5 Errori Finanziari da non fare a 20 anni

Il killer silenzioso che uccide i tuoi Investimenti

Chi fa trading online su titoli, dalle azioni alle obbligazioni, deve tutti i giorni combattere contro un nemico, un vero e proprio killer silenzioso che ci porta a guadagnare sempre un po’ di meno del dovuto. Inoltre, questo nemico ci porta pure a registrare per i propri investimenti una perdita un po’ più alta del dovuto quando la posizione viene chiusa con una minusvalenza.

Commissioni di trading con banche e broker online

Il killer silenzioso è rappresentato dalle commissioni di trading che vengono applicate dalla propria banca o dal broker online scelto per l’apertura di un conto per gli investimenti. Tutti i trader devono ogni giorno confrontarsi con i costi di negoziazione in quanto gli intermediari finanziari non sono di certo degli enti di beneficenza. Inoltre, la commissione su un trade chiuso in guadagno incide maggiormente quando il profitto netto ottenuto è molto basso.

Quanto costa comprare e vendere titoli?

In genere i costi di negoziazione possono variare in funzione del numero di operazioni effettuate ed anche in base all’importo che è stato investito. Supponendo per ogni operazione di acquisto un costo fisso di 10 euro, e supponendo di fare la media di un’operazione al mese, allora le commissioni annue saranno pari a complessivi 120 euro. Pur tuttavia, queste 10 operazioni in acquisto prima o poi verranno chiuse, in guadagno o in perdita, e quindi in realtà prima o poi saranno spesi altri 120 euro di commissioni per un totale di 240 euro.

Come risparmiare sulle commissioni di compravendita titoli

La commissione sopra indicata per ogni singola operazione, pari a 10 euro, si può abbassare notevolmente scegliendo, al posto dell’Internet banking della propria banca di fiducia, quella dove per intenderci è stato aperto il proprio conto corrente, un broker online affidabile ma economico come ad esempio Directa che è un broker italiano e che, quindi, per le tasse sul capital gain, permette di scegliere tra regime amministrato e regime dichiarativo. Oppure ci sono broker online esteri come Interactive Brokers e Degiro.

Nel dettaglio, Directa è tra i migliori broker online italiani, ed anche tra i più economici in termini di commissioni applicate sugli ordini eseguiti. Pur tuttavia Directa rispetto ai broker esteri, è più caro sul trading su azioni USA. In questo caso è da preferire Interactive Brokers che, a sua volta, richiede però la generazione di un minimo di commissioni mensili da trading pari a 10 euro. Al di sotto di tale soglia, infatti, Interactive Brokers addebiterà comunque al cliente 10 euro nel mese.

I vantaggi del broker Degiro legati al regime fiscale dichiarativo

Degiro, essendo un broker estero, non permette la tassazione del capital gain in regime amministrato, in quanto non può operare da sostituto di imposta, il che significa che per il trader online residente in Italia l’unica via è quella di optare per il regime dichiarativo.

Pur tuttavia, con Degiro c’è la possibilità di risparmiare l’eventuale parcella da pagare la commercialista in quanto il team di commercialisti interni al broker online rilascia ad ogni fine anno un report facsimile alla dichiarazione dei redditi che, sostanzialmente, si può andare poi a copiare e ad incollare nel modello del Fisco italiano.

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