Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (18-22 Gennaio 2021)

Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (18-22 Gennaio 2021)

Secondo Attraversamento

La situazione politica rischia di rendere molto complicata la settimana entrante. La decisione di Matteo Renzi di aprire una crisi di governo difficile da comprendere, sembra destinata a far tornare a parlare di rischio Italia sui mercati finanziari. Con conseguenze evidenti sulle contrattazioni di borsa e sullo spread.

Il tutto mentre continua ad aleggiare lo spettro del Covid, in particolare delle tante varianti, a partire da quella brasiliana, le quali continuano a seminare notevole incertezza, nonostante l’avvio delle vaccinazioni di massa. Andiamo quindi a vedere, come al solito, quali sono le azioni che potrebbero premiare gli investitori nel corso dei prossimi giorni.

Banca Mediolanum

La prima segnalazione per la settimana entrante spetta a Banca Mediolanum. Che ha appena incassato la promozione di Goldman Sachs, con gli analisti della banca d’affari statunitense i quali hanno elevato il suo rating da “Neutral” a “Buy”. Portando inoltre il target price a 8,70 dollari, uno in più di quello precedente. Un giudizio motivato dal fatto che il mercato starebbe sottovalutando i potenziali guadagni e la sua crescita derivata dall’elevata esposizione ai mercati azionari, oltre che dai risultati operativi più forti del previsto nel corso dell’anno appena finito. Una serie di fattori i quali potrebbero tradursi in un notevole incremento degli utili e tale, di conseguenza, da spingere Goldman Sachs a promuovere Banca Mediolanum.

Hera

Menzione anche per Hera, dopo la pubblicazione del preconsuntivo 2020, i cui risultati sono stati superiori alle attese e la presentazione il 13 gennaio del nuovo piano strategico quinquennale, il quale ha confermato non solo il trend di crescita ma anche l’evoluzione in direzione di un modello sostenibile.
Proprio a proposito del secondo, gli analisti di Intesa Sanpaolo Research Department, lo hanno giudicato affidabile e realizzabile. Non solo sono in aumento gli investimenti, ma anche l’efficienza, il tasso di digitalizzazione e il numero dei clienti. Fattori i quali dovrebbere supportare la crescita finanziaria, la generazione di cassa e la remunerazione degli azionisti. E, ancora, è previsto un ulteriore rialzo degli obiettivi derivante da sinergie superiori al previsto, dalla flessibilità finanziaria e dal tasso di innovazione delle operazioni nel campo dell’economia circolare. Tanto da spingere gli analisti di Intesa Sanpaolo a consigliare il “Buy” su Hera con un target price posizionato a quota 4,7 euro.

Enel

Ancora una segnalazione per Enel, ormai da tempo sulla cresta dell’onda. Stavolta a pronunciarsi a suo favore è Moody’s, che ne ha migliorato il rating sul debito a lungo termine, portandolo a “Baa1” rispetto al precedente “Baa2”, mentre è rimasto stabile l’outlook. L’agenzia di rating ha inoltre provveduto ad attribuire il rating Prime-2 (P-2) sul debito a breve termine delle controllate Enel Finance International N.V. ed Enel Finance America LLC. Il motivo dell’upgrade è da ricercare nel fatto che il gruppo energetico ha conseguito  notevoli progressi in termine di miglioramento del profilo di rischio aziendale per effetto dei continui investimenti in reti e rinnovabili, della maggiore diversificazione geografica e del focus sulla finanza centralizzata. Moody’s ha poi indicato come fattori alla base del suo giudizio la “bassa volatilità degli utili sostenuta dalle grandi dimensioni e dalla diversificazione geografica, la stabilità degli utili garantita dal business regolato delle reti e dalla generazione contrattualizzata, che rappresentano l’80% dell’Ebitda del gruppo”. Oltre ad una solidità finanziaria testimoniata da un indice funds from operations (FFO)/net debt che valica il 20%.

Stellantis

A chiudere la lista settimanale delle azioni da consigliare è Stellantis. Ovvero la società nata dalla fusione tra FCA e PSA. Il cui debutto è atteso proprio il 18 gennaio, con risultati che sembra facile prevedere notevoli. Almeno in un primo momento e nonostante la notevole flessione fatta segnare da FCA nella sua ultima sessione a Piazza Affari. Restano naturalmente le incognite legate al momento particolare dell’economia e ad una situazione politica non proprio ottimale, con le incognite legate al passaggio parlamentare che potrebbe sancire la fine del governo Conte o un suo rilancio. Stellantis, però, sembra in grado di reggere anche in previsione del prevedibile entusiasmo con cui gli investitori saluteranno l’esordio di un gruppo il quale sembra destinato ad assumere un ruolo di notevole rilievo nell’automotive.

Consigli per gli acquisti

Come si preannuncia la settimana borsistica? In linea con gli ultimi tempi, considerati i persistenti motivi di difficoltà dell’economia e alcuni fattori in grado di apportare instabilità sui mercati. Non solo la crisi di governo italiana, ma anche le difficoltà della transizione da Trump a Biden alla Casa Bianca, con l’ex presidente il quale sembra intenzionato a lasciare un terreno minato al suo successore. Come dimostra la decisione di inserire Xiaomi nella blacklist della Difesa, con prevedibili ricadute nei rapporti con Pechino.

Una situazione che ha spinto molti osservatori a indicare nei cosiddetti titoli difensivi una possibile destinazione degli investimenti nel corso delle prossime settimane. Una lista in cui vanno sicuramente inserite ad esempio le azioni delle utilities che già da tempo hanno virato in direzione della transizione energetica. Mentre continua ad essere forte la posizione di titoli come Amazon, soprattutto in considerazione delle frizioni tra governo cinese e Alibaba, e Apple. Non resta quindi che seguire le vicende borsistiche dei prossimi giorni, per cercare di capire cosa potrà succedere.

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