Leonardo

Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (7-11 Dicembre 2020)

E’ stata una settimana interlocutoria, quella passata a Piazza Affari, nel corso della quale l’indice FTSE-Mib è cresciuto comunque di circa mezzo punto. Una lieve crescita contrassegnata però da alcuni segnali di non poco conto, a partire da quello relativo a Unicredit, con l’addio di Mustier pagato a caro prezzo dall’istituto, tanto da trasformarlo in una possibile preda per le banche francesi.

Va poi sottolineato come le notevoli speranze destate dalle notizie relative ai vaccini di Pfizer e Moderna abbiano negli ultimi giorni lasciato il passo ad uno scetticismo generalizzato. Mentre la pandemia di Covid continua ad assestare colpi di non poco conto sull’economia globale.

Una situazione che non sembra poter migliorare di qui a breve, come del resto dimostrano i dati provenienti dalle economie più forti, a partire da quella statunitense. I timori su possibili lockdown, più o meno limitati, sono destinati a farsi sentire non poco sulle principali piazze finanziarie mondiali, rendendo non facile districarsi tra i vari asset per cercare di individuare occasioni di guadagno. Proviamo comunque a indicarne qualcuna.

Intesa Sanpaolo

Iniziamo la consueta rassegna settimanale da Intesa Sanpaolo. L’istituto è sugli scudi dopo il conferimento dei premi come “Bank of the Year in Western Europe” e “Bank of the Year in Italy” da parte del mensile economico-finanziario londinese The Banker, edito dal Gruppo Financial Times. Il primo in particolare rappresenta una prima assoluta per una banca del nostro Paese. A motivare tali giudizi è stata naturalmente l’operazione che ha portato Ubi Banca nell’orbita di Intesa Sanpaolo, rafforzandone molto la posizione in un momento delicato come quello che vede il Covid arrecare gravi danni all’economia globale.

Eni

Altra raccomandazione per la prossima settimana è quella relativa a Eni. A giustificarla una serie di dati emersi nel corso degli ultimi giorni, a partire dall’entrata nel mercato della produzione di energia elettrica da eolico offshore in Gran Bretagna, per effetto dell’acquisizione del 20% da Equinor e Sse Renewables. Oltre che dell’aumento del prezzo del petrolio, il quale ha contribuito a togliere una parte di pressione sui titoli del settore. Le diversificazioni in atto rispetto al core business petrolifero stanno comunque mettendo al riparo l’azienda da shock in tal senso, tanto da spingere gli analisti di Equita a ribadire il loro “Buy”, fissando il target price a 10 euro.

Diasorin

La situazione sanitaria globale non sembra poter migliorare decisamente nei prossimi mesi. Una constatazione che contribuisce a spingere non poco le aziende leader del settore. Come Diasorin, che ha pubblicato di recente il rapporto sui primi nove mesi dell’anno, in cui ha visto i propri ricavi attestarsi a 610,1 milioni di euro, in aumento del 16,2% rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2019. Un dato cui ha contribuito largamente il business molecolare, che cresce del 243,6% a cambi costanti per 158,6 milioni di euro di fatturato (con un +415,1% nel solo terzo trimestre). La produzione si attesta a sua volta a un milione di test prodotti al mese, con una rilevante contribuzione dei test per la diagnosi del Covid-19 soprattutto negli Stati Uniti, oltre che sul vecchio continente. Una serie di dati cui si è aggiunta da poco l’approvazione da parte della Food and Drug Administration (Fda) americana per la commercializzazione del suo test per l’Hiv nel mercato statunitense.

Leonardo

Infine Leonardo, un vero e proprio caso nell’ultimo mese, in cui il titolo è cresciuto nell’ordine del 50%. Una crescita fondata su una lunga serie di dati positivi, come la decisione di Marshall Wace, un hedge fund londinese, di ridimensionare la posizione ribassista sul titolo dall’1,79% all’1,65%. Segno evidente che il gruppo è atteso a buoni risultati nel futuro, nonostante il recente cambio alla Casa Bianca e l’ormai imminente avvio del mandato di Joe Biden che, però, non dovrebbe riflettersi sulla situazione di fornitore del Pentagono, una speciale classifica in cui Leonardo si attesta al 13° posto.

Consigli per gli acquisti

Come andrà la settimana di borsa? In effetti non è facile riuscire a capire quale direzione potrebbero prendere gli indici, in una situazione così intricata. In particolare non è facile prevederlo per Piazza Affari, ove già nella passata settimana sono iniziate le manovre per mettere a frutto un periodo di crescita intensa degli indici.

Paradossalmente, sembra in questo momento più facile indicare i titoli dai quali tenersi alla larga. Come ad esempio Unicredit, che sembra destinato a pagare in maniera salata l’addio di Mustier in un momento che pure avrebbe dovuto vedere l’istituto in prima fila nel risiko bancario tricolore, per cercare di rispondere a Intesa Sanpaolo.

In una situazione di questo genere, quindi, sembra inevitabile puntare su alcuni titoli difensivi. A partire da Enel, ormai sugli scudi dall’inizio dell’anno e che sembra in grado di catalizzare il favore degli investitori grazie alle scelte operate in questo arco temporale, in particolare in direzione della transizione energetica.

Oltre naturalmente ai titoli legati al commercio elettronico, a partire ovviamente da Amazon, che sembra destinato ad avvantaggiarsi della corsa all’acquisto online scatenata dalle esigenze sanitarie. Una corsa la quale non dovrebbe fermarsi nei prossimi mesi, andando peraltro a mutare le abitudini dei consumatori in maniera sempre più evidente.

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