Analisi fondamentale e tecnica

Swing Trading: tutto quello che occorre sapere

Per chi è alla ricerca di tecniche in grado di aiutare il proprio trading ce ne sono alcune che ormai da tempo sono molto utilizzate. Un novero in cui non può sicuramente mancare lo Swing Trading.

La sua grande popolarità deriva in particolare dalla sua semplicità, tale da farne l’ideale per tutti quei trader che non ragionano in termini di ego e per tutti coloro che magari non vantano una grande esperienza e intendono fare un salto di qualità.

Andiamo quindi a vedere più da vicino questa tecnica, per cercare di capire in cosa consista, quali siano le sue peculiarità e a chi si addica il suo utilizzo.

Swing Trading: cos’è

Swing è la parola inglese che traduce il termine italiano oscillazione. Ovvero un comportamento che è molto frequente sui mercati finanziari, riguardando praticamente tutti gli asset che vi sono contrattati. Oscillazioni che obbligano i trader ad impegnarsi al massimo per non esserne vittima.

Il risultato che può sortirne in termini di elaborazione strategica è appunto lo Swing Trading. Ovvero la pratica consistente  nell’acquistare le azioni quando attraversano una fase di debolezza per poi rivenderle ad un prezzo maggiore, oppure nelle fasi in cui il prezzo è oggetto di rimbalzo tecnico.

La sua nascita è ricondotta generalmente a quanto dichiarato nel 1908 da Charles Dow, il celebre fondatore del Wall Street Journal e inventore del Dow Jones Industrial Average: “Occorre operare sui mercati attivi facendo molte operazioni e contando sulla protezione degli stop loss”.

Ne discende, di conseguenza, che il terreno di prova migliore per lo Swing Trading è il Forex, per effetto della straordinaria liquidità che lo caratterizza.

Come si attua lo Swing Trading

Come è possibile mettere in pratica una operazione basata sullo Swing Trading? In pratica il suo principio base consiste nel seguire il trend in modo da sfruttarlo al fine di collezionare un guadagno. Proprio per questo motivo gli addetti ai lavori fanno rientrare questa tecnica nell’alveo del classico Trend Following.

La metafora che può simbolizzare al meglio lo Swing Trading è quella del surfer impegnato a cavalcare l’onda, facendo in modo da non esserne sbalzato. L’equilibrio che permette di farlo è quello che si realizza nel lasso di tempo in cui il trend spira nella giusta direzione e il momento in cui la muta, dando vita ad una pericolosa inversione. Se si riesce ad evitare la seconda, si sarà dato vita ad una perfetta operazione di Swing Trading, premiata dal desiderato guadagno.

I passaggi da eseguire

Lo Swing Trading presuppone un modus operandi scandito da una serie di passi ben precisi. Tra di essi occorre ricordarne almeno due:

  1. l’individuazione di un cambio del Forex tale da andarsi ad esprimere con un trend monodirezionale verso l’alto o verso il basso;
  2. la scelta di una durata del trend non troppo breve, che darebbe luogo a guadagni irrisori,  e non troppo lunga, la quale esporrebbe il trader al rischio di pericolose inversioni.

Un valido ausilio di carattere tecnico in questo ambito è rappresentato da time frame mai inferiori all’ora. I quali devono essere abbinati ad un accorto uso delle medie mobili, tale da riuscire a delineare il momento vissuto dal mercato in cui si dispiega l’operazione.

L’importanza dello Stock Selection

All’interno di questa tecnica, un posto di assoluto riguardo è quello che spetta alla Stock Selection. Intendendosi con questo termine la scelta delle azioni in grado di lasciare il margine giusto per ricavare il massimo di profitto dall’apertura di una posizione.

Quali sono queste azioni? Quelle che fanno registrare i maggiori volumi oltre che molto volatili. Una volatilità che obbliga il trader a scegliere il giusto punto di entrata sul mercato, per poi rimanerci per archi temporali relativamente brevi, ad esempio un giorno.

All’interno di un mercato attivo saranno proprio questi titoli a muoversi tra un massimo ben definito e un minimo estremo, dando modo all’investitore di seguire il movimento in una determinata direzione per alcuni giorni, per poi realizzare quando la direzionalità del mercato darà segnali di una prossima inversione.

I motivi che spingono a scegliere lo Swing Trading

lo Swing Trading viene solitamente confrontato con l’Intraday Trading e quello Buy and Hold. Gli investitori che lo preferiscono rispetto alla prima tecnica sono spinti a farlo dal fatto che il trading intraday viene esercitato nell’ambito di una sola sessione di mercato, andando di conseguenza a limitare molto i possibili guadagni. Stoppando l’operazione intrapresa dopo un solo giorno, infatti, si spezza la possibilità di sfruttare un trend provvisto ancora di notevole vigore.

Nel caso del Buy and Hold Trading il pericolo è invece esattamente opposto. In questo caso, infatti, il periodo ideale per poter realizzare il proprio guadagno può addirittura protrarsi per mesi. Un periodo talmente lungo da esporre il trader ad una inversione di rotta la quale può infine spazzare via l’intero guadagno collezionato in precedenza.

Lo Swing Trading è quindi considerato il giusto mezzo tra le due tecniche ricordate. L’operatività dispiegata in un arco di tempo non troppo breve e non troppo lungo si mostra ideale per riuscire a non generare un livello di stress pericoloso e per non prestare il fianco a pericolose inversioni di tendenza.

I motivi che spingono ad evitare lo Swing Trading

Se abbiamo visto i vantaggi che spingono un gran numero di investitori a optare per lo Swing Trading, è però anche necessario prendere in considerazione anche l’altro piatto della bilancia, ovvero quello rappresentato dai difetti.

Tra i quali spiccano:

  • la necessità di studiare con grande attenzione il mercato;
  • quella di una pianificazione certosina della strategia, dalla quale deve essere assolutamente bandita l’improvvisazione:
  • la scarsa componente emozionale di questo genere di investimento, che non può appassionare i trader alla ricerca di sensazioni forti;
  • la consistenza molto elevata delle possibili perdite, molto più grande di quelle che possono verificarsi nel day trading.

Swing Trading: a chi conviene e chi dovrebbe evitarlo

Quale categoria di investitori dovrebbe prendere in considerazione lo Swing Trading? Sicuramente i trader alle prime armi, i quali non sono ancora pronti per tecniche troppo complesse, ma possono sicuramente fare un salto di qualità optando per archi temporali meno impegnativi del breve o lungo termine.

Mentre a doverlo escludere dovrebbero essere i fondi e quegli insiemi di investitori che non possiedono l’agilità in grado di prendere decisioni in grado di cavalcare con reale profitto il trend.

Proprio quanto detto fa capire il motivo per cui questa tecnica è appannaggio soprattutto di privati che fanno trading in totale autonomia dalla propria abitazione o in mobilità, anche nei ritagli di tempo.

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