Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (1-5 Marzo 2021)

Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (1-5 Marzo 2021)

Diasorin

La situazione globale sembra farsi di nuovo molto complicata. Se quella sanitaria non accenna a miglioramenti risolutivi, anche da un punto di vista prettamente finanziario si comincia a notare qualche nuvolone all’orizzonte. A partire da un surriscaldamento dell’inflazione il quale ha già iniziato a produrre qualche effetto visibile.

A partire dalla risalita dello spread tra i titoli pubblici di Italia e Germania, tornato a varcare quota 100. Per Mario Draghi le cose potrebbero quindi rivelarsi più difficili di quanto sembrava dopo la riscossione di un voto di fiducia parlamentare quasi plebiscitario. Mentre per quanto riguarda le altre grandi economie globali, continuano le difficoltà derivanti dalla necessità di tenere sotto controllo una curva epidemica la quale non sembra volerne di scendere in maniera decisa.

In queste condizioni, Piazza Affari si prepara ad una settimana all’apparenza non agevole, dopo aver visto il FTSE Mib flettere dello 0,70% nel corso di quella passata. Proviamo comunque a cercare di individuare qualche titolo in grado di riservare soddisfazioni agli investitori.

Leonardo

Anche questa settimana la prima segnalazione spetta a Leonardo. L’azienda ha infatti firmato l’accordo da 150 milioni di euro con Fincantieri per la fornitura di equipaggiamenti per i primi due sottomarini di nuova generazione destinati a far parte della flotta della Marina Militare Italiana a partire dal 2027. Oggetto di stipulazione la progettazione e realizzazione di un sistema di combattimento per sottomarini, nell’ambito del più ampio programma siglato tra Fincantieri e la marina teso allo sviluppo, all’acquisizione e al sostegno tecnico-logistico di due sottomarini U212NFS, con opzione per altri due. Inoltre Leonardo sarà chiamata a fornire un laboratorio di simulazione e training da installare presso il Centro Addestramento Sommergibili della Marina Militare Italiana a Taranto, oltre al supporto logistico iniziale, incluso l’addestramento del personale e un primo set di parti di rispetto. Altro tassello in un momento che ha visto il gruppo consolidare la sua presenza nel settore aeroportuale italiano, grazie alla firma di contratti con SEA e SACBO, le società di gestione degli aeroporti internazionali di Milano Malpensa e di Milano Bergamo. Cui vanno aggiunte le notizie relative alla IPO su Drs, la controllata statunitense specializzata nella tecnologia per la difesa, il cui sbarco a Wall Street potrebbe avere luogo già nel mese di marzo.

Fincantieri

E proprio a Fincantieri spetta la seconda menzione in vista della settimana entrante. Il titolo si è già messo in evidenza nel corso di quella passata, nonostante il momento non proprio frizzante per Piazza Affari. A spingerlo è stato in particolare l’outlook migliore del previsto per la società triestina, la quale prevede un ritorno ai livelli di crescita pre-Covid già durante l’anno in corso, dopo un 2020 in cui l’impatto della pandemia si è fatto sentire in maniera pesante. Causando una perdita di produzione intorno al 20% rispetto a quanto era invece stato programmato dai vertici aziendali. Per quanto riguarda il 2021, i ricavi dovrebbero impennare tra il 25 e il 30% rispetto a quelli previsti dal consuntivo dell’anno passato. Verrebbero quindi confermate le previsioni che pure erano stato indicate prima che il Covid rivoluzionasse la situazione globale. Il tutto si tradurrebbe in un ritorno alla distribuzione di dividendi, sin dal 2022. Tale da spingere gli analisti di Banca Akros a confermare il rating “Neutral”, aumentando però il target price a 0,70 euro, contro lo 0,57 previsto invece da Equita.

Diasorin

Infine DiaSorin, il cui titolo ha già risentito in positivo delle notizie relative alla possibile acquisizione di Luminex. Si tratta di una società statunitense dedita allo sviluppo e alla commercializzazione di test di diagnostica molecolare, che secondo quanto riportato Bloomberg sarebbe nel mirino del gruppo piemontese. Mire giustificate dal fatto che Diasorin avrebbe la potenza di fuoco necessaria, secondo gli analisti di Equita, per riuscire a realizzare un’operazione di questo genere. La quale avrebbe un senso anche dal punto di vista strategico permettendo al gruppo un notevole rafforzamento nel mercato della diagnostica molecolare statunitense, oltre a consentire lo sviluppo della tecnologia multiplex. Per quanto riguarda i fondamentali, Luminex dovrebbe generare nel corso del 2021 un fatturato di 475 milioni di dollari e un Ebitda di 96 milioni di dollari, con market cap a quota 1,5 miliardi e una cassa netta che, al termine dell’anno in corso, dovrebbe contare su 200 milioni.

Consigli per gli acquisti

Le preoccupazioni su una possibile ripresa dell’inflazione potrebbero consigliare ad un surplus di prudenza nel corso delle prossime settimane. Una situazione di cui sembrano in grado di avvantaggiarsi titoli come i difensivi o facenti riferimento a settori che hanno le carte in regola per difendersi al meglio anche in caso di turbolenze e cadute improvvise degli indici.

Come quelle che potrebbero verificarsi per la paura di improvvisi rialzi dei tassi di interesse. I quali a detta degli esperti, potrebbero convincere gli investitori a smobilizzare i titoli tecnologici, in particolare le cosiddette FAANG (Facebook, Apple, Alphabet, Netflix, Google).

Per quanto riguarda più specificamente i titoli italiani, va infine sottolineato un fatto della passata settimana, ovvero l’ingresso di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) nel consiglio di amministrazione di TIM. Il quale potrebbe essere il preludio di una forte accelerata in direzione della rete unica per le telecomunicazioni.

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