Qual è il paese dove poter investire in startup? Israele accoglie le migliori idee

Qual è il paese dove poter investire in startup? Israele accoglie le migliori idee

Qual è il paese dove poter investire in startup? Israele accoglie le migliori idee

Investire in una startup in Italia non è mai semplice, ma ci sono diversi stati che permettono di avere un sostegno completamente diverso dal nostro paese. Tra i tanti stati che hanno deciso di adottare un modello di sviluppo a sostegno delle startup troviamo Israele che, grazie ad una legislazione favorevole all’apertura di nuove realtà imprenditoriali, permette ai giovani di poter iniziare ad investire con le migliori condizioni possibili.

Sono molti i motivi per cui Israele è riuscita a sviluppare al meglio aziende in settori come Automotive, difesa e Cyber Security: Mobileye, ad esempio, è un’impresa che ha sviluppato i sensori di guida assistita montati oggi su milioni di macchine.

Lo sviluppo economico e una forte cultura imprenditoriale hanno permesso una crescita incredibile delle startup rispetto a quelle presenti oggi nel nostro paese.

Come iniziare ad investire nello stato di Israele

Anche le startup italiane hanno la possibilità di prendere parte a questo progetto. Grazie all’ambasciata italiana presente a Tel Aviv e grazie all’esistenza di un accordo di Cooperazione che permette lo sviluppo delle piccole e medie imprese, si può avviare una nuova attività anche se non si è residenti in Israele.

Ricordiamo anche tutti gli accordi bilaterali tra i due stati, che hanno portato alla crescita di un movimento molto interessante: chi vuole trasferirsi può iniziare la propria attività senza nessun tipo di ostacolo.

I programmi di Israele per le startup

Ci sono moltissimi programmi interessanti da parte di Israele: ad esempio le autorità permettono anche alle imprese estere di partecipare a ciò che viene proposto per le nuove imprese, in modo tale da poter avere un buon rientro anche dal punto di vista dell’immagine commerciale del paese.

Oltre agli aiuti da parte dello stato ci sono anche programmi aperti e curati da Università e aziende private, le quali mirano a sfruttare il know-how locale. Si cerca soprattutto di aumentare tutti questi aspetti proprio per poter creare un incredibile piano di sviluppo interamente indirizzato a sostegno del paese.

Nello stato di Israele troviamo anche la Nation Central, organizzazione senza scopo di lucro che ha deciso di mappare tutte le startup israeliane, arrivate ormai a quota 800. L’obiettivo principale è quello di poter incentivare le opportunità di business e creare una rete che possa dare la possibilità a tutti di mettere a disposizione le proprie conoscenze.

Il modello messo in atto da Israele è molto importante e fa capire quanto sia fondamentale creare una rete di startup all’interno dello stesso paese, in modo anche da poter smuovere l’opinione pubblica e sensibilizzare le decisioni politiche che spesso rimangono indietro rispetto alle vere esigenze delle nuove aziende.

La situazione in Italia

Su questo argomento l’Italia ancora non è preparata al meglio e ci sono moltissime difficoltà tra la politica e le aziende stesse, le normative non sono ancora riuscite a colmare le varie lacune. Il modello di business messo in pratica da Israele potrebbe essere molto utile per poter partire e di conseguenza sviluppare un sistema proprio da migliorare in base alle esigenze di tutti. Manca attualmente la connessione tra le varie aziende, un aspetto ancora limitante per chiunque decida di compiere questo passo.

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