Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire 4-8 Gennaio 2021)

Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire 4-8 Gennaio 2021)

Amplifon

Si apre un anno che naturalmente si spera sia molto diverso da quello passato. Una speranza indotta ovviamente dall’inizio delle vaccinazioni di massa che potrebbero permettere di dare una parziale soluzione ai problemi sanitari legati al Covid, evitando in particolare una nuova serie di chiusure le quali potrebbero impattare in maniera drammatica su economie già messe alla dura prova da mesi di limitazioni alle attività non essenziali.

Un auspicio naturalmente condiviso dagli investitori, per i quali rimane comunque la difficoltà di individuare titoli su cui far convergere i propri soldi, con la ragionevole speranza di farli fruttare nonostante le tante incognite che continuano a caratterizzare la situazione. Andiamo come di consueto a cercare di capire quali potrebbero essere le azioni in grado di riservare soddisfazioni in questa prima settimana di contrattazioni dell’anno.

Saipem

Il primo titolo che andiamo a segnalare stavolta è quello di Saipem. L’azienda ha appena siglato un accordo con Clough, una join venture paritetica per un accordo EPC con Perdaman Chemical and Fertilizers Pty Ltd., teso allo sviluppo del progetto Burrup Urea, per un valore complessivo di circa 2,4 miliardi di dollari, di cui 1,2 miliardi di competenza proprio di Saipem. Il quale va ad aggiungersi al contratto firmato per la fornitura del nuovo sistema di soccorso sommergibili con la Direzione degli Armamenti Navali del Segretariato Generale della Difesa, insieme a Drass. Per effetto dei quali gli analisti di Banca Akros hanno rilasciato il loro “Buy” con target price a 3,50 euro, fondato anche sulla politica del gruppo in tema di transizione energetica.

Diasorin

Ancora una segnalazione per Diasorin. Stavolta il titolo dell’azienda piemontese dovrebbe avvantaggiarsi del finanziamento concesso dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) a DiaSorin Molecular LLC, per richiedere la certificazione 510(k) del test molecolare Simplexa COVID-19 Direct e per incrementarne la capacità produttiva. Il test è in grado di individuare la presenza dell’RNA del virus SARS-CoV-2 e la sua rapidità di risposta rende possibile l’adozione di decisioni rapide nella gestione dei pazienti all’interno delle strutture ospedaliere, in modo da consentire di arginarne la circolazione, garantendo di conseguenza una più corretta gestione dell’infezione. Considerata anche l’incertezza della situazione sanitaria, legata alla confusione che continua a caratterizzare il tema dei vaccini contro il Covid, Diasorin sembra poter continuare a godere anche nei prossimi mesi di una posizione di forza legata proprio ai suoi prodotti diagnostici.

Amplifon

Citazione anche per Amplifon, che ha a sua volta raggiunto un accordo per l’acquisto del ramo di soluzioni e servizi per l’udito di PJC Investments, franchisee di Miracle-Ear negli Stati Uniti, costata circa 27 milioni di euro. Grazie a questa mossa, l’azienda andrà ad aumentare la sua presenza nel Paese nordamericano, aggiungendo i 110 punti vendita oggetto dell’acquisizione ai 59 di Miracle-Ear. Per effetto di questo accordo, gli analisti di Banca Akros hanno rilasciato un giudizio “Accumulate” con target price a 36,30 euro, confermando in pratica i giudizi espressi in precedenza da altre realtà, nonostante la situazione ancora non chiara sul fronte sanitario.

Poste italiane

Infine una conferma rispetto all’ultima settimana, quella relativa a Poste Italiane. Dopo le notizie relative alla prossima apertura di due grandi aggregatori in Cina, in joint venture con gruppi logistici i quali già collaborano con Alibaba e JD, cui spetta il compito di occuparsi di tutti gli ordini dei clienti italiani in Cina, e all’impegno nella logistica dei vaccini contro il coronavirus, il gruppo ha infatti confermato la decisione di un impegno massiccio nel settore assicurativo. Non solo con l’aumento dell’offerta di protezione alla persona e alla vendita di prodotti Generali e Unipol per la RC Auto presso i propri sportelli, ma anche con il debutto nella cessione del quinto. Un ramo il quale sta assumendo una importanza sempre più rilevante nel nostro Paese e nel quale il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha ottenuto l’autorizzazione dell’Ivass. In particolare sarebbe intenzione della compagnia danni del gruppo offrire direttamente questo genere di coperture andando verso una graduale sostituzione degli attuali partner assicurativi di Banco Posta.

Consigli per gli acquisti

Anno nuovo, vita nuova? Naturalmente se lo augurano in molti, considerate le tante difficoltà che hanno caratterizzato quello appena spirato. Va comunque sottolineato come almeno le prossime settimane rischino di non discostarsi troppo dal recente passato, proprio a causa del permanere di ostacoli ad una definitiva risoluzione della crisi sanitaria.

Si preannuncia quindi la conferma di alcuni trend, a partire da quello riguardante le aziende tecnologiche, le quali sembrano in grado di resistere validamente e di rafforzare le proprie posizioni. In particolare sembra poter proseguire il momento positivo di Amazon, anche in considerazione delle difficoltà incontrate dal suo maggior competitore, Alibaba, presso il governo cinese.

Anche il settore energetico, quello legato in particolare alla transizione verso le fonti green, sembra in procinto di consolidare le proprie fortune. Una tendenza di cui sembra giovarsi soprattutto Enel, non a caso cresciuta quasi del 15% nel corso degli ultimi dodici mesi. Mentre sembrano da evitare le aziende legate alle fonti fossili, soprattutto alla luce della conversione del settore dei trasporti verso l’utilizzo di fonti diverse dal petrolio e dalle fossili in generale.

Infine, dovrebbe senz’altro proseguire il momento molto particolare del settore bancario italiano. Reso effervescente dalle mosse di Intesa Sanpaolo e che dovrebbe dare vita a nuove acquisizioni in grado di ridisegnare in profondità il comparto. In tal senso resta da capire cosa potrebbe avvenire per quanto riguarda Unicredit, impossibilitato a rimanere fermo in una situazione tale da esporlo agli appetiti delle banche francesi.

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