Le dichiarazioni di Beppe Grillo fanno crescere Telecom in Borsa

Le dichiarazioni di Beppe Grillo fanno crescere Telecom in Borsa

Telecom Italia

E’ stata una giornata proficua quella odierna per Telecom, a Piazza Affari. Il gruppo si è infatti avvalso delle dichiarazioni di Beppe Grillo sulla necessità di dare vita ad una rete unica nel nostro Paese. Una rete nella quale non ci sarebbe posto per Enel, che si comporta da padrone in Open Fiber e la quale, quindi, dovrebbe essere affidata a Telecom.

Le reazioni politiche

Le parole del fondatore di M5S hanno naturalmente avuto larga eco. Anche perché ad essere interessati dalle sue parole non sono solo Telecom ed Enel, ma anche Cassa Depositi e Prestiti.
Il problema deriva dal fatto che Open Fiber non è mai riuscita a crescere in maniera adeguata e che Tim non può certo essere esclusa dal gioco, sulla base dei 20 miliardi di debiti sin qui accumulati. La soluzione escogitata da Grillo porterebbe quindi alla vendita di Open Fiber che, però, al momento vede sul tavolo una proposta di Macquarie da 7 miliardi.

Lo scenario prospettato da Equita

Uno scenario alternativo a quello prospettato da Grillo è ventilato da Equita, secondo la quale Cdp dovrebbe salire al 25% di Tim fondendosi con Open Fiber. Cui dovrebbe seguire l’uscita di Vivendi nel momento in cui Tim si fosse rivalutata in modo da lasciare Cdp come socio di riferimento in Tim appena sotto la soglia che farebbe scattare l’obbligatorietà dell’Opa. Un piano che consentirebbe peraltro di superare la resistenza del Partito Democratico.

Perché la rete unica

Il tema della rete unica per le telecomunicazioni è tornato a caratterizzare la discussione politica proprio nel corso del lockdown.
La necessità di dare vita ad una vera banda larga lungo il territorio nazionale si è avvertita con grande forza soprattutto nelle scuole, impossibilitate ad ovviare alla chiusura con le lezioni da casa, proprio per la mancanza di connessioni realmente all’altezza.
Considerato come nel futuro potrebbe ripresentarsi una emergenza di questo genere, sarebbe quindi consigliabile iniziare a preparare la strada per infrastrutture digitali in grado di prestarsi alla bisogna.

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