Quali sono i miliardari che hanno guadagnato di più durante il lockdown?

Quali sono i miliardari che hanno guadagnato di più durante il lockdown?

Jeff Bezos

Il recente lockdown ha avuto conseguenze disastrose per un gran numero di lavoratori e imprese, costretti a chiedere aiuti statali al fine di riuscire a fronteggiare l’emergenza. Si calcola che soltanto in Italia saranno decine di migliaia le piccole imprese che non potranno riaprire i battenti al termine della crisi, mentre si impennano decisamente gli indici di disoccupazione, mettendo a serio rischio anche la ripresa.

Va però sottolineato come una situazione come quella innescata dall’esigenza di contenere il Covid-19 abbia invece favorito alcune aziende e uomini d’affari, permettendogli di incrementare le già ragguardevoli fortune. Un destino comune ad esempio a coloro che guidano imprese tecnologiche o le quali operino nella cosiddetta Shut-in Economy. Andiamo quindi a vedere da vicino quelli che ne hanno tratto maggiore profitto.

Gli Stati Uniti affondano, ma qualcuno ha la scialuppa di salvataggio

Il caso limite è, come spesso accade, quello degli Stati Uniti. Ove mentre oltre 20 milioni di persone si andavano ad aggiungere all’esercito ormai sterminato dei senza lavoro, c’erano imprenditori i quali aumentavano il proprio patrimonio in maniera cospicua. Si calcola infatti che un ristretto numero di tycoon abbia messo a segno rialzi nell’ordine del 19% della propria fortuna personale, accumulando altri 565 miliardi di dollari.

A svelare quanto accaduto è stato l’Institute for Policy Studies, il quale ha provveduto a pubblicare un rapporto relativo all’incremento di ricchezza dei miliardari statunitensi nel corso del lockdown, con un focus sul periodo che va dal 18 marzo al 4 giugno. I cui risultati sono naturalmente destinati a far discutere una opinione pubblica preoccupata da quanto sta accadendo.

La classifica che ha indignato l’opinione pubblica

Forse non è pertinente stabilire un legame tra la classifica stilata dall’Institute for Policy Studies, ma qualcuno lo ha sicuramente fatto ripensando ai venti di rivolta che stanno travolgendo gli Stati Uniti dopo l’uccisione di George Floyd a Minneapolis. In cui si sono andati a mixare elementi razziali e una questione sociale sempre più complicata in un Paese ove le diseguaglianze sono fortissime.

Proprio le cifre riportate all’interno della graduatoria dovrebbero sicuramente far riflettere chi insiste a dire che andrà tutto bene e che in fondo siamo tutti sulla stessa barca. A quanto sembra, infatti, alcuni hanno un confortevole yacht in grado di preservarli da ogni burrasca.

Ecco la classifica dei miliardari statunitensi i quali hanno tratto ulteriore giovamento all’epidemia di Covid-19:

  1. Jeff Bezos, +$36.2 mld
  2. Mark Zuckerberg, +$30.1 mld
  3. Elon Musk, +$14.1 mld
  4. Sergey Brin, +$13.9 mld
  5. Larry Page, +$13.7 mld
  6. Steve Ballmer, +$13.3 mld
  7. MacKenzie Bezos, +$12.6 mld
  8. Michael Bloomberg, +$12.1 mld
  9. Bill Gates, +$11.8 mld
  10. Phil Knight, +11.6 mld
  11. Larry Ellison, +$8.5 mld
  12. Warren Buffett, +$7.7 mld
  13. Michael Dell, +$7.6 mld
  14. Sheldon Adelson, +$6.1 mld

Un caso in controtendenza: Warren Buffett

In questa classifica si sarà notata una mancanza rumorosa, quella di Warren Buffett. L’oracolo di Omaha, come è affettuosamente indicato dai suoi fans l’anziano uomo d’affari, ha infatti perso nel periodo preso in considerazione ben 14 miliardi di dollari.

Un dato derivante in particolare dal fatto che nel portafogli di Buffett continuano a troneggiare i titoli che gli hanno da sempre permesso di ampliare la propria fortuna personale. Titoli riconducibili ad aziende le quali operano in alcuni dei settori più colpiti dal lockdown.

Buffett, del resto, ha sempre preferito tenersi alla larga dall’innovazione finanziaria, come ha del resto dimostrato nella vicenda che lo ha visto protagonista insieme a Justin Sun, l’effervescente CEO di Tron. Di fronte al tentativo del più giovane uomo d’affari di convertirlo alle criptovalute, l’oracolo di Omaha ha infatti cortesemente opposto un veto conseguente alle posizioni di vecchia data sull’economia digitale, con parole peraltro abbastanza dure nei confronti del Bitcoin e degli asset crittografici in generale.

Chissà che nel frattempo Buffett non abbia avuto modo di riconsiderare le sue posizioni, considerato come gli imprenditori che hanno invece puntato forte sull’innovazione hanno dimostrato di poter agevolmente reggere anche in un quadro particolare come quello innescato dal coronavirus.

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