Un prodotto non è un business: perché conviene offrire un servizio in abbonamento

Un prodotto non è un business: perché conviene offrire un servizio in abbonamento

Un prodotto non è un business: perché conviene essere nel business dei rinnovi

Un singolo prodotto non è un business intero. Una frase da leggere e rileggere, ma soprattutto da imparare a memoria. Quando si avvia una start up si pensa ad un singolo prodotto concentrando tutti gli sforzi in un’unica direzione, ma come abbiamo visto questo non può e non deve essere un esempio da portare avanti sul medio-lungo periodo.

I motivi possono essere molteplici, su tutti la funzione e l’impatto sul mercato del singolo prodotto. Se nel caso in cui un singolo prodotto non dovesse funzionare (vale anche per l’inizio, quando c’è la necessità di dare spazio ad un servizio in particolare), si rischia di gettare al vento tutti i propri sforzi.

Dunque è importante capire perché un prodotto non è business, ma soprattutto qual è una delle soluzioni migliori per attratte investitori, come ad esempio la strategia degli abbonamenti e dei rinnovi.

Avengers Endgam e l’universo Marvel

L’esempio pratico, portato anche da Marco Montemagno (esperto marketing e start up), è quello di Avengers Endgame. L’ultimo film della Marvel che chiude un’era ha fatto registrare numeri incredibili: soltanto nel week end di apertura gli incassi sono arrivati fino a 350 milioni di dollari. Un record pazzesco, che ha evidenziato la forza di un prodotto legato ad un piano di marketing forte sotto ogni punto di vista.

L’universo Marvel non riguarda soltanto la storia dei tantissimi film prodotti, tutte le pellicole sono concatenate tra loro. Ma non solo, tutte queste produzioni rientrano all’interno di un prodotto pensato dalla Disney. Un microcosmo che racchiude tanti mondi: questo fa capire che un solo prodotto, in questo caso un film, non è un intero business.

La Disney ha lanciato un modello incredibile dal punto di vista del marketing: non solo gli incassi che derivano dal film, ma anche il merchandising, le license tv e una serie di prodotti legati a questo mondo. Un modello simile di business è vincente soprattutto nel lungo periodo e non è legato soltanto ad un unico film.

Inoltre i prodotti non solo concatenati soltanto all’universo Marvel, ma al singolo film. Soprattutto nel caso di Avengers-Endgame, sul mercato abbiamo visto tantissime iniziative tra action figure, gadget e tanto altro ancora. Uno studio approfondito permette di capire la forza del brand e la pluralità di prodotti e/o servizi che fanno la differenza. Questo non vale soltanto per le grandi aziende, ma anche per le piccole start up: la quantità, spesso, può essere più importante della qualità (il tutto dipenderà ovviamente dal contesto).

L’importanza della quantità

Come abbiamo già detto, la qualità è molto importante e spesso paga nella strategia di marketing. Ma il contesto può influenzare determinate scelte e la quantità può avere il suo peso specifico. Nel caso della Disney non parliamo soltanto di un film creato senza una base solida, ma ogni aspetto viene studiato nel dettaglio.

Anche il merchandising legato al singolo prodotto evidenzia quanto sia importante la quantità: un’ action figure neutra e che non richiama il film appena uscito ha meno appeal rispetto ad un prodotto più attuale. A volte la quantità rischia di creare diversi intoppi, come ad esempio le mancate vendite di alcuni prodotti, ma nel computo finale fa comunque la differenza. Il salto di qualità riguarda proprio la capacità di saper stare al passo con i tempi, indipendentemente dalla vendita del singolo prodotto e dare al cliente ciò che richiede in quel momento.

L’importanza dei servizi in abbonamento

Dopo aver analizzato il fenomeno Marvel e l’importanza della quantità in questo contesto, è il momento di porre il quesito principale: per quale motivo conviene entrare nel business dei rinnovi e degli abbonamenti? Un servizio simile permette a tutti (start up o grandi aziende) di capire quanta liquidità è possibile avere sul medio e lungo periodo.

In questo modo è possibile tenere sotto controllo le entrate, anche se soggette a cambiamenti, ma anche fattori importanti come il churn e la retention, programmando i prossimi sei-dodici mesi. Un buon periodo di tempo per poter programmare al meglio la propria start up.

Ci sono moltissime soluzioni per chi ha intenzione di sviluppare al meglio il proprio modello di impresa, ma ovviamente bisogna tenere sempre a mente che un prodotto non può essere un solo business. Anche se parliamo di un servizio ben strutturato e vincente sul mercato.

 

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