Vettel su Ferrari, Formula 1 2019

Su quali azioni puntare questa settimana? I titoli più interessanti su cui investire (9-13 Novembre 2020)

Dopo una settimana trionfale, in cui l’indice FTSE Mib ha fatto segnare quasi il 7% in più, sembra del tutto normale che gli investitori si attendano un’onda lunga in grado di regalare nuove opportunità.

Una speranza del tutto lecita la quale, però, deve scontrarsi con l’incognita rappresentata da quanto sta accadendo negli Stati Uniti, ove si sprecano le accuse tra le controparti per quanto accaduto nel corso delle elezioni presidenziali.

Una situazione molto tesa che induce ad una certa prudenza, anche in considerazione del fatto che il Covid continua a rappresentare una sorta di convitato di pietra, destinato a pesare non poco sull’economia, nel corso dei prossimi mesi.

Proviamo quindi a individuare i titoli che potrebbero riservare soddisfazioni agli investitori nel corso della settimana entrante, anche alla luce di alcune tendenze di fondo che potrebbero spianare loro la strada.

Enel

Il primo della lista è Enel, che già nella passata settimana ha rafforzato un trend che dura ormai da tempo. Grazie alla pubblicazione dei dati relativi ai primi 9 mesi dell’anno, in cui il gruppo ha messo a segno un utile che è andato leggermente oltre le attese, nonostante il -19% dei ricavi, a 48.050 milioni di euro, dovuto alle minori quantità di gas ed energia elettrica vendute in Italia e Spagna a causa dell’impatto dell’epidemia da Covid-19, alle minori attività di trading e all’effetto cambi negativo in America Latina. Il quadro generale resta comunque positivo, secondo gli analisti di Equita, i quali non hanno esitato a confermare il loro Buy, ritenendo che le conseguenze della pandemia possano essere tranquillamente affrontate dall’azienda.

Banco BPM

Altro titolo da tenere d’occhio è poi quello di Banco BPM. L’azienda bancaria ha infatti fatto registrare nel corso del terzo trimestre dell’anno un raddoppio degli utili rispetto al secondo e una discesa dei crediti deteriorati superiore all’8% rispetto al dato di un anno fa. Dati che sono da considerare molto positivi e che mettono BPM in una posizione di forza in vista del risiko bancario che è stato aperto in Italia dall’acquisizione di Ubi da parte di Intesa Sanpaolo. In vista del quale i vertici aziendali hanno affermato di essere pronti a parlare con tutti. Come ribadito dal numero uno dell’istituto, Giuseppe Castagna.

Intesa Sanpaolo

E proprio Intesa Sanpaolo è un altro titolo da prendere in considerazione nella settimana entrante. Il gruppo, infatti, è reduce dalla pubblicazione dei conti relativi al terzo trimestre che sono andati oltre le attese per quanto riguarda l’utile netto (507 milioni di euro rispetto ai 497,1 del consensus Bloomberg). Tanto da spingere gli analisti di Mediobanca Securities ad indicare nel gruppo guidato da Carlo Messina il proprio preferito tra i bancari italiani. Un giudizio condiviso peraltro dagli investitori, i quali nel corso della settimana uscente hanno permesso al titolo di crescere nell’ordine del 9%.

Ferrari

Se le rosse stanno dando vita ad un’annata orribile sulle piste della Formula 1, se la passa decisamente meglio il titolo Ferrari. Basta leggere quanto affermato dagli analisti di Banca Akros, per capirlo. Nel loro report, infatti, sottolineano il buon andamento del terzo trimestre 2020 e le premesse di un analogo risultato per l’ultimo trimestre dell’anno e per l’esercizio 2021. Un giudizio che è del resto confermato dalla decisione di alzare il target price da 175 a 200 euro sul titolo del Cavallino Rampante, con la conferma della raccomandazione “accumulate” formulata non appena pubblicati i risultati finanziari del gruppo.  Anche in considerazione del fatto che Ferrari si appresta a svelare un nuovo modello entro la fine di quest’anno.

Consigli per gli acquisti

La settimana passata è stata molto positiva per chi investe in borsa e, naturalmente, la speranza è che anche quella entrante sia in grado di rivelarsi tale. Il condizionale è però d’obbligo, considerati alcuni fattori che potrebbero pesare in maniera notevole.

A partire da come reagiranno le borse mondiali al cambio di guardia alla Casa Bianca. Tradizionalmente, infatti, quando un democratico strappa la leadership ai repubblicani le reazioni sono negative. Stavolta, però, si potrebbe verificare il contrario, in quanto Trump ha portato avanti nel corso degli ultimi anni una politica molto aggressiva che ha provocato una vera e propria guerra dei dazi. L’avvento di Biden potrebbe mutare le cose, inducendo i mercati ad una distensione molto opportuna, in un momento in cui il Covid-19 si rivela sempre più aggressivo, obbligando i governi a mosse difensive che vanno a scapito dell’economia.

Il primo effetto si è già avuto, con un nuovo crollo dei prezzi petroliferi e non è da escludere che le conseguenze si facciano sentire sui settori più sensibili agli effetti di nuove chiusure. Tra cui naturalmente i trasporti.

Tra i titoli che potrebbero trarre vantaggio da quanto sta accadendo, ci sono invece i sanitari, in particolare quelli delle aziende che producono test diagnostici, sempre più richiesti a livello globale, come Diasorin. Oltre a quelli legati alla Shut-in Economy, in particolare i giganti tecnologici, del commercio elettronico (Amazon) e dell’intrattenimento.

Infine i titoli bancari italiani, i quali possono far conto non solo su una situazione che continua ad essere soddisfacente sotto il profilo dei conti, ma anche promettente per quello che potrebbe accadere di qui a breve. Ovvero quello che i media hanno definito risiko bancario, con alcuni grandi attori del settore desiderosi di rispondere all’acquisizione di Ubi da parte di Intesa Sanpaolo.

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