Su quali azioni puntare la prossima settimana?

Su quali azioni puntare la prossima settimana?

Enel

Gli allarmi provenienti dagli Stati Uniti, ove la pandemia continua a crescere, tanto da spingere ad esempio la Apple a chiudere molti dei suoi store disseminati sul territorio nazionale, sembrano destinati a pesare sulle borse globali.
Anche perché ai timori di una seconda ondata vanno aggiunti fatti di notevole importanza, come i venti di guerra commerciale tra gli stessi Stati Uniti e la Cina, la rivolta che continua a serpeggiare nella società statunitense dopo i fatti di Minneapolis e il persistere di una spaccatura in Europa sul Recovery Funds. Una situazione che induce ad una certa prudenza gli investitori, i quali potrebbero optare per titoli difensivi, proprio per mettersi nella condizione di guardare all’evoluzione della situazione.
In questo quadro, quali potrebbero essere i titoli da acquistare, nella settimana entrante?

Diasorin

Come abbiamo detto, quindi, in un momento così particolare, la cosa migliore da fare è puntare su titoli che possono fare da argine al deteriorarsi della situazione e, magari, riuscire anche a trarne vantaggio. In questo quadro le aziende del settore farmaceutico sono le più indicate in assoluto, proprio alla luce di una situazione sanitaria che continua ad essere molto complessa.
Il primo titolo che sembra in grado di produrre una buona performance è quello di Diasorin. Nonostante la battuta d’arresto sul fronte lombardo, il titolo ha continuato a crescere proprio per effetto dell’atteggiamento prudenziale assunto da molti investitori. Considerate le notizie che giungono da molte parti del mondo, puntare su chi produce test per l’individuazione del Covid-19 sembra una idea del tutto comprensibile.

Recordati

Lo stesso discorso fatto per Diasorin, vale per Recordati. In questo caso l’azienda farmaceutica sembra destinata a crescere ancora sull’onda dei recenti riscontri positivi sul farmaco Isturisa, relativi alla sua capacità di agire in maniera positiva su quei pazienti affetti dalla malattia di Cushing per i quali è inutile l’intervento chirurgico all’ipofisi.
La sua distribuzione sui mercati mondiali potrebbe tradursi in un giro d’affari vertiginoso, attestandosi intorno al mezzo miliardo di euro. Livelli tali da spingere in alto il prezzo delle azioni anche in un periodo così complicato.

Nexi

Com’è noto, il primo giorno di luglio anche in Italia scatta l’obbligo per gli esercizi commerciali e i professionisti in genere di dotarsi del POS (Point of Sale). Una novità che ha visto le aziende che operano nel settore dei pagamenti digitali darsi da fare per proporre soluzioni in grado di accontentare le esigenze di una miriade di utenti che necessitano di soluzioni performanti, ma anche semplici da adoperare.
Come nel caso di Nexi, azienda la quale ormai da tempo ha deciso di indirizzarsi sul sentiero del fintech, ovvero sulla proposizione di servizi finanziari online. Una propensione all’innovazione che si sta rivelando molto fruttuosa e che dovrebbe continuare a sospingere il titolo anche nell’immediato futuro.

Enel

Il crollo del settore petrolifero sta riversando i suoi aspetti sulle utility che sono ancora troppe legate alle fonti fossili, a partire da Eni. Di converso sta invece rivelandosi provvidenziale per quelle le quali hanno scelto di avviarsi verso la green economy e le fonti rinnovabili.
Come Enel, che non a caso continua a crescere sull’onda dei propositi esplicitati in tal senso dai governi europei e delle aspettative generate dalle voci relative a piani per la transizione energetica tesi a modificare in larga misura l’attuale mercato. La compagnia sembra ormai avviata ad una crescita sempre più solida, proprio in conseguenza delle scelte operate, come del resto dimostra un trend ormai consolidato.

Atlantia

L’ultimo titolo da segnalare per la settimana entrante è quello di Atlantia. La situazione intorno alle concessioni autostradali non è ancora definita, ma i mercati sembrano scommettere su un esito positivo della vicenda. Almeno sembra essere stata interpretata in tal modo la spaccatura ormai netta nell’ambito della compagine governativa, con la soluzione della vicenda che è stata rimandata a metà luglio.
Resta però un macigno di non poco conto sull’esito della trattativa, quello delle durissime condizioni poste dal governo per non revocare le concessioni. Almeno per la prossima settimana, però, le azioni di Atlantia sembrano destinate a giovarsi di una atmosfera abbastanza positiva.

Consigli per gli acquisti

Il momento per le piazze finanziarie non è certo dei più facili. La situazione sanitaria non è ancora sotto controllo e negli Stati Uniti si torna ad evocare la necessità di un secondo lockdown. I rumors al proposito anche in questa settimana hanno spinto gli investitori a comportamenti difensivi, con i listini di nuovo in rosso.
Una situazione che sembra destinata a sfavorire titoli come i bancari e quelli energetici legati al petrolio. E, di converso, a favorire le aziende che fanno riferimento alla Shut-in Economy, ad esempio Amazon e Alibaba, he sembrano possedere le caratteristiche ideali per continuare ad attrarre investitori.
Tra i titoli che vanno assolutamente evitati ci sentiamo di citare Facebook. La compagnia di Mark Zuckerberg sta perdendo miliardi di introiti pubblicitari, dopo la decisione di Coca Cola e altri marchi di primaria importanza di stoppare le inserzioni sul social media, con l’accusa di essere ormai un vero e proprio contenitore di razzismo e odio.

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