Su quali azioni puntare la prossima settimana?

Su quali azioni puntare la prossima settimana?

Enel

Archiviate le faticose trattative sul Recovery Fund, gli investitori devono ora fare i conti con la vera e propria battaglia che sta divampando tra Stati Uniti e Cina. Con il governo statunitense teso ad alzare sempre più la tensione per motivi di politica interna. Le difficoltà sempre più pronunciate dell’amministrazione Trump, alle prese con i disordini interni e una situazione sanitaria ed economica sempre più delicata, sono infatti alla base di una strategia che rischia di rendere ancora più problematica la situazione dell’economia globale.
In una situazione di questo genere, quindi, sono ben pochi i titoli che promettono di crescere almeno nell’immediato futuro. Proviamo quindi a individuarli.

Intesa Sanpaolo

Se il consiglio di amministrazione di Ubi sta sparando le sue ultime cartucce, per Intesa Sanpaolo sembra avvicinarsi il momento dei festeggiamenti. Dopo l’aumento dell’offerta riservata agli azionisti di Ubi, le adesioni sono ben tre volte superiori alla media di quelle che pure erano state registrate nelle più recenti offerte pubbliche di scambio.
Un trend il quale conferma una curva di adesione sempre più accelerata che, alla fine, stando alle osservazioni di Equita, dovrebbe permettere a Intesa Sanpaolo di registrare il 60% di adesioni. Consegnando all’istituto una posizione dominate sul mercato bancario tricolore.

Enel

Politica ed economia, come dovrebbe essere ormai noto, sono strettamente concatenate. E proprio questo legame dovrebbe consigliare di investire sulle aziende green.
I motivi per farlo sono tanti, iniziando ad esempio dai tanti punti di vantaggio che Joe Biden vanta in questo momento su Donald Trump nei sondaggi per le presidenziali USA. Il candidato democratico è considerato un alfiere delle politiche energetiche verdi, a differenza dell’attuale presidente.
Anche l’UE, però, non sembra essere da meno in tal senso. I piani per la transizione energetica elaborati a livello continentale forniscono ormai da mesi il propellente per la crescita dei titoli energetici più orientati verso la green economy.
A partire da Enel, l’azienda che più di altre ha saputo anticipare questa tendenza e che si ripromette ora di capitalizzare al meglio, come del resto sta facendo dall’inizio dell’anno, le decisioni prese in tal senso.

Eni

Il petrolio continua a viaggiare su livelli molto critici. Proprio per questo motivo sembrerebbe un controsenso puntare su aziende ad esso legate. Una parziale eccezione in tal senso è però rappresentata da Eni, non a caso indicato da Goldman Sachs nelle proprie top pick (scelte migliori).
Una scelta derivante dal fatto che di fronte alla debolezza del settore petrolifero il cane a sei zampe ha comunque cercato di ovviare con una diversificazione indicata chiaramente nel documento pubblicato a febbraio. Nel quale si afferma chiaramente che la produzione “core” dell’oil&gas tenderà a ridursi a partire dal 2025, quando avrà raggiunto il suo picco massimo, lasciando spazio alle rinnovabili. Con i prodotti chimici e della raffinazione destinati a loro volta destinati ad incrementare a loro volta la componente bio.
Proprio per questo il titolo Eni è da tenere in conto come notevole possibilità nell’immediato futuro.

A.S. Roma

Non lo facciamo mai, ma stavolta puntiamo su un titolo sportivo. Si tratta di quello dell’Associazione Sportiva Roma, la società capitolina attualmente detenuta da James Pallotta.
Ormai da mesi oggetto di rumors relativi alla sua cessione, praticamente stoppata dal deflagrare della pandemia di coronavirus, ora la Roma sembra effettivamente vicina ad un cambio di proprietà.
Le ultime notizie danno la società contesa da un notevole numero di gruppi, cui nelle ultime ore si sarebbero aggiunti una cordata russa e un fondo asiatico. Mentre proseguono le voci relative a interessi collegati al Kuwait.
Nel corso della settimana il titolo ha avuto una fiammata in corrispondenza con il diffondersi delle notizie su un fondo cinese e anche in quella entrante si potrebbe ripetere lo stesso schema.

Consigli per gli acquisti

La settimana che sta per entrare è molto temuta anche per l’arrivo di dati macroeconomici importanti, come quelli relativi al Pil degli Stati Uniti. I quali si mixeranno con il direttivo della Fed, da cui si attendono indicazioni probanti.
Proprio per questo ci potrebbero essere tensioni di non poco conto, tali da consigliare a un atteggiamento di grande prudenza. In questo quadro, resta complicato capire su quali titoli puntare, a parte quelli considerati difensivi.
Uno di essi potrebbe essere quello di StMicroeletronics, che ha archiviato un secondo trimestre che ha visto un utile di 90 milioni di euro, superiore al previsto. I quali potrebbero salire notevolmente sull’onda delle forniture ai fabbricanti di smartphone e ai produttori di vetture elettriche, per i quali si aspetta una notevole crescita.
Altro titolo da tenere d’occhio è poi quello di Shopify. Proprio i timori di una seconda ondata di Covid sembrano il terreno ideale per spingere molti negozianti verso il commercio elettronico, sposando quindi la piattaforma più attrezzata per questa particolare sfida.
Se questi sono alcuni dei titoli che possono consentire di trarre profitto dalle operazioni in questo periodo, ve ne sono altri che sarebbe invece il caso di evitare. Tra di essi, forse a sorpresa, ma non troppo, Tesla, su cui gli analisti consigliano ormai di vendere, in quanto sopravvalutato, come del resto ammesso apertamente da Elon Musk.
Cui va aggiunto sicuramente Intel, che ha appena annunciato il rinvio della nuova generazione di microchip, provocando uno smottamento del titolo il quale potrebbe proseguire ancora per molto, considerato come il loro esordio è slittato a fine 2022 o addirittura inizio 2023.

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