Su quale Borsa conviene comprare azioni e ETF? Ecco le differenze!

Su quale Borsa conviene comprare azioni e ETF? Ecco le differenze!

Le società ad elevata capitalizzazione, come ad esempio la Apple, hanno le azioni quotate su più piazze finanziarie. La quotazione su più mercati azionari, infatti, permette ad un’azienda di avere sulle Borse maggiore visibilità, e di facilitare così la negoziazione dei titoli nei confronti di una platea di investitori che sia quanto più ampia possibile.

Le stesse azioni quotate su più mercati, questione di visibilità ed accessibilità

Per esempio, a Wall Street sono quotate molte aziende cinesi il cui acquisto di azioni sarebbe difficile, se non impossibile, e comunque più costoso attraverso la Borsa di Shanghai o quella di Hong Kong. In questo modo le azioni delle società quotate diventano non solo più popolari, e quindi più conosciute alla platea dei potenziali investitori, ma pure più liquide in fase di acquisto come per la vendita.

Comprare titoli ed ETF su più mercati azionari, quali rischi?

Nel comprare i titoli ed ETF su un mercato azionario, rispetto ad un altro, occorre tenere conto di quanto segue:

  • Il rischio cambio, in quanto un’azione estera comprata su Borsa Italiana viene acquistata in euro, mentre a New York lo stesso titolo sarà comprato in dollari americani.
  • Comprando azioni estere, per esempio negli USA, il dividendo è tassato due volte, prima con una ritenuta alla fonte del 15%, e poi su quel che rimane con il 26% che è l’attuale aliquota in Italia sul capital gain. Lo stesso meccanismo di tassazione, che non si può quindi bypassare, viene applicato anche acquistando un titolo USA sulla piattaforma di Borsa Italiana.
  • Bisogna fare attenzione agli orari di negoziazione, e quindi al fuso orario tra Piazza Affari, Wall Street e Borse asiatiche. Se infatti in Italia la Borsa di Piazza Affari apre alle ore 9 locali, e chiude alle 17,30, Wall Street per chi vive in Italia apre alle ore 15,30 per poi chiudere alle ore 22. Le Borse asiatiche, invece, aprono quando ormai è notte in Italia per poi chiudere al mattino prima dell’open dei mercati azionari europei.
  • I volumi di scambio su un titolo sono importanti in quanto più un titolo azionario viene scambiato, minore sarà lo spread denaro/lettera (bid/ask), ovverosia la differenza di prezzo tra chi è disposto a comprare e chi, invece, è disposto a cedere le azioni. Lo spread, per chi negozia azioni in Borsa, è una sorta di costo nascosto che in genere tende a crescere se un titolo azionario è poco liquido e, quindi, caratterizzato da un basso volume giornaliero degli scambi.
  • Lo spread, con i broker, tende ad essere più basso per le negoziazioni sulla Borsa di riferimento, e più alto sulle altre piazze azionarie. Per esempio, lo spread denaro/lettera sulle azioni della società di Cupertino Apple (AAPL) è più basso se si compra al Nasdaq, mentre tende in genere ad essere più elevato su altre piazze azionarie come quella di Francoforte.
  • Attenzione infine alle commissioni sugli ordini eseguiti che il broker, scelto per negoziare azioni, applica in maniera differente da un mercato all’altro. In genere, per esempio, un broker italiano su titoli italiani applica commissioni sulle transazioni in Borsa meno care rispetto al trading online su azioni estere.

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