Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (14-18 Dicembre 2020)

Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (14-18 Dicembre 2020)

Enel

L’altalena generata da tutto quello che riguarda il Covid è naturalmente destinato a pesare non poco sulle piazze finanziarie globali. In particolare destano notevoli apprensioni le notizie relative ai vaccini, la cui diffusione non sembra più così vicina come si poteva presupporre dopo gli annunci di Pfizer e Moderna, con notizie sempre più contrastanti, le quali fanno temere non poco sull’effettiva risposta che saranno in grado di dare.

Il tutto mentre sembra ormai spianata la strada verso il Recovery Fund, il quale potrebbe permettere alle economie europee di reggere meglio nei prossimi mesi i contraccolpi di una situazione sanitaria ancora fuori controllo. Restano comunque le notevoli incognite legate ai paventati rischi di ulteriori ondate di Covid, le quali impediscono di guardare con eccessiva fiducia ad un futuro ancora incerto.

In questa situazione cerchiamo comunque come al solito di individuare alcuni titoli azionari che potrebbero ripagare gli investitori alla ricerca di possibili occasioni di guadagno.

Enel

Ancora una volta è Enel ad aprire la nostra consueta rassegna settimanale. Il motivo è da ricercare soprattutto nel rialzo della sua valutazione da parte degli analisti di Credit Suisse. Secondo i quali il piano dell’azienda per il periodo che va dal 2021 al 2023 non solo confermerebbe la sua leadership nel settore, ma andrebbe addirittura a rafforzarla, in particolare per effetto del particolare accento sulla transizione energetica. Spingendo di conseguenza Credit Suisse a confermare la raccomandazione “Outperform”, elevando però il prezzo obiettivo da 8,2 a 9,3 euro. Mentre Mediobanca indica la partnership con Maire Tecnimont per sviluppare l’idrogeno verde negli Usa alla base del suo giudizio, analogo, con prezzo obiettivo a 9,20 euro.

Moncler

La seconda segnalazione riguarda Moncler, che ha appena archiviato i primi nove mesi dell’anno con una crescita a doppia cifra dei ricavi, saliti del 14% a 995,3 milioni (+12% a tassi di cambio costanti). Una crescita in termini di fatturato guidata dall’Asia, ove è stato registrato un +15%, grazie al contributo di Giappone, Cina e Corea. Mentre in Italia le vendite sono salite del 6% nei primi nove mesi e del 4% nel solo terzo trimestre. A questi dati vanno poi aggiunte la recente acquisizione di Stone Island e le indiscrezioni di Bloomberg che vorrebbero il gruppo Kering intenzionato a rilevare il marchio. Una serie di fattori che potrebbero far crescere ulteriormente il titolo, dopo il 40% messo nell’ultimo semestre.

Telecom Italia

Nella lista settimanale di raccomandazioni, torna a far capolino anche Telecom Italia. Il cui titolo potrebbe giovarsi nella settimana entrante delle ultime indiscrezioni relative all’invio di una lettera da parte di Vodafone, Wind Tre, Sky e Iliad a Cdp, contenente l’apertura di un tavolo sul progetto di rete unica, di cui si parla ormai dallo scorso agosto. Una mossa che ha spinto gli analisti di Banca IMI ad assegnare il “Buy” a Telecom Italia, con fair value posizionato a quota 0,54 euro e quelli di Banca Akros a confermare questa valutazione, con un fair value pari a 0,56 euro. Mentre Mediobanca si spinge a rilasciare un “Outperform”, posizionando l’obiettivo a 0,63 euro.

Fca

Raccomandazione anche per Fca (Fiat Chrysler Automobiles), che potrebbe giovarsi non poco delle voci relative al via libera dell’Antitrust europeo alla fusione con Peugeot, con conseguente nascita di Stellatlantis. Ove tali voci fossero confermate, l’autorizzazione arriverebbe in tempi molto più rapidi di quelli che erano stati preventivati, ovvero il mese di febbraio. Tanto da spingere gli analisti di Fidentiis a raccomandare il “Buy”, con fair value tra i 14 e i 15 euro.

Banca Mediolanum

Infine Banca Mediolanum, che sembra destinata a giovarsi non poco dei risultati conseguiti da Flowe. La nuova piattaforma online del gruppo, caratterizzata da un forte orientamento in direzione della sostenibilità, ha infatti appena raggiunto i 240mila utenti. Avvicinando di conseguenza il breakeven, il quale dovrebbe aver luogo nel 2023. Risultati tali da spingere Equita ad accordare il giudizio “Buy”, con prezzo obiettivo fissato a 8,20 euro.

Consigli per gli acquisti

Capire come andrà la settimana di Borsa non è naturalmente facile, anche se è da notare come le notizie economiche continuino ad essere sostanzialmente ignorate dalle piazze azionarie globali. Come testimonia del resto il FTSE-Mib, cresciuto oltre il 14% nel corso degli ultimi sei mesi.

Naturalmente, in una situazione ancora così intricata, sarebbe il caso di evitare titoli resi ad alto rischio proprio dalla situazione sanitaria. A partire da quelli del settore petrolifero, considerato come i trasporti siano in una fase non proprio esaltante e la direzione intrapresa dai governi, sempre più propensi a virare verso politiche green. Mentre sarebbe il caso di privilegiare proprio le aziende energetiche che hanno fatto della transizione energetica una vera e propria bandiera.

Altro settore che dovrebbe senz’altro continuare a mantenere una posizione di centralità nell’immediato futuro è poi quello sanitario. In particolare quello che si rivolge agli strumenti diagnostici per il Covid, a partire da aziende come Diasorin, il cui focus produttivo è indirizzato proprio su questa particolare nicchia di mercato.

Infine, ancora attenzione al risiko bancario italiano, con una serie di movimenti i quali fanno preludere sviluppi pirotecnici, con Unicredit che all’improvviso sembra decisa a reagire ad una inerzia sfavorevole, tale da farne una potenziale preda per le banche francesi. Un destino cui l’istituto sembra deciso a sfuggire.

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