Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (22-26 Marzo 2021)

Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (22-26 Marzo 2021)

Unieuro

E’ stata una settimana sostanzialmente piatta, l’ultima passata dalla Borsa di Milano, con il FTSE-Mib cresciuto dello 0,25%. Un comportamento che perlomeno ha consentito agli investitori di riflettere sul da farsi, in un momento ancora abbastanza complicato. In cui si è praticamente costretti a navigare a vista, sperando che la situazione sanitaria possa migliorare presto, sulla spinta delle vaccinazioni di massa.

Un tema il quale, però, lascia spazio alle polemiche, dovute in particolare al comportamento di Astrazeneca, il quale potrebbe presto provocare una risposta molto dura da parte dell’Unione Europea.

Come al solito, comunque, proviamo ad individuare alcuni titoli i quali promettono una crescita nella settimana entrante. La prima di una primavera che potrebbe segnare una inversione di rotta. Almeno questa è la speranza.

Enel

Torna a campeggiare nella nostra rassegna settimanale Enel. La quale ha chiuso la passata settimana in grande avanzata, dopo un inizio in rosso. A permetterla l’accoglimento del mercato dei dati relativi al 2020, i quali hanno messo in grande evidenza un utile netto ordinario in crescita del 9%. Una salita la quale ha consentito all’azienda di proporre un dividendo complessivo per l’intero esercizio 2020 pari a 0,358 euro per azione (di cui 0,175 euro per azione che sono già stati corrisposti in qualità di acconto a gennaio). In crescita quindi del 9,1% rispetto al dividendo complessivo di 0,328 euro per azione il quale era stato riconosciuto per l’intero esercizio del 2019. Gli analisti di Equita hanno preso spunto dai dati per confermare la loro raccomandazione “Buy”, con un target price fissato a 9,3 euro, sottolineando in particolare come il dividendo 2020 sia superiore alla guidance, attendendosi lo stesso comportamento anche per l’anno in corso.

Poste Italiane

La seconda menzione per la settimana entrante spetta a Poste Italiane. Che ha appena reso noti i suoi piani per l’entrata nel mercato dell’energia, prevista per il prossimo anno. Nell’ambito del quale è fissato a 1,5 milioni il numero di utenti che dovrebbero aderire all’offerta gas ed elettricità 100% green entro il 2025. Una sbarco delineato all’interno del piano “2024 Sustain & Innovate” presentato di recente e il quale prevede un aumento del 33% degli utili entro il 2024, con una crescita di tutti i rami di business. Inoltre, il piano prevede una forte accelerazione anche nel comparto tlc, fissando a 5,1 milioni il numero di linee fisse e mobili da raggiungere entro lo stesso anno oltre all’espansione sia nell’offerta della banda larga sia in quella della fibra entro il secondo trimestre del 2021.

Pirelli

Una conferma nella nostra rassegna settimanale spetta di diritto a Pirelli. Che dopo aver riscosso l’approvazione degli analisti di Intesa Sanpaolo in quella precedente aggiunge ora quella di Equita. La Sim milanese, infatti, ha confermato il suo rating “Buy” sul gruppo, sull’onda dei dati di febbraio, in cui i volumi sell-in di mercato stimati da Michelin evidenziano un rimbalzo a livello globale sia nell’auto (OE +3% e AM +4% soprattutto grazie alla Cina) che nel truck (OE +40%, AM +21%), in parte attribuibile anche al pre-buy. Dati i quali sono stati considerati del tutto coerenti con le proiezioni del 2021, anche in considerazione del fatto che i dati del primo bimestre sono costretti a confrontarsi a livello annuale con quelli pre-Covid. Ulteriori lumi sono comunque attesi con la prossima pubblicazione del nuovo piano industriale, il quale dovrebbe essere pubblicato alla fine del mese. Con le premesse che appaiono comunque molto positive.

Unieuro

New entry, infine, in questa rassegna. Che spetta di diritto a Unieuro, leader incontrastato nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia. Il gruppo ha appena pubblicato i conti relativi al 2020, in cui ha conseguito ricavi record pari a 2,7 miliardi di euro, in crescita del 9,8% rispetto all’esercizio precedente, nonostante la situazione creata dalla pandemia di Covid, che ha naturalmente inciso anche sull’azienda. Un risultato favorito in particolare dalla forte crescita del canale online, il quale ha permesso di porre un efficace argine al forte calo registrato nel corso del primo trimestre del 2020, ovvero quello in cui il virus ha costretto il Paese ad un durissimo lockdown. La crescita in questione è la quinta consecutiva e, come ricordato dall’amministratore delegato Giancarlo Nicosanti Monterastelli, prefigura un ritorno del dividendo già nel prossimo mese di giugno.

Consigli per gli acquisti

Sinora abbiamo visto quali sono i titoli da tenere d’occhio nel corso della prossima settimana a Piazza Affari. Di converso, però, occorre anche segnalarne alcuni dai quali in questo momento sarebbe consigliabile restare alla larga. A partire da Telecom, titolo già penalizzato la scorsa settimana dalle indiscrezioni relative all’intento del nuovo governo di non procedere sulla via della rete unica tlc, piano che era stato proposto con forza dal precedente esecutivo guidato da Giuseppe Conte.

Da evitare, almeno per il momento, anche i titoli tecnologici del Nasdaq. Che stanno risentendo come di consueto dell’impennata dei Treasuries, i decennali emessi dal Tesoro degli Stati Uniti. I quali hanno iniziato ad alzarsi subito dopo l’annuncio da parte della Federal Reserve sui requisiti di capitale delle banche.

Così come sarebbe meglio evitare i titoli petroliferi e puntare invece con forza sulle utilities le quali hanno iniziato la loro conversione alle fonti rinnovabili. Una decisione la quale sembra del resto necessaria, alla luce dell’accento posto dai governi sulla transizione energetica.

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