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Piccola guida allo Scalping

Per chi fa trading online ormai da tempo, lo scalping può rappresentare una sfida di non poco conto. Si tratta di una strategia di brevissimo periodo, che va condotta aprendo e chiudendo posizioni in archi temporali estremamente ristretti, a volte nel giro di appena un minuto.

Solitamente viene applicata al campo azionario, sulle coppie di monete principali o sui titoli di Stato, ovvero sugli asset più liquidi, puntando poste limitate.  La spiegazione di quest’ultima caratteristica è da ricercare nello slippage, ovvero l’effetto causato da una temporanea mancanza di liquidità sul mercato, la quale rischia di far slittare i movimenti del titolo individuato.

Come funziona lo scalping

Come funziona lo scalping? Per capirlo occorre partire dall’obiettivo che si propone il trader che utilizza questa tecnica. Il quale non solo deve dotarsi di un sistema in grado di garantire probabilità di guadagno superiori al 50%, utilizzando ad esempio gli Expert Advisor (EA), ma anche fare in modo da limitare al massimo le perdite. Una strategia che viene realizzata con l’apertura e la chiusura di una miriade di posizioni, a volte anche 300, in periodi limitati al massimo.

Questo è anche il motivo per cui le commissioni non sono corrisposte su base percentuale, ma sono fisse, solitamente tra 2 e 4 Pips. Non stupisce, inoltre, che gli scalper utilizzino la leva finanziaria: in tal modo non solo è possibile guadagnare di più, ma anche abbattere l’incidenza della commissione da versare al broker.

Scalping con le Bande di Bollinger

Lo scalping può essere condotto in vari modi. Tra i metodi più diffusi c’è quello che prevede l’utilizzazione delle Bande di Bollinger, le quali vengono settate a 20 periodi con una deviazione standard di 2. In tal modo diventa possibile aumentare la possibilità di intercettare l’arrivo del prezzo ad un massimo relativo e il suo rimbalzo.

Una strategia consigliata dal fatto che un dato strumento finanziario può cambiare la sua direzione una volta che siano state toccate o superate le bande di Bollinger, le quali però non devono essere troppo inclinate.

Nel caso in cui il prezzo tocca e supera la banda inferiore non inclinata verso il basso, diventa abbastanza probabile una sua risalita. Mentre avviene l’inverso nel caso in cui il prezzo tocchi e superi la banda superiore non inclinata verso l’alto.

Il mix tra Bande di Bollinger e medie semplici

Lo scalping su un trend può essere condotto anche abbinando alle bande di Bollinger una media mobile semplice a 14 o 15 periodi. Una eventualità che può rivelarsi redditizia soprattutto ove venga a realizzarsi l’eventualità di una tendenza dotata di direzionalità decisa e abbastanza accentuata.

In tal caso, infatti, il prezzo ha notevoli possibilità di rimbalzare sulla media mobile inclinata verso la direzione del trend. Per essere condotta a termine con successo, l’apertura dell’operazione dovrebbe avere luogo sulla media mobile con un target di pochi punti oppure proseguendola sino alla banda di Bollinger.

Scalping: l’entrata in controtendenza

Altra tecnica di scalping molto utilizzata dai trader professionisti, è poi l’entrata in controtendenza. In questo caso la base del ragionamento fatto dallo scalper è da individuare nella elevata probabilità che il rimbalzo più favorevole avviene sui supporti o sotto le resistenze.

Il logico corollario di questo ragionamento è il tracciamento delle linee per un riferimento maggiore, l’acquisto in prossimità dei supporti e la conseguente vendita al verificarsi delle resistenze. Che siano superati oppure no, proprio quelli sono i punti in cui il prezzo tende a cedere qualche Pip, il quale è comunque in grado di assicurare il profitto dell’operazione.

Una strategia adatta ai trader esperti

Per riuscire a catturare le micro-oscillazioni dei prezzi e utilizzarle a proprio vantaggio è necessaria grande velocità di pensiero. Di conseguenza si tratta di uno stile operativo il quale presuppone il possesso di solide basi tecniche e capacità di reggere allo stress. Il quale può essere molto elevato, proprio in considerazione del fatto che è necessario seguire svariate operazioni in contemporanea.

In queste condizioni chi non possiede una disciplina ferrea rischia di essere travolto, con risultati disastrosi, considerato l’impiego di quella leva finanziaria che oltre ai guadagni amplifica anche le perdite.

Stiamo con tutta evidenza illustrando una tecnica non adatta a chi ha iniziato da poco a fare trading, che dovrebbe invece ripiegare su strategie di lungo periodo e meno rischiose. E poco indicata anche a chi non è in possesso di grande tenuta nervosa.

Occorre scegliere al meglio la piattaforma

Abbiamo già ricordato che i margini di guadagno di ogni operazione di scalping sono molto limitati. Proprio per questo occorre scegliere una piattaforma che sia in grado di assicurare convenienza in termini di costi operativi. I quali possono erodere buona parte del guadagno accumulato nel corso delle operazioni.

Non tenere nel debito conto questo fattore può avere una conseguenza di vasta portata: obbligare cioè il trader a prefiggersi margini di guadagno che possono infine risultare molto difficili da conseguire. Con riflessi negativi sulla possibilità di riuscita delle posizioni aperte.

Il Money Management è molto importante nello scalping

Altro elemento che dovrebbe già essere chiaro a chi ha letto sin qui questa piccola guida, è l’importanza del Money Management, ovvero di una accorta gestione delle risorse. Non approntare gli strumenti per conseguirne l’ottimizzazione è l’anticamera al sicuro fallimento della strategia approntata.

Il primo passo da fare in tal senso è la previsione di uno stop loss adeguato, dal quale possono dipendere anche le operazioni successive. A detta degli esperti, questo strumento e il take profit devono posizionarsi in prossimità del prezzo, indipendentemente dall’indicatore che si decide di utilizzare. Accettando di conseguenza anche l’ipotesi di chiudere una operazione per la quale si prospetta la possibilità di un ulteriore guadagno, pur di non correre rischi.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dello scalping

Prima di optare per l’utilizzazione dello scalping, occorre dare vita ad una rapida disamina in grado di individuarne non solo i pregi, ma anche i possibili difetti.

Per quanto riguarda il primo aspetto, possiamo individuare i seguenti vantaggi:

  • la libertà di poter scegliere in quale momento della giornata operare;
  • la riduzione del rischio derivante dalla volatilità dei prezzi;
  • la possibilità di monitorare in maniera costante i risultati ottenuti.

Sull’altro piatto della bilancia occorre invece mettere:

  1. l’elevato livello di stress connaturato al gran numero di operazioni che vengono messe in campo e dai tempi estremamente ridotti in cui occorre concluderle;
  2. la necessità di impiegare archi temporali più lunghi se si intende ottenere risultati rilevanti, con conseguente aumento del fattore rischio.

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