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La banca può chiudere un conto corrente all’improvviso e unilateralmente?

Aprire un conto corrente non è facilissimo, in Italia. Molte banche, infatti, preferiscono non allacciare rapporti con clienti i quali, per qualche motivo, non sono in grado di dare il massimo delle garanzie. Ovvero a chi per qualche motivo ha avuto qualche incidente nel corso degli anni, tali da farlo magari rientrare nella categoria dei cattivi pagatori, o magari un fallimento.

Se è difficile aprire un conto corrente, è invece molto facile per le banche procedere alla sua chiusura, in maniera del tutto unilaterale e senza preavviso. Basta infatti che sussista un motivo di carattere penale per ritrovarsi all’improvviso senza uno strumento così importante per la gestione delle proprie finanze.

Chiusura del conto corrente: la procedura è prevista dalla legge

A svelare come sia del tutto legale chiudere un conto corrente anticipatamente e senza preavviso è stato di recente Alessio Mattia Villarosa, sottosegretario del Ministero dell’Economia. Il quale ha risposto ad una interrogazione di Armando Siri, posta in Commissione Finanze del Senato.

Lo stesso Villarosa ha poi aggiunto che per poterlo fare la banca interessata deve avere validi e fondati motivi. In particolare di carattere penale, in presenza del quale quello che appare uno sproposito diventa praticamente inattaccabile. Tanto da dare vita ad una vera e propria procedura approvata dal ministero competente.

Conto corrente: l’importanza della reputazione

La chiusura anticipata e unilaterale del conto di un cliente può avvenire quando la sua reputazione è compromessa o opaca. Ad esempio nel caso di quei cittadini che sono oggetto di indagine da parte della Guardia di Finanza o di una Procura della Repubblica. O, ancora, quei clienti i quali abbiano dato vita a comportamenti discutibili, come l’emissione di un assegno a vuoto o l’utilizzo di strumenti finanziari inappropriati.

Naturalmente si tratta di un comportamento pericoloso e discutibile, ove non sia fondato su ragioni strettamente legali. In quanto una procedura di questo genere potrebbe aprire la strada alla violazione di diritti fondamentali per una società che si proclama fondata sui principi della democrazia. Quindi, per portarlo avanti, deve essere instaurata una procedura molto rigorosa. Andiamo a vedere qual è quella proposta dalle banche.

Chiusura unilaterale del conto corrente: l’iter procedurale

La procedura per la chiusura dei conti correnti senza preavviso è stata spiegata dallo stesso Siri. In pratica, la banca che intende procedere in tal senso deve informare di quanto sta accadendo il cliente, il quale 15 giorni di tempo per chiudere il rapporto instaurato in precedenza.

Naturalmente, all’atto della chiusura l’istituto è obbligato a restituire i soldi detenuti in quel momento sul conto, per mezzo di assegno circolare.

Il vero problema, però, è rappresentato da quello che accade subito dopo. In quanto la banca che ha chiuso il conto provvede ad emettere una segnalazione al sistema interbancario, che corrisponde in pratica ad un alert. Per effetto del quale le altre difficilmente aderiranno ad una richiesta di apertura del conto da parte del soggetto segnalato.

Un problema di non poco conto

Come si può facilmente comprendere, si viene a creare un grande problema soprattutto a causa del fatto che la direzione intrapresa dalla società è quella di una progressiva eliminazione del contante in favore dei pagamenti elettronici.

Se qualcuno pensa che si tratti di una esagerazione, occorre ricordare un semplice dato. Al momento attuale sono non meno di tre miliardi e mezzo le persone che in ogni parte del globo sono prive di un conto corrente o di altri strumenti in grado di aiutarle nella gestione del proprio patrimonio, di qualsiasi entità sia.

Un dato che ha dato l’opportunità di affermarsi a forme finanziarie alternative. A partire dalle criptovalute, le quali si propongono proprio l’inclusione finanziaria di coloro che attualmente sono fuori dal sistema.

Con un paradosso di non poco conto: se con strumenti come la chiusura unilaterale e anticipata del conto corrente ci si propone di stroncare pratiche legate al riciclaggio, in realtà si favoriscono quegli asset digitali i quali, a loro volta, sono accusati da alcuni di essere strumento ottimale per l’evasione fiscale. Un risultato che probabilmente dovrebbe essere oggetto di riflessione da parte delle istituzioni, politiche e finanziarie.

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