Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (29 Marzo-2 Aprile 2021)

Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (29 Marzo-2 Aprile 2021)

Telecom Italia

Ancora una settimana abbastanza piatta, l’ultima passata dalla Borsa di Milano, con il FTSE-Mib cresciuto dello 0,54%. Considerato come sul piatto permangano notevoli problemi, quelli causati naturalmente dal Covid, il quale impedisce all’economia di svilupparsi come di consueto, si tratta comunque di una settimana sostanzialmente positiva.

Naturalmente l’attesa maggiore è per il dipanarsi dei piani di vaccinazione di massa. Che nell’Unione Europea continuano a proseguire a rilento, a causa della scelta miope di limitare la scelta e legarsi in particolare ad Astrazeneca. In attesa di una risposta dura da parte dell’UE, di cui ormai è del tutto lecito dubitare, ci si avvia verso la settimana che precede la Pasqua navigando ancora una volta a vista.

Nonostante ciò, proviamo ancora una volta ad individuare alcuni titoli i quali promettono una crescita, con fondate speranze di farcela.

Poste Italiane

La prima menzione per la settimana entrante spetta a Poste Italiane. Che dopo i piani per l’entrata nel mercato dell’energia, prevista per il prossimo anno e la forte accelerazione nel settore delle telecomunicazioni, ha confermato un andamento il quale l’ha vista crescere del 26% dall’inizio dell’anno. Proprio la pubblicazione del nuovo piano industriale ha spinto gli analisti di Intesa Sanpaolo ad alzare il target price da 9,7 euro a 12,3 e a mantenere il rating Add. Un giudizio positivo confermato anche dagli analisti di Barclays, che hanno rilasciato il rating Overweight, con un target price di 14 euro, il quale implica un potenziale upside del 34%. Una promozione la quale dovrebbe senz’altro farsi sentire anche nel corso dei prossimi giorni, confermando un trend ormai consolidato.

Buzzi Unicem

Altro titolo da tenere d’occhio è poi quello di Buzzi Unicem. Se la reazione dei mercati ai conti del 2020 è stata inizialmente negativa, va però considerato che l’utile netto si è rivelato notevolmente migliore rispetto alle attese e si è posizionato a quota 560 milioni di euro, in rialzo quindi del 45,2% su base annua. Il margine operativo lordo è migliorato a sua volta del 7,2% a 781 milioni mentre il risultato operativo è stato pari a 524 milioni (+11,9% sul 2019), per effetto della dinamica favorevole dei prezzi e dei costi di produzione, al netto dell’effetto cambio sfavorevole. Tanto da indurre Equita a confermare il proprio rating Buy alzando allo stesso tempo il target price a 27,1 euro, in pratica dell’1%.

Telecom Italia

Anche Telecom Italia sembra avviarsi verso una settimana di crescita. Le ultime notizie provenienti dal fronte politico, le quali vorrebbero il governo ancora interessato all’ipotesi di una rete unica delle telecomunicazioni, sembrano in effetti il miglior preludio possibile in tal senso. E’ stato il ministro dello Sviluppo economico, Giorgietti, ad affermare che le voci circolate in precedenza su un disimpegno del governo in tal senso sarebbero destituite di ogni fondamento. Una dichiarazione la quale sembra destinata a pesare sulla settimana entrante, proprio a favore di Telecom Italia, indicata come l’attore principale della vicenda.

Enel

A chiudere questa rassegna è Enel, ormai un frequentatore abituale della stessa. Dopo aver chiuso la passata settimana in avanzata dell’1,24%, sull’onda dei dati relativi al 2020, ora l’azienda si accosta a quella entrante forte del giudizio degli analisti di Banca Akros. I quali hanno deciso di confermare la raccomandazione Buy portando però il target price da 10,2 a 10,8. Un giudizio motivato dall’inserimento della valutazione della pipeline delle rinnovabili del gruppo, dai risultati ottenuti nel corso del 2020, dai cambi aggiornati e dal buy-out della minoranza in America Latina. Al contempo non hanno mancato di sottolineare la maggiore prudenza del loro giudizio rispetto alla guidance del management, ritenendo pericolosa la permanenza di rischi sui cambi sul dollaro Usa e in America Latina, anche rispetto alle ipotesi formulate dall’azienda.

Consigli per gli acquisti

Tra le notizie che non hanno avuto il risalto che meritavano negli ultimi giorni, ce ne sono un paio molto rilevanti, per la nostra economia.

La prima riguarda il calo fatto registrare dall’indice di fiducia dei consumatori italiani. La seconda il dato sul PIL italiano del primo trimestre, che potrebbe rivelarsi inferiore alle attese. Dati che invece vanno tenuti nel conto per riuscire a capire cosa potrebbe accadere nel corso della prossima settimana.

Altra notizia da tenere in considerazione arriva invece dagli Stati Uniti. Ove è da registrare il rialzo dei titoli di Bank of America, People’s United, Fifth Third, Wells Fargo. JP Morgan, Citigroup e Goldman Sachs. Tutti beneficiati dall’annuncio della Fed relativo ai dividendi. I quali dovrebbero essere sgravati delle restrizioni che erano state imposte precedentemente sui dividendi e sui buyback. Una notizia che è stata del resto confermata dal segretario al Tesoro, Janet Yellen.

Infine le notizie relative alla Cina. Ove è in atto una vera e propria rivolta contro le accuse di discriminazioni nei confronti degli Uiguri. Le quali hanno non solo spinto diversi attori e attrici cinesi ad annunciare la fine della collaborazione con Nike, ma anche provocato le ire di Pechino. Le quali rischiano di riversarsi in particolare su alcuni marchi del lusso. Tra i maggiori indiziati in tal senso, non solo Burberry, ma anche Moncler e Brunello Cucinelli.

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