quanto estremamente divertente ed appassionante.

Tuttavia, oltre a questa disciplina, vi sono molti altri sport che possono essere praticati con racchette: stiamo parlando del badminton e del racquetball, ossia sport alternativi al tennis che stanno guadagnando sempre più popolarità nel corso del tempo.

Nonostante ciò, è bene prestare attenzione ad alcuni dettagli.

Infatti, sia il badminton che il racquetball sono 2 sport dalle origini antiche ma che hanno conosciuto una rapida diffusione solo recentemente, al pari del paddle (o padel).

Le origini del badminton: dall’antica India al mondo moderno

In particolare, si pensa che il badminton sia stato praticato in India, fin dal VI secolo a.C.

Questo gioco, è stato poi importato in Europa solo nel XIX secolo e si è poi diffuso rapidamente in tutto il vecchio continente.

Ad oggi, il badminton resta uno sport molto praticato in Asia, specialmente in India, Cina ed Indonesia.

Le regole sono davvero semplici: si gioca su un campo di 20×44 metri, si deve far volare un volano sopra una rete e si deve toccare il suolo del campo avversario con esso, o fare in modo che l’avversario stesso non riesca a colpirlo.

Pertanto, i fondamentali del badminton includono la capacità di colpire il volano con precisione, la capacità di muoversi rapidamente sul campo e la capacità di giocare con una buona strategia.

Scoprendo il racquetball: storia e differenze con lo squash e il paddle

Per quanto riguarda il racquetball, invece, stiamo parlando di un gioco simile allo squash, ma che si gioca in una stanza chiusa, con una pallina più morbida.

Il gioco è stato inventato negli anni ’40 negli USA, e dal 1970 è diventato uno sport molto praticato in Nord America.

Come enunciato poc’anzi, le regole sono molto simili a quelle dello squash: il gioco si svolge su un campo chiuso con pareti e si deve colpire una palla morbida con una racchetta, facendo in modo che l’avversario non riesca a riceverla.

Anche in questo caso, i fondamentali includono un buon lavoro di gambe e di braccia, unitamente a dei buoni riflessi e alla capacità di colpire la palla con precisione.

Entrambi questi sport, il badminton e il racquetball, sono per molti versi diversi dal tennis, sia per le regole che per il tipo di gioco e di campo, ma molto divertenti ed appassionanti.

In questo articolo, abbiamo quindi voluto dare a questi 2 sport lo spazio che meritano (e che sempre più spesso gli viene negato).

Detto ciò, vogliamo soffermarci ora sul perché essi siano diventati così popolari e quali benefici potrebbero apportare alla nostra salute.

Perché il badminton ed il racquetball sono diventati così popolari?

In parole povere, la crescita della popolarità di questi sport può essere attribuita alla loro accessibilità e all’alto tasso sia di coinvolgimento che di divertimento, sia a livello amatoriale che agonistico.

A tutto questo, si associano poi innumerevoli benefici per la salute.

Infatti, stiamo parlando di discipline sportive ad alto consumo calorico: più nello specifico, sia il badminton che il racquetball sono a tutti gli effetti l’ideale per coloro i quali desiderino perdere peso o mantenere una buona linea.

Inoltre, non si contano neanche gli innumerevoli benefici apportati alla propria forma fisica, come l’aumento della resistenza ed il miglioramento della coordinazione.

In ultimo, poiché essi richiedono molta concentrazione, potrebbero risultare estremamente utili per migliorare la propria elasticità mentale.

Pertanto, potremmo senza dubbio affermare che questi rappresentano delle discipline sportive che possono aiutare di molto l’umore, la socializzazione e la qualità della vita.

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