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Scrip dividend: cos’è e come funziona

Il pagamento dei dividendi è un evento molto atteso dagli azionisti delle aziende. Oltre che in grado di ripercuotersi sul valore delle azioni emesse dalla società interessata.

Questa operazione, però, può avvenire anche in maniera diversa dalla corresponsione di denaro. Ad esempio sotto forma di attribuzione di azioni di nuova emissione. Operazione che prende il nome di scrip dividend. Andiamo quindi a vedere più nel dettaglio cosa accade in questa occasione.

Cos’è lo scrip dividend

Per scrip dividend si indica quella particolare forma di pagamento del dividendo che prevede l’assegnazione di utili ai soci tramite l’attribuzione di azioni di nuova emissione. Le quali sono il risultato di un aumento di capitale a titolo gratuito da parte della società.

L’effettuazione di questa operazione è una scelta societaria, la quale ha luogo quando l’azienda non ha prodotto utili, oppure è entrata nell’ottica di capitalizzarli. Ove si decida in tal senso non si verifica il cosiddetto stacco delle cedole, ovvero la distribuzione di contante per ogni azione detenuta dall’investitore.

La scelta passa agli azionisti

Lo scrip dividend, in pratica, trasferisce agli azionisti la possibilità di scegliere la modalità di assegnazione di quanto loro spettante. Possono infatti optare per l’assegnazione degli utili tramite l’attribuzione di azioni di nuova emissione, oppure di ricevere il pagamento in contanti, richiedendolo espressamente. Naturalmente per farlo occorre dare vita ad una valutazione in grado di cogliere la convenienza dell’una o dell’altra ipotesi.

Chi ha diritto a ricevere lo scrip dividend?

Per quanto riguarda il diritto ad incassare il dividendo, esso spetta a tutti gli azionisti i quali risultino in possesso del titolo societario interessato nel giorno precedente alla data in cui viene staccato il dividendo.

Data che, a sua volta, viene stabilita dall’assemblea degli azionisti e la quale precede solitamente di pochissimi giorni quella del pagamento.

Quindi basta il possesso di una sola azione per avere diritto di partecipare ai benefici da essa implicati in relazione ai dividendi. Nel caso in cui una volta staccata la cedola l’azionista decida di vendere tutte le azioni in portafoglio, il dividendo sarà incassato egualmente.

Quali sono le opzioni per gli azionisti

Gli azionisti che ricevono uno scrip dividend possono scegliere tra le seguenti tre opzioni:

  1. la vendita dei diritti di sottoscrizione forniti dalla società alla società emittente in cambio di liquidità e ottenerne in cambio un dividendo normale (ovvero cash);
  2. accettare i diritti di sottoscrizione e quindi aumentare il numero delle azioni societarie di cui sono in possesso;
  3. vendere i propri diritti di sottoscrizione in borsa.

Meglio lo scrip dividend o dividendo tradizionale?

Meglio lo scrip dividend o quello tradizionale? Solitamente gli azionisti preferiscono essere pagati con denaro invece che sotto forma di nuove azioni.

Può però accadere che l’azionista ritenga sottostimato il valore dell’azienda. In questo caso è del tutto logico che preferisca rischiare qualcosa, ovvero che il mercato continui a sottostimarla, abbracciando l’idea di farsi pagare sotto forma di nuove azioni. Operazione che può peraltro portare a termine senza dover pagare alcun costo di commissione.

Va comunque sottolineato come lo scrip dividend sia una opzione ancora molto limitata nel nostro Paese. A differenza di quanto avviene all’estero, ove le aziende che portano avanti questa modalità di pagamento dei dividendi non sono poche.

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