Moneyfarm, consulente per gli investimenti online

Moneyfarm premiata dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza

La consulenza finanziaria è sempre più di moda nel nostro Paese. A spiegarne l’appeal è il fatto che nel corso degli ultimi anni sono notevolmente mutate le condizioni di accesso ai mercati finanziari, con l’adozione di mezzi tecnologici sempre più potenti.

Se prima era necessario rivolgersi ad una banca, con l’obbligo di versare salate commissioni e una serie di costi accessori tali da pesare in maniera notevole sull’investimento, oggi è possibile invece rivolgersi al cosiddetto fintech.

Un settore composta da imprese che puntano sull’innovazione tecnologica per offrire servizi di consulenza e intermediazione finanziaria sempre più evoluti.

Si prevede che il fintech avrà una rilevanza sempre maggiore nel futuro, per ovvi motivi. Sono infatti sempre di più le persone che utilizzano i nuovi strumenti informatici in molti aspetti della propria vita di ogni giorno. E che lo fanno anche per la gestione del proprio patrimonio.

Una tendenza destinata a lievitare e a favorire le imprese in grado di farsi valere. Tra le quali una di quelle che si sono fatte notare nel corso degli ultimi anni è Moneyfarm.

Moneyfarm tra le migliori aziende italiane per la gestione patrimoniale

L’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza ha di recente premiato Moneyfarm tra i “Migliori Gestori Patrimoniali 2020”, in una platea di oltre 150 società di gestione operanti in Italia (tra cui le principali Private Bank italiane ed estere attive sul territorio nazionale).

Si tratta di un riconoscimento estremamente rilevante, se si considera che appena 11 delle aziende sottoposte al vaglio sono riuscite ad ottenere il sigillo di qualità. Un riconoscimento basato sulla valutazione di una serie di sottocategorie che riguardano tutti gli aspetti del servizio, dalla consulenza alla strategia finanziaria.

A fare la differenza, nel caso di Moneyfarm, sono state in particolare l’attività di gestione del portafoglio e orientamento al cliente. Va peraltro sottolineato come questo riconoscimento vada in pratica a fotografare un vero e proprio mutamento di paradigma.

Sino a qualche anno fa, infatti, sarebbe stato impensabile vedere un gestore online messo a confronto con le attività che esercitano il loro operato in maniera tradizionale, senza il ricorso al web. Le tecnologie digitali erano considerate importanti, ma anche guardate con un certo scetticismo dalla finanza.

Uno scetticismo che è stato letteralmente infranto dalla realtà.
Il modello ibrido proposto da Moneyfarm è infatti stato accolto con entusiasmo dagli investitori, soprattutto in quanto è riuscito a situare alla loro portata un modello un tempo riservato esclusivamente ai grandi detentori di patrimoni.

Un modello che rappresenta una sorta di democratizzazione del sistema, considerato come per accedere alle consulenze di Moneyfarm basti una cifra non eccessivamente consistente, ovvero i 5mila euro posti come minimo per contare sul servizio.

Maggiori informazioni su Moneyfarm →

Tanti vantaggi da non perdere

Quali sono state le caratteristiche che hanno permesso a Moneyfarm di affermarsi in maniera sempre più notevole sui mercati? Tra quelli solitamente indicati dagli esperti occorre ricordare la trasparenza, la convenienza e la notevole professionalità messa in campo.

Caratteristiche che fanno la differenza soprattutto nei confronti di un sistema bancario il quale, invece, continua a persistere in una serie di atteggiamenti improntati all’opacità, soprattutto in termini di costi, mascherandone in maniera palese alcuni che sono in grado di andare a incidere sul rendimento finale di un investimento.

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Nel caso dell’azienda fondata da Paolo Galvani, attualmente Presidente, e Giovanni Daprà, che ricopre la funzione di CEO, il tutto avviene all’insegna della massima chiarezza. Il cliente sa sin dall’inizio quanto dovrà pagare e non è sottoposto ad altri costi che non siano quelli relativi all’imposizione fiscale. Non sono cioè presenti costi di entrata o uscita, così come non si deve pagare alcuna penale nel caso si opti per la recessione dal servizio.

Un modus operandi che contrasta con le pratiche spesso opache di altri operatori e che ha permesso a Moneyfarm di affermarsi in maniera sempre più forte non solo sul mercato tricolore, ma anche in Germania e Regno Unito. Paesi in cui l’azienda ha deciso di sbarcare con il preciso fine di darsi un respiro internazionale.

Con ottime probabilità di riuscita, se solo si pensa alla decisione di un colosso come Allianz, che ha deciso di finanziare l’azienda italiana e fornirgli il carburante necessario per affrontare una sfida che si preannuncia impegnativa.

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