Google rafforza il suo ruolo in Italia

Google rafforza il suo ruolo in Italia

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Google punta sull’Italia e sulla ripresa economica del Paese. Da favorire ovviamente con gli strumenti digitali di cui l’azienda dispone e una mole di investimenti pari a 900 milioni di dollari nell’arco del prossimo quinquennio.

L’Italia in Digitale

Il piano di Google è stato trasposto all’interno di “Italia in Digitale”, progetto dedicato alle tante piccole e medie imprese dislocate lungo lo stivale. Ad annunciarlo è stato Sundar Pichai, Ceo di Google, il quale non ha mancato di ricordare con orgoglio il successo arriso a Crescere in Digitale e Google Digital Training, iniziative che nel corso del precedente quinquennio hanno aiutato mezzo milione di persone a ottenere le competenze digitali necessarie al fine di rilanciare un’attività o migliorare la propria carriera lavorativa. Cui se ne dovrebbero aggiungere altre 700mila con Italia in Digitale.

La partnership con Tim

Oltre a Italia in Digitale, Google ha messo in cantiere anche l’apertura di due Google Cloud Region in partnership con Tim. Una vera e propria strategia tesa a favorire il processo di digitalizzazione delle imprese italiane e metterle in condizione di affrontare al meglio un momento complicato come questo.
Proprio in considerazione della nuova fase economica, in cui le esigenze sanitarie comporteranno una importanza sempre più decisiva dei sistemi informatici nella vita delle aziende, la mossa di Google sembra in grado di rendere sempre più forte la sua presenza in Italia. Già resa salda dall’accordo con SAP, risalente al 2017 e fondato sulla tecnologia SAP Data Custodian, la quale permette di capire l’evoluzione dei dati, conoscerne la storia e avere totale visibilità e controllo su di essi.

Le preoccupazioni del governi europei

L’iniziativa di Google avviene sullo sfondo di un quadro abbastanza problematico per il gigante statunitense sul suolo europeo. Ove sono sempre più forti le preoccupazioni dei governi nazionali sulla sovranità digitale dei dati.
Se la Germania ha già lanciato Gaia X, una piattaforma cloud che utilizza tecnologie nazionali, anche in Italia è stata proposta un analogo servizio, ad opera della commissione Trasporti e Tlc della Camera.

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