Autostrade

La sentenza della Consulta mette al tappeto Atlantia

Per Atlantia le cose si mettono molto male. Dopo le tante speranze dei giorni passati, a sorpresa è arrivata la sentenza della Consulta a rovesciare letteralmente la situazione e ora per la conservazione delle concessioni autostradali le speranze sembrano ridotte al lumicino.

Cosa ha deciso la Consulta

La decisione della Corte Costituzionale è molto chiara: estromettere Aspi dal rifacimento del Ponte Morandi è stata una decisione presa in assoluta legittimità dal governo. Un messaggio chiaro che è stato subito recepito da Giuseppe Conte, il quale ha dal canto suo emesso un vero e proprio ultimatum: “O arriva una proposta vantaggiosa per lo Stato o procediamo alla revoca, pur consapevoli che comporta insidie giuridiche”.
Un dichiarazione netta e senza possibilità di fraintendimenti. Che, come tale, è stata subito interpretata da Piazza Affari, ove il titolo di Atlantia a iniziato a franare, in attesa dei prossimi eventi.

La procedura di revoca è stata avviata

Come ricordato dal Presidente del Consiglio, la procedura di revoca è già stata avviata. E, secondo Conte, esisterebbero tutti i presupposti per poterla portare in fondo, alla luce degli inadempimenti oggettivi, molteplici e conclamati di cui si è macchiata la società concessionaria delle autostrade italiane. Già entro la settimana la situazione potrebbe essere risolta e non in positivo per Atlantia.

Il M5S all’attacco

A rendere le cose ancora più complicate per Atlantia c’è poi il vero e proprio assalto all’arma bianca del M5S. Il movimento fondato da Beppe Grillo non sembra assolutamente intenzionato a tornare indietro sulle proprie posizioni, dopo i tanti e ripetuti cedimenti dei mesi passati.
Per i grillini la battaglia sulle concessioni può essere considerata una sorta di ultima trincea da difendere, costi quel che costi. E proprio alla luce di questa considerazione è veramente complicato riuscire a comprendere l’atteggiamento preso da Atlantia, teso a sfidare il governo, invece di cercare un accomodamento. Probabilmente la società puntava proprio sulla Consulta ed ora è chiamata a pagare il conto dell’abbaglio.

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