Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (21-24 Dicembre 2020)

Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (21-24 Dicembre 2020)

Unipol

I segnali provenienti dall’economia continuano ad essere abbastanza contraddittori. Se si nota qualche miglioramento qua e là, il perdurare dell’allarme generato dalle condizioni sanitarie sta spingendo molti governi a dare vita a nuove chiusure, più o meno rigide. Con effetti di larga portata sulle imprese e su un commercio che sembra destinato a soffrire anche nel nuovo anno, con un recupero soltanto parziale rispetto alla situazione preesistente.

Le borse, a loro volta, sembrano reggere bene il succedersi degli eventi, costringendo però gli investitori ad un surplus di attenzione per cercare di individuare i titoli in grado di rappresentare una occasione di guadagno e quelli i quali sembrano destinati a risentire non poco della situazione sanitaria.

In questa situazione di notevole incertezza andiamo comunque a cercare di individuare alcuni titoli azionari in grado di ripagare gli investitori alla ricerca di possibili occasioni di guadagno anche in questa fase finale di un anno da dimenticare.

Telecom Italia

Il primo titolo che raccomandiamo per la settimana entrante è quello di Telecom Italia, che del resto era già stato incluso nella lista in quella passata. A suggerirlo è l’avvio dell’iter teso alla cessione di una parte compresa tra il 40% e il 50% del capitale di Open Fiber a Macquarie Infrastructure & Real Assets da parte del consiglio di amministrazione di Enel. Se si trattava di una notizia attesa, è comunque stata interpretata come la conferma dei passi in avanti verso la rete unica in Italia, ipotesi di cui proprio Tim sarebbe il soggetto destinato a giovarsi. In particolare dagli analisti di Equita, i quali hanno deciso di mantenere una raccomandazione di acquisto (rating buy) sull’azienda, con target price ancora posto a quota a 0,47 euro.

Diasorin

Altra raccomandazione per la settimana entrante spetta a Diasorin. L’azienda piemontese operante nel settore sanitario dovrebbe infatti giovarsi della decisione assunta dal Consiglio di Stato, il quale ha reputato legittimo l’accordo tra la società e il policlinico San Matteo di Pavia. Una decisione che ha già permesso all’azienda di muoversi in territorio positivo sul finire della settimana passata.La chiusura dell’inchiesta civile ha spinto Equita a confermare il suo rating Hold (tenere in portafoglio) con target price fissato a 169 euro.

Buzzi Unicem

Altro titolo da segnalare è Buzzi Unicem. L’azienda fa parte di un pacchetto comprendente 5 titoli consigliati da Equita per il nuovo anno, con un target price a 26,7 euro e potenziale upside del 38%. Mentre gli analisti di Mediobanca indicano il rating “Outperform” con target price a 24,20 euro. Il motivo di questa preferenza per il gruppo cementifero deriva dall’ottimo posizionamento al fine di poter trarre notevole beneficio dagli investimenti infrastrutturali previsti all’interno del Recovery Fund, oltre che dalla forte resilienza dimostrata durante la crisi generata dalla pandemia di Covid e di fronte alle sfide macroeconomiche degli ultimi mesi.

Fca

Anche Fca resta tra le top pick di Equita, un giudizio destinato a pesare nell’immediato. I motivi di questa preferenza, sono da ricercare in particolare nella possibilità di fare leva sulla tecnologia Psa, che dovrebbe consentire a Fca di colmare il gap nei veicoli elettrici/ibridi e nel deciso miglioramento del quadro economico che dovrebbe essere reso possibile dall’arrivo dei vaccini per il Covid. Oltre alla sim milanese, anche tra gli altri analisti le sensazioni per il titolo di Fca sono positive. Secondo il consensus degli analisti su Bloomberg per il gruppo, il 78,3% di giudizi è “Buy”, il 13% è posizionato su “Hold”, mentre solo 2 analisti si spingono a dichiarare il loro “Sell”. Il prezzo obiettivo è fissato a 16,5 euro con un potenziale upside di quasi il 14%.

Unipol

A chiudere la lista delle raccomandazioni è stavolta Unipol. Il gruppo assicurativo sembra destinato a giovarsi dell’ipotesi che diventi nuovo partner di Banco Bpm nella bancassicurazione dopo la rottura della sua partnership con Cattolica. Secondo gli osservatori Banco Bpm dovrebbe ricavare da quanto accaduto una maggiore flessibilità strategica e potere negoziale in ottica di M&A. Tale da aumentare le possibilità di una fusione con Bper, di cui il primo azionista è proprio Unipol, il quale potrebbe subentrare a Cattolica negli accordi bancassicurativi.

Consigli per gli acquisti

In questa ultima fase dell’anno si dovrebbero confermare alcune tendenze già emerse nel corso dei mesi precedenti, proprio in considerazione di una situazione che continua ad essere molto contrastata, nonostante le speranze suscitate dall’ormai imminente piano di vaccinazioni di massa, del resto ormai in vista soprattutto per quanto riguarda quelli messi a disposizione da cinesi e russi.

Tra i titoli che sarebbe consigliabile evitare in questa fase, segnaliamo Fincantieri, che ha già dato segnali di cedimento dopo le indiscrezioni pubblicate da Bloomberg e relative alla necessità di una ricapitalizzazione da 1,5 miliardi. Oltre ai petroliferi, per i quali è abbastanza logico prevedere una fase ancora non semplice, non solo alla luce del crollo dei trasporti, ma anche per l’ormai evidente trend generato dalla conversione dell’economia a fonti energetiche green.

Per quanto riguarda i titoli su cui puntare non solo nel breve, sembra ormai scontato pensare che l’intero comparto del commercio elettronico sia destinato ad avvantaggiarsi di quanto sta accadendo. La crisi, infatti, si sta rivelando una vera e propria pietra tombale per molte piccole aziende della filiera commerciale, aprendo la strada ad una presenza sempre più capillare dei giganti dell’eCommerce, a partire naturalmente da Amazon e Alibaba, ma non solo.

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