Enel

Goldman Sachs promuove Enel

La banca d’affari Goldman Sachs sembra essere alla base della notevole crescita messa a segno da Enel nel corso della giornata. Il giudizio dell’ente, che ha confermato l’azienda nella sua Conviction Buy List, sembra aprile le porte ad una settimana estremamente interessante per il suo titolo.

Il giudizio di Goldman Sachs

Oltre a confermare Enel nell’elenco di aziende che potrebbero sovraperformare il mercato nell’immediato futuro, Goldman Sachs ne ha alzato il prezzo obiettivo da 7,9 a 8,2 euro.

Il motivo di questo giudizio è da ricercare nel fatto che l’azienda sarebbe un “compounder” di alta qualità, grazie ad  una diversificazione tra attività e aree geografiche in grado di assicurare protezione contro i venti contrari derivati dai prezzi dell’energia, dalla domanda più bassa e dal rischio regolatorio/creditizio.

Cosa dice il report di Goldman Sachs su Enel

Il report sulle utilities europee della banca statunitense non sembra lasciare dubbi: “La nostra valutazione su Enel è sostenuta dalla transizione energetica, che prevediamo supporterà 10 miliardi di euro di investimenti annuali, principalmente attraverso fonti rinnovabili e reti che, abbinati a un maggior controllo dei costi, dovrebbero supportare una crescita media annua dell’utile per azione a una singola cifra elevata nei prossimi tre anni”.

Un momento molto favorevole per le rinnovabili

A questo Goldman Sachs ha poi aggiunto la lunga lista di progetti sulle energie rinnovabili che potrebbero comportare una crescita di 4-5 GW l’anno, facendo di Enel il più grande sviluppatore di energia rinnovabile al mondo.

Il tutto in un momento particolarmente favorevole per le fonti di energia green, con politiche climatiche sempre più ambiziose le quali sembrano schiudere all’azienda italiana prospettive di crescita sempre più forte. Anche in considerazione del fatto che l’attuale congiuntura economica sembra sfavorire la possibilità per le aziende più piccole di reggere la competizione in atto sui mercati ancora a lungo. Il loro cedimento, quindi, è destinato ad ampliare il ruolo anche di Enel.

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