Enel

Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (30 Novembre-4 Dicembre 2020)

Nel corso della settimana passata, l’indice Ftse-MIB ha fatto registrare l’ennesima crescita, nell’ordine del 3%. A conferma di una crescita in atto ormai dalla fine di ottobre, quando si trovava a quota 17.740, contro i 22.354 attuali.

Un trend che dovrebbe senz’altro proseguire nel corso della prossima, facilitando quindi gli investitori, nonostante i timori che persistono sul fronte sanitario. E le tensioni politiche che si stanno registrando a livello governativo sui fondi europei destinati a far fronte proprio alle conseguenze di un Covid il quale non sembra intenzionato ad allentare la sua presa sul vecchio continente.

Un quadro abbastanza contrastato il quale, però, ormai da tempo non sembra in grado di frenare gli appetiti degli investitori, i quali sembrano ritenere che proprio una situazione come l’attuale è in grado di aiutare a fare buoni affari. Andiamo quindi a provare come al solito ad individuare occasioni d’investimento non troppo aleatorie.

Telecom Italia Mobile

Ad inaugurare la nostra lista di raccomandazioni, nella settimana entrante, è Telecom Italia Mobile. Il motivo è da ricercare in particolare nella crescente aspettativa per una rete unica delle telecomunicazioni in Italia. Attesa incentivata dalle pressioni provenienti dall’esecutivo e che hanno permesso all’azienda di vivere un novembre sugli altari. Il quale ha visto il titolo salire di quasi il 40%, con una velocità praticamente doppia rispetto al Ftse-MIB. Uno slancio il quale potrebbe essere stroncato dall’atteggiamento di Vivendi in relazione alla questione della governance, in un termine medio, ma che in quello breve sembra destinato a perdurare. Come pensano del resto gli analisti di Equita, il quale non esitano a rilasciare il “buy” sul titolo.

StMicroelectronics

Altro titolo che sembra destinato ad avanzare nei prossimi giorni è quello di StMicroeletronics. Il quale dovrebbe proseguire nell’onda già innescata nella settimana trascorsa dalla notizia rilasciata da Business Insider, secondo la quale il gruppo sarebbe stato scelto da SpaceX, la società aerospaziale fondata da Elon Musk, per il progetto Starlink. Si tratta di una costellazione di satelliti miniaturizzati per l’accesso a internet satellitare globale in banda larga a bassa latenza, i quali verrebbero collocati nella parte bassa dell’orbita terrestre al fine di lavorare in sintonia con ricetrasmettitori terrestri. Proprio la produzione di questi ultimi sarebbe data in outsourcing a STM. Secondo gli analisti Equita, il contratto avrebbe un impatto positivo sugli Eps 2021-23 di STM fra il 2% e il 12%.

Enel

Come succede ormai da mesi, anche Enel si presenta alla settimana entrante con notevoli possibilità di vedere il suo titolo sugli scudi. Stavolta a favorirne la crescita potrebbe essere la recente presentazione del nuovo piano industriale, all’interno del quale sono stati indicati investimenti da 190 miliardi di euro nel corso del decennio tra il 2021 e il 2030. Durante il quale l’Ebitda ordinario del gruppo crescerà in termini di cagr del 5-6% a fronte di una lievitazione dell’utile netto ordinario nell’ordine del 6-7%. Un piano che ha spinto gli analisti di Barclays a confermare la valutazione “overweight” su Enel, portando il target price da 9,10 a 9,40 euro.

Unicredit

A chiudere la lista settimanale non poteva che essere un titolo del settore bancario. Nel corso degli ultimi giorni, infatti, sono tornate ad aleggiare le voci sul cosiddetto risiko in atto dopo le mosse di Intesa Sanpaolo. Il titolo in questione è quello di Unicredit, che pure avevamo già segnalato la settimana passata.  Dopo l’upside degli analisti di Goldman Sachs, i quali hanno provveduto a confermare il rating “buy”, alzando però il target price da 12,3 a 12,7 euro, il titolo potrebbe essere sospinto dalle voci relative ad una fusione con MPS. A favore della quale sembrano recitare anche le notizie relative alle trattative in atto tra l’istituto bancario guidato da Mustier e il Ministero dell’Economia e delle Finanze in merito alla possibile cessione del controllo di MPS attualmente in mano al Tesoro proprio a Unicredit. Una serie di rumors che hanno già iniziato ad infiammare il titolo.

Consigli per gli acquisti

Se l’economia continua a muoversi con notevole affanno, la finanza non sembra risentire eccessivamente dei problemi inerenti alla pandemia globale. Come dimostra appunto il caso di Piazza Affari, che ormai da un mese continua a crescere in maniera notevole. Con gli investitori che non si limitano a svolgere il compitino, puntando sui cosiddetti titoli difensivi, ma cercano di individuare occasioni improvvise. Che a loro volta non mancano, come dimostra il notevole movimento che si continua a registrare sul fronte bancario.

Ove  le indiscrezioni su una possibile integrazione tra Banco BPM e BPER Banca, del resto caldeggiata dal numero uno di Unipol, Cimbri, e il lancio di un’OPA su Credito Valtellinese da parte di Credit Agricole Italia, hanno in pratica creato il terreno ideale per chi intenda rischiare qualcosa, pur di portare a casa un risultato notevole.

Per chi si muova in una logica di medio e lungo periodo, ma anche con uno sguardo volto al presente, il settore ideale può invece essere ravvisato nelle utility dell’energia, in particolare quelle che si muovono nell’ottica della transizione verso le fonti green, come ad esempio Saipem.

Infine, i titoli del comparto sanitario, in particolare quelli delle aziende che hanno il loro core business nei test diagnostici. Un settore in cui anche nelle prossime settimane dovrebbe continuare a rafforzarsi la posizione di Diasorin, in crescita ormai dall’inizio dell’anno.

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